Forio, la “real” somma urgenza del presidente…

Già è grave l’incatenarsi degli affidamenti: 18 dicembre presidenza Real Forio, 30 dicembre affido somma urgenza da 55mila €, ora ci mettiamo anche l’uso improprio di massi privati?

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Gaetano Di Meglio | Politica e sport a Forio sono sempre più legati. Questa è la storia del Real Forio e dei suoi problemi di sopravvivenza. Dopo la crisi tra Francesco Del Deo e Peppe Di Maio, il consigliere comunale che aveva retto le sorti della squadra foriana (e che continua sul punto di vista politico: Di Maio “odia” Mario Savio che gli impedisce qualsiasi attività politica con l’avallo del sindaco) il Real Forio il 18 dicembre aveva trovato in Michele D’Ambra un nuovo presidente. D’Ambra, fino a poco prima solo sponsor del Forio e completamente estraneo al mondo pallonaro, diventa il nuovo numero uno del sodalizio bianco verde che milita nel campionato di Eccellenza.

Passano 10 giorni, D’Ambra apre il panettone da presidente e il 28 dicembre, come una fortuita causalità, il comune di Forio firma una SOMMA URGENZA di 55mila euro (su un totale di 70mila euro) proprio a favore della ditta del presidente D’Ambra.
Ma procediamo per gradi.
La giunta del Comune di Forio nella seduta del 30/12/2020 prende atto del verbale di somma urgenza del 28/12/2020 per “Lavori di consolidamento e messa in sicurezza della banchina sottostante Via Fortino”. Il sindaco Del Deo firma la proposta di deliberazione.

Leggiamo: “il giorno 28/12/2020 l’arch. Marco Raia, Responsabile de l Settore I, e l ‘ing. Mauro Pizzuti Miragliuolo, Funzionario del Settore I, si sono recati in via Fortino al fine di verificare le condizioni di sicurezza della zona a seguito degli eventi meteomarini che stavano imperversando il versante OVEST dell’isola d’Ischia; Che da quanto rilevato si constatava che effettivamente l’evento meteomarino, che ha fatto seguito a numerosi eventi precedenti tra cui si sottoIinea per intensità quello del 22. 12.2019, stava arrecando danni alla banchina ivi presente , il tutto tale da poter compromettere la stabilità dell’opera e della superiore strada;

Che con nota prot. n° 41325 del 28.12.2020 il Responsabile del I Settore protempore, Arc. Marco Ra ia , ai sensi dell’art. 163 del D. Lgs. 50/2016, al fine di salvaguardare la pubblica e privata incolumità ordinava l’esecuzione dei lavori di somma urgenza per “Lavori di consolidamento e messa in sicurezza della banchina sottostante Via Fortino”, per l’ammontare presunto di € 55.000,00, IVA esclusa, all’Impresa edile MIVI COSTRUZIONI S.R.L rimandando la precisa quantificazione delle somme dovute alla redazione di apposita contabilità a misura a consuntivo; Che la predetta Impresa , già operante sul territorio, di comprovata capacità e dotata di idonei mezzi e risorse per i lavori di cui in oggetto, si rendeva immediatamente disponibile per la esecuzione delle opere di cui sopra; che le opere ordinate dal Responsabile del I Settore pro-tempore , Arch. Marco Raia consistono essenzialmente nelle seguenti lavorazioni: Scavo al piede della banchina per la messa a nudo delle cavità; Posa in opera di casseforme e sacchi di juta per successiva operazione di getto; Trivellazione ad interasse di 1 . 5 m diametro 150-180 mm per successivo getto di cls nella banchina; Getto di cls C28 /35 di riempimento delle cavità; fornitura e posa in opera di massi per formazione mantellata.»

Ecco, è bene soffermarci su questo aspetto. Secondo la somma urgenza la MIVI dovrà provvedere anche alla “fornitura e posa in opera di massi per formazione mantellata”.
E qui c’è un altro, interessante, punto da approfondire. Da dove vengono questi “massi per formazione mantellata”.

Provengono dai lavori di un privato che la stessa MIVI sta eseguendo in zona? Se proprio vogliamo far finta di niente circa la “immediata disponbilità” della ditta del presidente D’Ambra e di non collegare la sua adesione al Real Forio e vogliamo far finta di non vedere che Via Fortino aspettava un intervento da un anno, ovvero dal giorno dopo l’evento meteomarino “per intensità quello del 22. 12.2019”, ma non possiamo far finta di non vedere come questi massi stanno finendo a mare.

Ma chi controlla come vengono eseguiti questi lavori? Siamo sicuri che questi sono i massi adatti a creare una “formazione mantellata”. Mica dobbiamo credere che i massi del cantiere privato invece di essere smaltiti vengono usati e buttati nel nostro mare in questo modo e senza analisi? Già è grave l’incatenarsi degli affidamenti: 18 dicembre presidenza Real Forio, 30 dicembre affido somma urgenza, ora ci mettiamo anche l’uso improprio di massi privati?

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