Un viaggio intimo e visivamente suggestivo firmato da Boris Molinaro, tra le vette del monte Epomeo e le ferite invisibili lasciate dal progresso: “Gli Eredi del Fuoco” è un cortometraggio che racconta con delicatezza e profondità la lotta per la salvaguardia dell’anima dei luoghi, in un Mediterraneo che brucia e resiste
C’è un nome nuovo che sta facendo parlare di sé nel panorama del cinema indipendente italiano: Boris Molinaro. Giovane regista e autore completo, Molinaro firma “Gli Eredi del Fuoco”, cortometraggio poetico e potente che sarà presentato in anteprima isolana giovedì 10 luglio, all’interno dell’Ischia Global Film Festival, presso il Cinema Excelsior, alle ore 21:00.
Il film ha già ottenuto numerosi riconoscimenti in festival internazionali – Indie Short Fest, Milan Indie Film Festival, Athens International Monthly Art Film Festival, solo per citarne alcuni – confermando il talento di Molinaro, premiato anche come miglior regista esordiente. Ma non è solo una questione di premi: è la visione autoriale e coerente che colpisce, un modo di raccontare che mescola cinema, ambiente e spiritualità, con una cifra estetica già molto definita.
Molinaro non si limita a dirigere: “Gli Eredi del Fuoco” porta la sua firma anche nella scrittura e nella sceneggiatura. Ed è proprio da qui che nasce l’originalità del progetto. La trama segue Edoardo, un giovane che arriva come nuovo custode in un antico eremo situato sul monte Epomeo, vertice roccioso dell’isola d’Ischia. L’incontro con la natura, la solitudine fertile del luogo e il rapporto simbolico con un albero secolare diventano l’occasione per un viaggio interiore e collettivo.
La narrazione, però, si carica presto di tensioni contemporanee: la minaccia degli incendi estivi e l’avanzare del turismo di massa diventano metafore della fragilità ambientale e culturale. In questo senso, “Gli Eredi del Fuoco” è molto più di un cortometraggio: è una dichiarazione poetica e politica, un invito alla resistenza.
Molinaro dirige con mano sicura un cast che vede Emanuel Pascale nel ruolo principale, accanto alla presenza intensa di Gianfranco Gallo e alla voce narrante di Cloris Brosca. Le musiche originali, curate da Adriano Calicchio, e la fotografia firmata da Rosi Epineuse, completano un’opera raffinata, che alterna paesaggi mozzafiato a intimi primi piani.
Prodotto da Epomeus Films con il supporto della Fondazione Campania Film Commission, il film è già stato selezionato da numerosi festival, tra cui l’Italia Green Film Festival e il Dumbo Film Festival.
Boris Molinaro si afferma così come una nuova voce del cinema d’autore italiano, capace di coniugare racconto visivo e impegno etico, senza retorica e con uno sguardo profondamente umano. La proiezione di giovedì 10 luglio rappresenta un’occasione speciale per scoprire questo talento emergente in uno dei luoghi simbolo del suo film: l’isola d’Ischia.
Un consiglio: non mancate. Il fuoco di Molinaro è destinato a lasciare il segno.







