Forio Basket, il presidente Iacono non ci sta: «Immorale pagare 7mila euro con il campionato fermo!»

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Le scadenze per le iscrizioni ai campionati di pallacanestro sono “storicamente” più ravvicinate rispetto ad altre discipline sportive. Il Forio Basket, capolista della Serie C “Gold” a cristallizzazione delle classifiche, protesta in maniera vibrata in seguito alla decisione della FIP di imporre alle società il pagamento di oltre 7mila euro visto che la stagione sportiva si è conclusa, per cause indipendenti dalla sua volontà, con circa due mesi di anticipo. Il presidente biancorosso Vito Iacono, sul profilo “Facebook” della società, ha spiegato i motivi di questa decisione definita «immorale». «E’ immorale che il Forio Basket 1988 paghi la rata FIP di oltre 7.000 euro dopo l’annullamento delle attività. Ci sono famiglie – scrive Iacono, in apertura della nota – che non riescono a fare la spesa e migliaia di nostri concittadini senza lavoro e senza futuro e la FIP impone termini perentori e sanzioni devastanti per chi non paga per il diritto allo Sport in piena crisi economica e finanziaria».

NOTA SOCIETARIA

Ed ecco la nota del Forio Basket, firmata appunto dal presidente Vito Iacono, che spiega nel dettaglio il perché della forte presa di posizione. «Non sono in uso utilizzare questo profilo per non “contaminarlo” con i miei sfoghi – esordisce Iacono –. Ma il tema è troppo importante e coinvolge tutto il movimento cestistico che, magari, è più attento a questo profilo quando parliamo di basket che a quello personale. Forse sono stato distratto o è assordante il silenzio complice e connivente delle Società sportive in ordine alla decisione della Federazione Italiana Pallacanestro di prevedere il pagamento della rata finale entro il 10 giugno 2020 minacciando sanzioni gravi fino alla esclusione dal massimo campionato per il prossimo anno sportivo. Premesso che nulla è dato di sapere sui tempi, sui modi sulla possibilità di ripresa delle attività, nulla è dato di sapere se in autunno con la seconda ondata annunciata di COVID 19 sarà possibile ricominciare le attività agonistiche, ma come si pensa di mettere le mani nelle tasche vuote delle Società Sportive i cui dirigenti e gli stessi sponsor con un minimo di moralità avrebbero ben altre priorità?».

Vito Iacono non ci sta. E’ un fiume in piena. «Il Forio Basket 1977 dopo aver versato oltre 48.000 Euro alla federazione sarebbe chiamato a versare ulteriori 7.000 Euro a saldo di prestazioni di una organizzazione che di fatto ha annullato, con proprio autonomo provvedimento, le attività derivanti da quegli oneri. Se annulli le attività, annulli anche gli oneri derivanti da quel rapporto. Ma ritengo che il silenzio del tessuto cestistico, che di fatto rappresenta gli azionisti di quella organizzazione, è ancora più grave dei provvedimenti adottati e delle minacce portate. Ho notiziato delle circostanze il Ministro ed il Presidente del CONI. Spero arrivino riscontri confortanti, come spero arrivino adesioni dal mondo della pallacanestro soprattutto quello di base e delle periferie particolarmente colpito. E’ assurdo annunciare benefit per il futuro ed intanto, al presente, uccidere il movimento».

LETTERA A SPADAFORA

Di seguito la nota inviata al Ministro dello Sport e delle Politiche Giovanili, Vincenzo Spadafora. «Gentile Ministro, richiamo la sua attenzione e faccio appello alla sua sensibilità in merito all’iniziativa intrapresa dalla Federazione Italiana Pallacanestro che, dopo aver sospeso le attività, annullato i risultati conseguiti, chiede il pagamento di una “RATA COVID 19” entro il 10 giugno 2020 minacciando sanzioni e provvedimenti. Le scrivo da antico appassionato di basket e fiduciario CONI per l’isola d’Ischia, ma mi sembra assurdo che la Federazione Italiana Pallacanestro in piena crisi economica e con termini perentori e minacciosi, a dir poco estorsivi, impone il pagamento al 10 giugno delle schede contabili con cifre assurde, quella alla quale mi riferisco è di oltre 7.000 euro, alle Associazioni Sportive avendo anche il coraggio di definire il pagamento quale “RATA STRAORDINARIA REGIONALE COVID 19”. Non è possibile mettere le mani nelle tasche vuote delle associazioni sportive in piena crisi economica – sottolinea Vito Iacono – imponendo il pagamento con termini e conseguenze devastanti. Peraltro per il saldo di una scheda contabile dovuta per servizi erogati da una organizzazione che ha annullato tutto quanto ha generato quel costo. Gli stessi premi addestramento (NAS) per gli stranieri, che incassa la federazione(???), ed anche per le altre associazioni sportive è un evidente furto. Se si annullano i risultati viene meno anche il valore, economico, dell’apporto di quell’atleta. Sono il primo a lottare per l’autonomia dello Sport nel nostro Paese, ma questo non può e non deve significare non allinearsi alle strategie, anche contributive, del Paese abusando della passione, dei sacrifici di tanti appassionati e facendo leva sul fattore psicologico e sulle sensibilità. È gravissimo! Sono note le circolari dell’agenzia delle entrate di rinvio pagamento e cassa edile di rinvio o rateizzazione debiti. È assurdo che lo Sport non si allinei! Può immaginare il dramma occupazionale e reddituale che stiamo vivendo ad Ischia che vive solo di turismo ed è ferma da 4 mesi. Pensi, neanche i Giardini Poseidon, il più grande complesso termale d’Europa, con oltre 100 dipendenti, riapre. Capisco il buon senso nel sospendere le attività, anche se Petrucci avrebbe fatto bene a condividerlo con Lei ed il governo per un paracadute finanziario per la sua Federazione, dipendenti, fitti ed altro, ma che annulli i risultati e non la scheda contabile mi sembra un azzardo. Tra l’altro vorrei capire la minaccia di punti di penalizzazione o dell’esclusione dai massimi campionati da cosa deriva perché sembra che il consiglio federale, dica tutto ed il contrario di tutto su un futuro ancora incerto per tutti. Il Forio Basket 1977, la società che partecipa al massimo campionato sulla nostra Isola, all’atto della sospensione delle attività era primo in classifica nel campionato di Serie C Gold, ed è stata costretta a giocare tutte la partire in casa in terraferma perché sull’Isola non c’è un impianto con il parquet imposto da un regolamento FIP che solo adesso la stessa federazione sembra voler rivedere per “favorire” la partecipazione di più squadre a quella categoria. È non ha mai lamentato decisioni. Altre erano le priorità! Mi sarei aspettato la definizione di una strategia, una bozza di organigramma e di organizzazione dei campionati per l’anno futuro, e la distribuzione della rata su quelle future o all’atto dell’affiliazione, se dovuta. Invece tutto molto evasivo sul futuro ma determinato nel drammatico presente nel chiedere soldi! I problemi della federazione andavano risolti come quelle delle nostre aziende, licenziamenti, bonus, cassa integrazione, etc. E inutile che Petrucci vanti di misure eccezionali(???) per il futuro quando adesso uccide le società o minaccia di ucciderle. Gli si chiede solo di non staccare la spina. Non ora! Per un uomo di Sport che vive lo Sport come valore sociale e civile quanto minacciato è una violenza gratuita. Potrebbe essere anche l’occasione per verificare se in Italia il diritto allo sport è garantito in maniera equanime, ovvero se il costo di partecipazione alle attività della FIP costino quanto quelle alla altre discipline e quanto su questo incidono gli oneri organizzativi di quella federazione. Pensi che la citata associazione per la partecipazione al campionato di riferimento paga Euro 55.191,54 di cui Euro 48.055,04 già versati alla federazione per un anno sportivo di fatto cancellato, oltre ai rimborsi spese agli atleti ed alla logistica che può immaginare quanto costi per chi opera su di un’isola. Sarei curioso verificare quanto costi la partecipazione ad omologhe categorie con altre federazioni sportive e se non sarebbe il caso provvedere ad un tetto di spesa ed a “tasse” uguali per tutti per esercitare lo stesso diritto allo Sport. Scusi lo sfogo ed il disturbo, ma i tempi sono strettissimi e vorrei capire se può intervenire affinché rivedano quanto determinato, anche di concerto con il CONI che pure ho notiziato nella persona del suo Presidente, facendo prevalere il buon senso che per la stagione drammatica che stiamo vivendo, dovrebbe prevalere sempre. Porgo distinti saluti. Vito Iacono – Isola d’Ischia».

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