Gesù Bambino nasce nell’Eremo all’Epomeo

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Franco Iacono *| Domenica 5 gennaio alle ore 10.00 ci troveremo nella Piazza più alta dell’Isola d’Ischia, quella di Fontana. Di lì partiremo per il Monte Epomeo. Insieme a Cesare Mattera, contadino convinto ed orgoglioso, ed al Sindaco Rosario Caruso, abbiamo voluto rinnovare una iniziativa che ormai è una tradizione: “Gesù Bambino nasce nella chiesa dell’Eremo di San Nicola”.
La campana, con il suo suono antico, chiamerà a raccolta i pellegrini ed alle ore 11.00 il parroco Don Pasquale Mattera celebrerà la Santa Messa durante la quale saranno eseguite, a cura del Maestro Filippo Schioppa, musiche Natalizie e, udite!, io stesso, figlio di una famiglia di bravi “Cantanti di Chiesa”, canterò le antiche “Ninna Nanna” della tradizione popolare, scritte dal parroco Mons. Giovanni Mazzella alla fine dell’ 800. Ci ricorderemo dell’enciclica “Laudato si …” e ci accompagnerà il richiamo forte di Papa Francesco alla Misericordia, al Perdono, all’Amore, nel segno del Messaggio Evangelico, di cui Egli stesso è formidabile testimone.
Subito dopo ci rifocilleremo con prodotti della gastronomia locale, innaffiati dal vino, bianco e rosso, dalle cantine del buon Cesare Mattera.
In un tempo in cui la corsa frenetica ci impedisce ogni riflessione e financo di godere delle bellezze della nostra terra, vogliamo invitare, turisti graditi e residenti spesso distratti, a trovare il tempo per assicurare a se stessi una pausa di serenità e di purissimo godimento dello spirito e dell’animo. Nonostante la mano dell’uomo e i commenti negativi ad ogni piè sospinto, l’Isola d’Ischia è ancora straordinariamente bella! Il monte Epomeo, con il suo Eremo scavato nel tufo verde e la chiesetta di san Nicola, ne resta il simbolo ineguagliabile: qui gli Eremiti trovavano la Pace dell’animo e si preparavano al grande passo dalla vita. Di lì il Golfo di Napoli, l’Isola di Capri fino alle Isole di Ventotene e Ponza, il Vesuvio suggestivo, appaiono immagini emozionanti ed irripetibili. Il Creato, di cui la Natività del Bambino ci ricorda il Fascino ed il Mistero, dà prova superba delle sue Meraviglie. Mi auguro che ad Ischia i turisti non vengano a consumare il tempo e sentano il bisogno di vivere l’emozione di questa giornata. Al tempo stesso i residenti abbiano consapevolezza del valore di questa terra, della sua storia, la rispettino e cerchino di essere all’altezza di questo Dono.
*Presidente onorario dell’Associazione Terra

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