Proseguono a Forio le attività per la realizzazione di un centro di raccolta rifiuti su un fondo privato acquistato dal Comune. L’esigenza di dotare il territorio di una “vera e propria” isola ecologica è emersa nel corso dei lavori per l’intervento di “Potenziamento della rete di raccolta differenziata nel comune mediante innovazioni di processo, tecnologie e digitali” finanziato dal Pnrr.
L’iniziativa interessa i due centri di raccolta al Casale e a Zaro, dove si è già dato il via ai lavori. E subito sono emerse criticità in relazione al funzionamento del centro. Tanto che il responsabile del Settore II dott. Francesco Schiano di Coscia ha relazionato all’Amministrazione «che, tra l’altro, l’avvio dei suddetti lavori di cui all’intervento Pnrr di cui sopra avrebbero determinato criticità relative a detto centro di raccolta, evidenziando la necessità di individuare, con la massima sollecitudine, una nuova area per poter realizzare una vera e propria isola ecologica, capace di soddisfare le esigenze del Comune di Forio e della sua crescente cittadinanza ed evidenziando, altresì, che tale esigenza è strettamente concatenata alla corretta continuazione del servizio».
Condivisa la valutazione di Schiano di Coscia, la Giunta ha dato alla ricerca dell’area poi individuata e alla redazione del Documento di indirizzo alla progettazione a cura del responsabile del I Settore – Servizio Lavori pubblici ing. Luca De Girolamo.
IL D.I.P., già redatto e approvato dalla Giunta, presenta un importo complessivo di 2.650.000 euro, di cui 1.449.500 per i lavori e 722.180 per l’acquisizione dell’area.
L’attività progettuale vera e propria deve ancora partire e De Girolamo rileva che al fine di procedere con la redazione del progetto di fattibilità tecnico economica è necessario redigere specifica relazione geologica e relative indagini geognostiche. Compito da affidare all’esterno, non essendo la figura del geologo presente nell’organico del Comune. I servizi da eseguire consistono in «redazione di Relazione geologica; esecuzione di indagini e prove geologiche costituite da: n. 2 prove penetrometriche statiche (CPT); n. 1 prospezione geofisica finalizzata alla determinazione della categoria sismica di sottosuolo sito specifica».
Il valore economico stimato ammonta a complessivi 2.500 euro: 1.000 euro oltre Iva e Cassa per la redazione della relazione geologica; 1.500 per le indagini geologiche. La spesa totale è dunque pari a 3.172 euro.
De Girolamo con determina a contrarre ha avviato l’iter dell’affidamento mediante trattativa diretta sul Mepa con un unico operatore, il geologo Maurizio Di Landri di Salerno. Non resta che da richiedere e ricevere l’offerta, per poi approvare l’affidamento.






