Gaetano Colella: «Sul disastro di via Giovanni Mazzella io vi avevo avvertito!»

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Salvatore Mattera | Sull’ennesimo disastro di via Giovanni Mazzella a Forio, dove nel giorno di Santo Stefano si è aperta una voragine per il cedimento del muraglione di sostegno a causa delle violente mareggiate, interviene anche Gaetano Colella.

L’ex sindaco non usa mezzi termini e approfitta di questa occasione per togliersi qualche sassolino dalla scarpa, rimastogli dalle passate elezioni, quando venne sconfitto da Franco Regine. Per Colella, in parole povere, era un disastro annunciato e lui aveva avvertito già all’epoca delle conseguenze che sarebbero derivate da un mancato intervento di consolidamento.

Non le manda certo a dire Colella, nel suo consueto stile, rivolgendosi ai cittadini foriani: «Quello che sta succedendo lungo il litorale Giovanni Mazzella l’ho strillato fino a sgolarmi sui palchi della campagna elettorale del 2003 e del 2008 (quando mi presentai come candidato sindaco di Forio) spiegando dettagliatamente cosa avviene sotto il livello stradale e gli interventi urgenti che si dovevano chiedere alla Provincia da realizzarsi con palificazioni e sovrastante solettone di cemento armato.

Dissi allora che tutte quelle risorse che si stavano impegnando per la realizzazione di marciapiedi erano solo e soltanto uno sperpero inutile di danaro pubblico perché quelle opere andavano distrutte sicuramente da ciò che doveva avvenire per la caratteristica del sottosuolo e che oggi sta avvenendo (in effetti furono soldi buttati solo per vincere la campagna elettorale contro il sottoscritto). Invitai il Sindaco di allora a bloccare subito quelle opere relative ai marciapiedi (opere buttate al vento) perchè si doveva spingere prima la Provincia a finanziare un progetto complessivo d’intervento di consolidamento di tutta la Via Giovanni Mazzella. Foriani, allora non mi ascoltaste.

Vi siete divertiti in cabina elettorale bocciandomi ed eleggendo Sindaco il mio avversario (foriani, ma con quel voto non bocciaste Gaetano Colella,bocciaste il vostro Paese, bocciaste Forio). Risultato fu: che se ne sono fottuti tutti quanti di quello che bisognava fare e che io certamente avrei fatto se fossi stato eletto Sindaco. Oggi si sta verificando in maniera drammatica tutto quello che il sottoscritto .preavvisò, perchè era a conoscenza sin dal periodo in cui svolse il ruolo di assessore provinciale, della conformazione del sottosuolo della via di Citara, essendo stato allora protagonista della realizzazione di un notevole tratto di strada in località Palummera e degli studi preventivi effettuati dal Tunnel del Soccorso al Belvedere sopra la Cava dell’Isola. Foriani, io continuo a dire sempre Forza Forio anche mentre voi continuate a divertirvi in cabina elettorale».

In parole povere: ben vi sta perché non mi avete votato e ora vi trovate nuovamente alle prese con il cedimento della strada e tutte le conseguenze.

4 Commenti

  1. Penso che quando ci sono parecchi Galli a cantare non fa mai giorno.
    Penso che il politico debba fare il politico ed i tecnici debbano fare i tecnici.
    Il problema di forio è che i politici hanno la presunzione di essere tecnici ed i tecnici del comune fanno i politicanti.
    Per questo motivo il lungomare è finito come si sa.
    A breve assisteremo al disastro cava delle pezze….. vi chiedete il xe?
    Se ti rompessi una gamba è scontato che l altra debba assolvere alla mancanza di quella ingessata. Ovvio che la gamba sana è costretta a fare il doppio lavoro cioè assorbire il doppio del peso.
    Ecco tale ragionamento va applicato alle strutture per di più su una struttura già logora come cava delle pezze alveo tombato oltre 60 anni fa con tecniche non proprio eccelse. Speriamo che a qualche genio del comune di forio sia venuta in mente di effettuare una prova di carico su cava delle pezze altrimenti assisteremo ad una vera e propria tragedia. Che dio ci salvi da questi luminari.

  2. Caro Gaetano, la tua smania di potere ti acceca. Ormai sei stato rottamato! In cabina elettorale il cittadino può scegliere chi vuole. Ormai le minacce non servono più. Non puoi permetterti di criticare il popolo che non ti ha voluto sindaco. Credi di parlare ad idioti? Guardati allo specchio prima di dire delle cose.

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