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Gianni Di Meglio lascia il Barano

Gianni Di Meglio non è più l’allenatore del Barano. Il tecnico ischitano sabato sera ha comunicato la propria decisione al presidente Massimo Buono, il quale da sempre nutre una grande stima nei suoi confronti, confermata di recente anche sugli organi d’informazione. È evidente che l’ex calciatore di Ischia, Juve Stabia, Messina, Grosseto e Catanzaro ha ritenuto che con la partecipazione in extremis all’ultimo mini-campionato, tra molti problemi, fosse finito un ciclo, con pochissimi presupposti per continuare. Il presidente bianconero è alla ricerca di un allenatore che non sarà Ciro Mennella, collaboratore di Di Meglio, impegnato con le giovanili. «A breve faremo una riunione societaria, che non sarà soltanto improntata alla scelta del nuovo allenatore ma anche alla riorganizzazione della prima squadra», dice Massimo Buono che ha ringraziato Gianni Di Meglio per gli anni trascorsi nelle fila bianconere.

DI MEGLIO «AI BOX» – «Ringrazio il Barano per avermi dato la possibilità di allenare, ma purtroppo non ci sono più le condizioni», le prime parole del tecnico ormai ex Barano, il quale soprattutto in questi ultimi due anni ha avvertito il peso del ruolo, non solo dal punto di vista tecnico. «Quando viene meno la componente divertimento, è difficile andare avanti – prosegue Gianni –. La società è sottodimensionata rispetto alle difficoltà che comporta il campionato di Eccellenza. Spero e mi auguro che entri qualcuno a dare una mano perché altrimenti sarà sempre più difficile proseguire questo discorso».

Gianni Di Meglio ha un’alternativa? «In questo momento no, mi fermo. Se dovesse arrivare una chiamata, è chiaro che la valuterei. Per il momento preferisco stare un po’ ai box».

MASSIMO BUONO – Il presidente Massimo Buono non è rimasto spiazzato. «Con Gianni Di Meglio abbiamo fatto una chiacchierata – dice il presidente bianconero –. Dopo tre anni e mezzo lui si sente un po’ scarico, vuole ricaricare le pile perché ha dato tanto al Barano e lo capisco. Si è barcamenato sempre in campionati difficili, prendendosi responsabilità importanti. La decisione onestamente me l’aspettavo. Ringrazio Gianni per quanto ha fatto, è una persona eccezionale e, come precedentemente dichiarato, sprecato in queste categorie. Mi auguro con tutto il cuore che riesca a trovare una piazza che gli regali le soddisfazioni che merita. Di Meglio si è sempre preso gatte da pelare ma ci ha messo la faccia. E’ un uomo generoso, leale, di parola, per me è stato un onore averlo come allenatore».

Barano già alla ricerca di un nuovo allenatore? «La mente non si ferma mai. Siamo in procinto di incontrarci con la società, è nostra intenzione riassettare l’organigramma societario perché il Barano ne ha bisogno – aggiunge Buono –. Cercheremo di formare una società più forte e non parlo soltanto a livello economico ma soprattutto organizzativo. In questo momento non mi sto fasciando la testa, le idee sono tante. Cercheremo di portare a Barano un allenatore che sposerà il progetto giovani perché è una politica che sto portando avanti da un bel po’. Sarebbe stupido dire e fare il contrario. Stiamo cercando di costruire un settore giovanile importante e penso che ci stiamo riuscendo alla grande. Non dare seguito a questo progetto sarebbe da stupidi. Il nuovo allenatore dovrà avere il coraggio di valorizzare i ragazzi, di saperci fare, avere una predisposizione nei loro confronti».

Da un Di Meglio che va via, a un Di Meglio che potrebbe arrivare, proprio in ottica settore giovanile. «Se il riferimento è a Carmine Di Meglio, sono voci che sono arrivate anche a me – prosegue Buono –. Noi abbiamo una struttura importante con dieci allenatori, tutti patentati Uefa B. Conosco Carmine da venticinque anni, sicuramente è un profilo valido, che mette tanta passione. A volte anche…troppa». E se i Di Meglio in entrata fossero due? «Adesso stiamo rasentando il Fantacalcio (Buono ha capito che ci riferiamo a mister Isidoro, ndr) però nel calcio mai dire mai, tutto è possibile. Ci devono essere i presupposti, il rispetto dei ruoli, l’educazione e le capacità».

Buono ci tiene a sottolineare che «se fino a un paio di anni fa, anche l’anno scorso, il settore giovanile e la prima squadra erano due argomenti separati, oggi si avvicinano sempre di più, fanno parte di un’unica idea. La mia mente non si ferma, sono sempre al lavoro».

QUATTRO PROFILI – Il Barano non è mai stata una società mangia-allenatori. Due nelle ultime sei annate. E’ naturale che ad un certo punto le strade si separano per situazioni che possono anche non essere di carattere tecnico. Ad oggi sono quattro le figure che potrebbero interessare la società baranese. Dalle parti del Testaccio c’è chi vedrebbe di buon occhio un ritorno di Giovanni Iovine, attualmente impegnato a Forio nel ruolo di coordinatore ma che ha i compiti classici del direttore sportivo. Nei giorni scorsi, il patron Luigi Esposito ha affermato che se Iovine dovesse ricevere una chiamata, sarebbe libero di prenderla in considerazione. Una soluzione interna potrebbe riguardare il passaggio dal settore giovanile (ne è l’attuale responsabile) alla prima squadra di Mimmo Salatiello che l’Eccellenza la conosce bene. Considerata la recente esperienza nel mini-campionato e l’ottimo inserimento nell’ambiente dei numerosi calciatori giunti dal Lacco Ameno, non è nemmeno da scartare la pista che porta a Iervolino, anche se il giovane allenatore lascerebbe la panchina del Lacco solo di fronte ad una proposta davvero allettante. Il Barano potrebbe prendere in considerazione l’affidamento della panchina a Isidoro Di Meglio, cugino di Gianni, che ha tanta voglia di rilanciarsi dopo due anni lontano dalla panchina.

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