…giù le mani dall’Ischia Calcio!

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Giovanni Sasso | Ventotto anni fa, mister Cucchi fu costretto a portare i gialloblu’ in pineta. Al custode dello stadio fu riferito che l’Ischia doveva mettersi in regola…Diciassette anni fa, cambiarono il lucchetto del cancello delllo stadio Mazzella perché era arrivato un “forestiero”, tale Roberto Goveani.

Tredici anni fa, un dirigente passato a miglior vita, dovette svenarsi per far riaprire il varco principale e dare continuità ad un simbolo. Ad una passione.Questa mattina, è stata messa a dura prova la pazienza di chi, tra tanto scetticismo, sta riportando la NOSTRA ISCHIA ai livelli che le competono. Credendo nel prodotto ISOLANO e investendo nel Settore Giovanile.

A qualcuno piace scherzare col fuoco. Giù le mani dall’Ischia Calcio! Dal 1920 orgoglio e vanto ISOLANO.Enzo Mazzella si sarà rivoltato varie volte nella tomba di fronte a tali scempiaggini. E’ una offesa anche alla sua memoria. Lo Stadio che porta il suo nome è stata, è tuttora e sarà ancora a lungo la Casa dell’Ischia. Se qualcuno desidera il contrario, esca allo scoperto ed eviti ad altri di indossare panni che non gli appartengono.

La pista di kart, la piscina olimpionica, i due campi di calcetto e il club privé, al posto dello stadio, possono aspettare. Una provocazione del ’91 dell’amico Rino “Shop” Esposito ma maledettamente attuale.Lasciate stare l’Ischia. Non giocate con la passione di migliaia di tifosi e simpatizzanti isolani e non, sparsi in Italia e all’estero. L’Ischia, anche in Eccellenza, è una cosa seria. Un progetto iniziato due anni fa non può essere minato intimando a una squadra giovanile gialloblu’ di lasciare lo stadio, quando in quella struttura si erano già svolti svariati raduni. Senza stare qui a raccontare come il Mazzella sia ancora fruibile, chi di dovere pensi e ripensi alla STRONZATA fatta questa mattina…

Invito Emanuele D’Abundo a non mollare. Chiedere chiarimenti e rispetto sì, ma non mollare. Lo chiede chi spesso ha messo l’Ischia davanti alla famiglia. Chi ha pianto per una vittoria più di una sconfitta. Chi non ha lesinato risorse per dare lustro e dignità alla bandiera gialloblù. Chi l’Ischia ce l’ha nel cuore. Non a chiacchiere. Indipendentemente dalla categoria.Giù le mani dall’Ischia!

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