Giù le mani dalla Pinete. Gianluca Trani: “Chiesto il sopralluogo della Cinquantaquattro”

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Mentre la popolazione si ritrova all’esterno della Pineta degli Atleti per protestare contro lo scempio comunale, voluto dalla maggioranza di Enzo Ferrandino, la minoranza del gruppo “per Ischia”, con Gianluca Trani che tira le fila.

In una nota inviata alla Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per l’area Metropolitana di Napoli e indirizzata alla Dott.ssa Teresa Elena Cinquantaquattro.

Una nota in merito alla “Pista ciclabile all’interno della Pineta degli Atleti di Ischia, sito di interesse comunitario” e con una “Richiesta sopralluogo e parere”

«I sottoscritti consiglieri comunali – si legge – Giustina Mattera, Ciro Cenatiempo, Ottorino Mattera, Maurizio De Luise e Gianluca Trani del gruppo “per Ischia” del Comune di Ischia premettono che, pur non essendo adusi a fare denunce penali, ma visto che stavolta si tratta di tutelare un bene pubblico di inestimabile pregio ambientale, totalmente vincolato, pertanto segnalano quanto segue: il Comune di Ischia con istanza n. 18/1/TC del 08/05/18 il Responsabile dei lavori pubblici del comune di Ischia ing. Ascanio ha chiesto il rilascio dell’autorizzazione paesaggistica per i lavori di realizzazione di una pista ciclabile da realizzare nel parco pubblico denominato “pineta degli atleti” sita in Ischia alla Via Michele Mazzella; che lo stesso ing. Ascanio ha accertato la conformità dell’intervento agli strumenti urbanistici vigenti ed ha dichiarato l’intervento di interesse pubblico. Ha dichiarato, addirittura, la compatibilità dello stesso con i caratteri di pregio paesaggistico – ambientale della zona e del contesto edilizio esistente; che il comune di Ischia con nota prot. n. 14248 del 21.05.18 ha trasmesso alla Soprintendenza SABAP di Napoli la documentazione per il rilascio dell’autorizzazione paesaggistica; che la Soprintendenza, incredibilmente, non ha dato riscontro alla nota prot. n. 14248 del 21.05.19; che il comune di Ischia approfittando del mancato riscontro da parte della Soprintendenza, ai sensi della L. n. 241/90 ha applicato il silenzio assenso rilasciando l’Autorizzazione Paesaggistica n. 10 del 03.08.18 a firma del responsabile per il paesaggio ing. Grasso. Secondo il criterio di buon senso e di buona amministrazione della cosa pubblica, si dovrebbero individuare gli interventi UTILI e NECESSARI in un territorio, possibilmente con una visione di medio/lungo periodo, che poi dovrebbe essere il compito della Politica, e, di conseguenza, cercare e possibilmente portare a casa i fondi necessari a realizzarli e, magari, ad assicurarne perlomeno per un periodo anche la manutenzione.  A prescindere dalle priorità e dalle esigenze reali, dall’efficacia e utilità della spesa e,non di rado, anche dal rispetto di luoghi che dovrebbero godere di particolari attenzioni e tutela.  Un andazzo ricorrente, un approccio al contrario sistematico, che si risolve di solito, davanti a critiche e richieste di senso, con il mantra: “Ci sono fondi da utilizzare, non si può tornare indietro, perché si perderebbero i soldi e magari dovremmo pagare anche penali etc.”. Insomma s’adda fa (si deve fare).  A prescindere, senza se e senza ma. Con questo giochetto in voga da qualche anno, stanno passando in giro nel comune di Ischia, nei casi migliori, del tutto INUTILI, puro sperpero di denaro pubblico, e nei peggiori (non rari…), degli obbrobri e/o stravolgimenti involutivi rispetto alle situazioni precedenti. L’ultimo caso della lista è l’assurda pista ciclabile nella PINETA SITO DI INTERESSE COMUNITARIO, dunque area che dovrebbe essere protetta nella sua naturalità, identità, complessità ecologica etc.  L’ultimo posto dove si dovrebbe anche solo immaginare un intervento di sicuro impatto ambientale, con l’aggravante di attribuirgli pure un’etichetta “green”. Ma anche stavolta la giustificazione è pronta: ci sono i soldi per quello e si deve procedere. Come, dove e perché è un dettaglio trascurabile e ininfluente. Un altro capolavoro del percorso inverso “made in Ischia” che non regge al buon senso né alla buona gestione del territorio. I lavori sono iniziati e già si notano i danni che si stanno creando, infatti lo scavo per la realizzazione della pista ha portato alla rimozione di diverse piante e rocce che costituivano elementi importanti dell’ecosistema della Pineta, alterando significativamente la morfologia dei luoghi.  Alcuni alberi sono stati seriamente danneggiati esponendo le radici. Infine il materiale utilizzato per la realizzazione della pista, che ci era stato assicurato fosse ecologico, è un misto di inerti di riciclo e terreno, sicuramente non adatto al luogo. Inoltre il percorso come da progetto, percorrerà una zona ricca di vegetazione e con un’orografia articolata, ecologicamente e paesaggisticamente rilevante difatti già parte di essa ha subito una netta modifica dell’esistente. Il presente viene inviato alla Soprintendente che nella sua qualità deve verificare ad horas la documentazione inviata con nota prot. n. 14248 del 21.05.18 e di verificare previo sopralluogo la compatibilità dell’intervento rispetto agli strumenti urbanistici e paesaggistici vigenti per fermare lo scempio che si sta realizzando nella pineta degli atleti e che sopra è stato descritto.»

Una lunga e dettaglia nota, corredata da un puntuale reportage fotografico, che è giunto sulla scrivania del vero responsabile di questo scempio: quel dannoso ente che NON soprintende e che, purtroppo, autorizza con il suo silenzio, questo scempio!

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