Forio ricorda Don Michele Romano nel decennale della morte

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Luciano Castaldi | Parroco di San Sebastiano per oltre 40 anni, insegnate, educatore, giornalista, autore di libri sull’iconografia popolare religiosa, conduttore di programmi radiofonici (memorabili quelli a Radio Ischia), responsabile dell’inserto settimanale di fede e cultura religiosa per il Quotidiano isolano “Il Golfo” diretto da Domenico Di Meglio, collaboratore e corrispondente da Ischia per L’Osservatore Romano e Avvenire, Direttore dell’Ufficio diocesano per le Comunicazioni sociali e, infine, referente diocesano per il Progetto Culturale voluto dalla CEI, presidente dell’Opera Pia “Casa Giuseppina” voluta e fondata dal Cardinale Luigi Lavitrano per scopi sociali, caritativi e culturali..
Una grande figura di sacerdote quindi, che ha segnato nel profondo la storica sociale e religiosa della nostra isola.
Ordinato sacerdote il 29 giugno 1954: professore e superiore nel seminario diocesano, completò gli studi teologici alla Gregoriana. Chiamato dall’Ordinario Militare Mons. Arrigo Pintonello, suo Rettore in Seminario, a svolgere l’attività pastorale in qualità di Cappellano militare, fu il primo Cappellano militare della Base missilistica interforze della Sardegna. Tre anni di servizio pure presso la Scuola Militare “Nunziatella” di Napoli, succedendo a Cappellani di valore, come il Mons. Scotto di Pagliara. Ovunque lo condusse il suo ministero fuori dell’isola si dedicò sempre all’assistenza e all’azione tra i movimenti giovanili. Per desiderio del Vescovo d’Ischia Mons. Dino Tommasini, fu chiamato, nel febbraio del 1967, per iniziare il Concilio in Diocesi, a succedere alla grande figura di Mons. Luigi Capuano, vicario foraneo, protonotario apostolico, educatore insigne e parroco di Sebastiano Martire.
In diocesi Don Michele fu assistente dell’Azione Cattolica, canonico della Cattedrale di Ischia, Rettore della Basilica Pontificia di S. Maria di Loreto e del Santuario del Soccorso. Instancabile il suo impegno per rendere sempre più belle, decorose, degne le chiese affidate alla sua cura. Nel 1987 volle la Terza Incoronazione della Madonna di Loreto che si tenne in un tripudio di festa popolare alla presenza delle più alte gerarchie ecclesiastiche.
Fu in Diocesi un vero apostolo della devozione a Maria e in particolare della spiritualità di Fatima.

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