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Gianfranco Marelli: «Ischia non è un paese a misura di disabile»

Marciapiedi impraticabili per chi è costretto a muoversi in carrozzina. Accesso impossibile alla Pineta Mirtina e alla Biblioteca Antoniana. E gli stalli di sosta riservati occupati da “abusivi”

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Ugo De Rosa | Si fa presto a parlare di abbattimento delle barriere architettoniche e a vantarsi di aver adeguato l’intero territorio. In realtà è sotto gli occhi di tutti che nel comune d’Ischia vi sono ancora situazioni che impediscono la normale fruizione ai diversamente abili. Ed un cittadino, Gianfranco Marelli, per ben due volte ha deciso di scrivere al sindaco Enzo Ferrandino per fare presente come diversi marciapiedi risultino impraticabili. Senza ricevere alcuna risposta, almeno la prima volta, come lui stesso evidenzia: «Sindaco, Le scrivo per la seconda volta e probabilmente anche questa volta non mi risponderà.
Con la prima – un paio d’anni fa – le chiedevo cortesemente se la sua amministrazione comunale avrebbe provveduto a sistemare i marciapiedi che sono tutti inagibili per chi come me è costretto a muoversi in carrozzina, poiché o non dotati di scivoli, o troppo stretti, o addirittura impraticabili.

Ricordo di averle fatto presente nella prima missiva che all’ingresso della pineta Mirtina di via Sogliuzzo manca uno scivolo e il gradino del marciapiede antistante l’entrata ne impedisce l’accesso a quelli come me; così come le facevo presente che all’altezza della salita Sant’Antonio la presenza di due gradini non permette – sempre a quelli come me – di accedere alla biblioteca comunale, e neppure è possibile accedervi da via Mirabella poiché sono state messe delle transenne. Ma ha ragione, quelli come me che bisogno hanno di recarsi in biblioteca?

Certo, mi sono rivolto anche all’apposito servizio da lei istituito per affrontare simili questioni concernenti la mobilità impedita dalle barriere architettoniche. Purtroppo, non ho trovato uno come me, ma uno come lei: non mi ha risposto».
E questa era la prima doglianza, che evidenziava un comportamento che dovrebbe far arrossire dalla vergogna Enzo Ferrandino. Soprattutto è grave che il sindaco, troppo impegnato e distratto da altri interessi, non si sia “degnato” di rispondere… E nemmeno l’ufficio preposto. Ora lo stesso cittadino ha deciso di indirizzare una nuova missiva al sindaco per segnalare un fenomeno purtroppo generalizzato: gli stalli di sosta riservati occupati da chi non ne ha diritto: «Questa volta le scrivo senza alcuna richiesta – quelli come me sanno comprendere. Semplicemente la informo che pur avendo ottenuto dal Comune un parcheggio personalizzato davanti alla mia abitazione, sono stato costretto a commettere un’infrazione al codice della strada in quanto mia moglie è stata obbligata a parcheggiare l’auto sulle strisce blu poche decine di metri più avanti poiché lo stallo era occupato da un’autovettura.

Purtroppo succede di frequente che, per permettere la pulizia della strada, ogni mercoledì mia moglie deve spostare l’auto, e al ritorno puntualmente…
Ho provato a interloquire con la cooperativa che gestisce il servizio, facendo presente che a causa della mia scarsa mobilità mia moglie è stata costretta a parcheggiare poco più avanti dalla nostra abitazione, giusto il tempo per venirmi a prendere. Mi hanno risposto che avrei dovuto fare il delatore, denunciando con tanto di foto l’automobilista che aveva parcheggiato sul mio posto riservato, e solo allora avrei potuto ottenere “giustizia”. Ho taciuto e, per carità, ho pagato.

Morale: se mai un giorno troverà la via Leonardo Mazzella imperlata dal traffico sappia che, non trovando parcheggio dinanzi casa, chiederò a mia moglie di farmi scendere dall’auto e di aspettare, bloccando la strada, che il mio stallo ritorni libero, o che la Polizia municipale intervenga per dirimere la questione. Non pensa che anche questa sia “giustizia”?.
P.S.: Se mai un giorno Lei vorrà provare il brivido di una passeggiata in carrozzina per le vie di Ischia, non mancherò di mettermi a sua completa disposizione. Ma un consiglio, venga munito di caschetto e di tanto coraggio».
Chissà se stavolta Enzo deciderà di intervenire per evitare vergognose discriminazioni e situazioni indegne di un paese che si definisce civile…

4 Commenti

  1. Il signor Gianfranco Marelli è stato fin troppo educato, un signore!! Io, invece di “invitare” il sindaco a farsi un giro sulla carrozzina, gli avrei augurato di provare direttamente sulla propria persona o su un parente prossimo cosa significa essere disabile!!! Troppo cattiva???? NO

  2. E possiamo parlare anche di alcuni autisti di autobus di linea che non sanno, oppure fanno finta di non sapere, che le sedie riservate per i disabili sono, per Legge, a disposizione dei disabili in grado di esibire il tesserino.
    Queste sedie non sono a disposizione degli amici o parenti degli autisti che dicono di essere stanchi, lasciando in piede i disabili!!! Questa è Ischia. Mai visto altrove!!!

  3. Ho mio marito 38 anni disabile e credetemi l’intera isola nn è adeguata ad una pesona in carrozzina……e poi vogliamo parlare delle attività commerciali? Sono di Casamicciola e mio marito in nessun bar può entrare hanno tuutr barriere architettoniche e vorrei sapere come hznno passato i controlli per aprire queste attività!!!!!!
    Siamo un’isola turistica vergognosa

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