Gli armatori a De Luca: «Modificare quell’ordinanza che discrimina gli aliscafi!»

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Alilauro, Snav, Caremar e NLG contro De Luca. Le compagnie di navigazione che effettuano collegamenti con mezzi veloci chiedono al governatore della Campania la modifica della ordinanza “incriminata” che oltre a danneggiare gravemente la possibile ripresa turistica dell’isola, discrimina proprio le società che operano con aliscafi. Il nodo è quello già evidenziato: la misurazione della temperatura e l’effettuazione dell’eventuale test rapido hanno fatto sì che De Luca imponesse che i viaggiatori provenienti dall’estero o da altre regioni italiane possano imbarcarsi solo a Porta di Massa o a Pozzuoli, dunque solo sui traghetti. Questo perché evidentemente era troppo “difficoltoso” organizzare i controlli anche al Beverello o a Sorrento.

I sindaci isolani come al solito non sono intervenuti. Ma Snav, Alilauro, Caremar e Navigazione Libera del Golfo non ci stanno. Se test rapidi ci devono essere, suggeriscono, allora che vengano effettuati anche al Beverello e a Sorrento. Senza dare una ulteriore mazzata al comparto in un momento di già così grave crisi. Perché è assurdo che le difficoltà organizzative legate alle misure di contenimento del contagio debbano ricadere sugli operatori del settore.
Nella nota indirizzata alla Direzione generale per la mobilità e all’ufficio di presidenza della Regione, le quattro società illustrano le loro osservazioni. Specificando di essere tutte compagnie di navigazione concessionarie presso la Calata Beverello e chiedendo congiuntamente «la revisione dell’ordinanza richiamata in oggetto poiché il dettato determina un pregiudizio nei confronti delle stesse che operano nel settore del trasporto marittimo – con unità veloci – verso le isole del Golfo di Napoli con partenze previste dal Molo Beverello e dal porto di Sorrento. Nello specifico, al punto 3.1 “Spostamenti da altre regioni italiane e dall’estero, nei casi consentiti”, dell’ordinanza n. 54 del 02.06.2020 è fatto obbligo per i viaggiatori che usufruiscono di servizi di linea di imbarcarsi unicamente con traghetti di linea e dalle sole stazioni di Napoli Porto di Massa e Pozzuoli.

Tale disposizione dunque, si traduce anche in una discriminazione del settore legato all’attività marittima che opera con “mezzi veloci” già fortemente provata dall’emergenza Covid-19. Ci si auspica dunque una revisione di tale ordinanza tenendo conto di quanto sopra menzionato, volendo prevedere anche, come possibile soluzione, la possibilità di effettuare test rapidi anche presso il Molo Beverello ed il porto di Sorrento».

In questi mesi difficili, si è già verificato che De Luca abbia prima emesso ordinanze troppo “repressive” e discriminanti, per poi ritornare sui suoi passi a seguito delle sollecitazioni delle categorie interessate. Andrà così anche stavolta? Il governatore accoglierà la richiesta delle compagnie di navigazione e farà retromarcia? C’è da augurarselo per l’intera economia turistica isolana.

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