martedì, Aprile 13, 2021

Gli ultimi dei coerenti | #4WD

Daily 4ward di Davide Conte del 13 febbraio 2021

In primo piano

Potrà apparire antipatico e saccente quanto volete, ma almeno fino ad ora Alessandro Di Battista resta l’ultimo coerente tra i grillini. Anzi, ex grillino. Sì, perché la presa di distanze definitiva dai suoi altrettanto ex compagni d’avventura, già preannunciata dinanzi alla sola ipotesi di un governo Draghi, poi concretizzatasi visto l’evolversi della vicenda a favore dell’esecutivo dell’ex Presidente BCE e resistente alle dichiarazioni d’amore di Casaleggio in persona, è ormai un dato di fatto incontrovertibile.

Così come Giorgia Meloni, pur rimanendo parte integrante del centrodestra, ha saputo ignorare il canto delle sirene proveniente dal Quirinale, preferendo essere l’unica della sua compagine a dire “No, grazie!” a una partecipazione diretta al nuovo governo in cambio di quel SÌ che ne avrebbe compromesso la coerenza. Così come, all’epoca in cui Forza Italia e Lega votarono a favore del Rosatellum, Fratelli d’Italia votò contro, seguendo alla lettera l’indicazione della sua leader.

In quest’epoca in cui le aule di Camera e Senato sono gremite da voltagabbana e venduti travestiti da pseudo-responsabili, costruttori e altri appellativi prestati loro da un politichese sempre incombente e mai estintosi nel tempo, mai avrei pensato di dover lodare, sullo stesso piano, due personaggi così diversi per estrazione, cultura, e appartenenza partitica. Eppure, al momento, Dibba e Giorgia hanno tutti i requisiti per potersi ammantare di quel velo di coerenza che sembra non far più notizia, ma che invece, riflettendoci, è merce rarissima. Non importa se in questo modo il primo intenda costruirsi una carriera diversa e non più affine a quel movimento ormai omologatosi al sistema e la seconda tutelerà la sorprendente fase di crescita (magari consolidandola) che il suo partito ha ottenuto negli ultimi anni: per ora, lasciateci pensare che a Roma c’è ancora qualcuno di quei privilegiati che riesce a fare quel che dice. Bravi, non fatecene pentire!

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