Forio, intitolato il piazzale a Don Cristoforo Di Scala il parroco dei ragazzi

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Sguardi carichi di emozioni e palloncini bianchi da far volare in cielo al momento giusto. Ecco i due elementi che meglio rappresentano, a nostro avviso, l’evento che ieri ha caratterizzato la mattinata in quel di Panza, con l’intitolazione del piazzale ex Cenerentola a Don Cristoforo Di Scala, in passato parroco di S. Leonardo.

Dopo il corteo, partito da piazza S. Leonardo e composto dalla Banda Musicale Aurora Città di Panza, dal Vescovo Lagnese e dall’amministrazione comunale di Forio con il sindaco Francesco Del Deo, tutti si sono ritrovati presso il piazzale a ridosso del nuovo parco giochi per l’emozionante scoprimento della targa e i saluti istituzionali alternati a commuoventi ricordi della famiglia e di chi ha avuto la fortuna di conoscere Don Cristoforo.

“Siamo qui – ha introdotto il consigliere comunale Annamaria Miragliuolo –  per l’intitolazione del piazzale a Don Cristoforo Di Scala, un piazzale che in precedenza non aveva un nome e che ora è dedicato ad una figura che ha lasciato un segno importante nella nostra comunità.”

E il sindaco Del Deo, nel suo toccante discorso, ha dichiarato: “Siamo qui per un evento particolare e per ricordare, come è giusto che sia, una delle figure più importanti che il nostro territorio ha espresso in un passato non troppo lontano. Mi riferisco a Don Cristoforo Di Scala, cui abbiamo intitolato questo meraviglioso piazzale nel cuore della “sua” Panza.

L’identità di un popolo e di un Paese si compone, anche, dei suoi luoghi. Strade, viali, slarghi, piazze e, come in questo caso, piazzali entrano a fare parte della nostra quotidianità influenzando, positivamente, anche il modo in cui interpretiamo la realtà che ci circonda. Identificarsi in un luogo e in una sua particolarità, significa, infatti, amarlo e rispettarlo, impegnarsi a custodirlo nel presente per tramandarlo alle nuove generazioni.

E’ un legame forte, quello che si instaura tra le persone ed i luoghi che vengono  frequentati quotidianamente o sporadicamente, un legame empatico che si rafforza anche grazie all’importante contributo di alcune figure che lasciano segni indelebili nella società in cui operano.

In ogni epoca, infatti, si ha la fortuna di avere persone che, grazie al loro esempio e ai loro insegnamenti, offrono spunti di riflessione e di rilancio della società.

Persone speciali, che dedicano la propria vita al prossimo e al territorio in cui vivono, soprattutto attraverso l’educazione delle nuove generazioni.

Tra queste non possiamo non annoverare Don Cristoforo Di Scala, amatissimo parroco di questa parrocchia di San Leonardo Abate a Panza e uomo dal temperamento forte e deciso, ma al tempo stesso sempre pronto ad ascoltare il prossimo e offrire un aiuto anche grazie alla sua vastissima cultura.

Don Cristoforo Di Scala, nella sua breve esperienza terrena, è riuscito a  segnare la nostra società con la sua opera e con la sua figura.

Chiunque abbia avuto la fortuna di averlo incontrato ne ricorda la grande preparazione dottrinale, come anche le tante iniziative che ha promosso e portato avanti con le comunità parrocchiali e i gruppi da lui diretti, senza dimenticare la sua capacità di fare rete con gli altri sacerdoti e di essere sempre operoso presso la propria parrocchia.

Un parroco moderno, potremmo definirlo, che è riuscito a diventare, in poco tempo, vero e proprio punto di riferimento per ampie aree del territorio foriano e isolano.

L’emozione che mi accompagna è tanta e la leggo, chiara, anche negli occhi di tutti voi qui presenti per ricordare Don Cristoforo che è stato ed è un esempio per tutti, soprattutto per il suo amore grandissimo per il nostro Paese che ha contribuito a rilanciare dando fiducia alle forze più belle che una società può dire di possedere: i giovani.

Grazie Don Cristoforo per il tuo operato e grazie a tutti voi per non permettere, mai, che il suo ricordo si affievolisca. Io, e parlo da sindaco e da cittadino, assieme ai miei consiglieri comunali e assessori, continuerò ad impegnarmi affinchè la memoria di figure come quella di Don Cristoforo resti sempre viva e da esempio per le nuove generazioni.

Colgo l’occasione – conclude – per preannunciare che la mia maggioranza si sta attivando per intitolare il parco giochi e via forche ad un altro grande personaggio che la terra panzese ha espresso, don Vincenzo Avallone.”

Vari i ricordi dedicati a Don Cristoforo, da parte di familiari e amici.

“Don Cristoforo era un uomo semplice, riservato e forte – dichiara Aniello D’Abundo – e penso che in questo spazio dedicato ai ragazzi Don Cristoforo continua a spingere i nostri figli e i nostri nipoti. Noi non lo dimenticheremo mai, perché chi lascia un solco profondo, il seme che pone germoglierà.”

“Grazie a tutti – dichiara il fratello di Don Cristoforo – dopo tanti anni l’affetto per Cristoforo è ancora grande. Io so che i panzesi lo ricordano ancora… sono commosso e vi ringrazio tutti.”

Molto emozionante anche il ricordo del parroco di Sant’Angelo: “Ricordo Cristoforo da ragazzo e ho seguito il suo cammino spirituale in seminario. Tutti ne ricordiamo la sua ordinazione, unica fatta all’aperto. Lui mi ha insegnato a pescare, ad andare con la barca… Don Cristoforo ha realizzato tanto e lui correva e camminava con Dio. Io lo vedo a Succhivo, a Sant’Angelo, lui è sempre con noi. Ciao Cristoforo, non dimenticare i nostri giovani e tutti noi.”

“Grazie all’amministrazione per aver voluto intitolare questo piazzale a Don Cristoforo interpretando i sentimenti di questa comunità che lo ha avuto come parroco per solo 7 anni, ma ha sperimentato la presenza di un prete vero, bello e innamorato di Dio e della sua gente. Da quello che ho potuto conoscere, don Cristoforo non ha costruito chiese, non ha realizzato opere d’arte o non è stato un fine teologo. Ma perché allora la comunità lo ricorda ancora? Perché è stato un uomo vero, un cristiano autentico, un prete donato alla sua gente. Non potevo non essere qui e rendere omaggio a questo sacerdote che si è speso per la sua gente. Questo piazzale, questo punto di aggregazione aiuterà a ricordarlo in questa comunità che ha avuto tanti pastori belli, come don Leonardo che abbiamo ricordato alcuni mesi fa a Casamicciola e il carissimo don Vincenzo Avallone che tutti ricordiamo con affetto. Da Vescovo chiedo a don Cristoforo di aiutare la comunità a camminare nel solco creato da lui e, con don Cristian parroco attuale, proseguire nel cammino nel Signore e perla gente. E a don Cristoforo chiediamo il dono di vocazioni belle, che Panza possa esprimere altri sacerdoti che si possano spendere per il regno di Dio.”

foto nicola migliaccio

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