Fobia da coronavirus a Ischia: folla e assalto agli scaffali dei supermercati

Si stanno moltiplicando gli acquisti di generi di prima necessità non deperibili, insomma, Ischia segue il trend e gli ischitani fanno incetta di scorte. Per ora i prodotti mancanti vengono rapidamente rimpiazzati, ma se le spese-incetta proseguiranno con lo stesso volume e alcuni generi verranno a mancare anche presso i grossisti.

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Ida Trofa | Amuchina e disinfettanti con costi alle stelle, sciacallaggio e corsa alle provviste di generi alimentari a lunga conservazione come i prodotti medicali per la disinfezione. Insomma ce n’è per tutti i gusti. “C’è la disponibilità delle farmacie a preparare soluzioni equivalenti da fornire proprio per operazioni di disinfezioni per le mani e quant’altro” ha dichiarato il presidente Vincenzo De Luca a margine della conferenza stampa sul coronavirus di ieri. “Saremo anche in grado di contrastare la speculazione se l’accordo con le farmacie andrà avanti. E per le mascherine la SORESA ha comunicato che abbiamo una scorta di cinquecentomila mascherine, una enormità tale di mascherine da poter girare in maschera per la regione per anni senza che scarseggino”.

Insomma, meglio seguire le indicazioni e le direttive istituzionali, come quelle del governatore De Luca che brancolare nel buio con una folle rincorsa all’ultima fobia da virus o antivirus, contenendo umori e paure nei limiti del possibile e del ragionevole.
Restando così, sulla scia di questa folle corsa, introvabili da giorni gel per le mani e altri disinfettanti, da ieri i supermercati si svuotano anche gli scaffali dei generi a lunga conservazione e generi di prima necessità. Latte a lunga conservazione, farina e legumi secchi in scatola. Si stanno moltiplicando gli acquisti di generi di prima necessità non deperibili, insomma, Ischia segue il trend e gli ischitani fanno incetta di scorte.

Per ora i prodotti mancanti vengono rapidamente rimpiazzati, ma se le spese-incetta proseguiranno con lo stesso volume e alcuni generi verranno a mancare anche presso i grossisti.
Nessun problema invece per i prodotti freschi, a cominciare dal latte, disponibili senza alcuna difficoltà visto che gli acquisti, in questo settore, hanno subito solo lievi incrementi. L’assalto ai punti vendita per ora è moderato anche se l’afflusso nei negozi è notevole. Al punto che gli operatori, gli addetti alle vendite operano con mascherine (o sciarpa al volto) e guanti. Resta alto, d’altronde anche l’incubo sciacallaggio nelle vendite.
Significativi i cambiamenti, dunque, nelle abitudini di molti cittadini con carrelli della spesa carichi di generi di prima necessità, scorte di Amuchina e tovagliolini disinfettanti e, ancora, la corsa nelle farmacie per accaparrarsi più prodotti di genere anti virus possibili.

Speculatori da Amuchina
Sono andati a ruba i formati portatili, da tenere in borsetta, e le salviettine, ma la razzia riguarda anche le bottiglie per uso casalingo. Sia per le mascherine che per i prodotti igienizzanti, il Coronavirus ha favorito gli speculatori facendo schizzare i prezzi degli articoli maggiormente richiesti.
In ogni caso la corsa al carrello pieno è stato un fenomeno decisamente più limitato dell’assalto alle farmacie e ha coinvolto un’utenza di persone anziane e con maggiori difficoltà a muoversi quotidianamente.
Tra gli acquisti principali, anche qui, è caccia alle mascherine e ai disinfettanti. I prodotti in questione sono aumentati considerevolmente. C’è chi, tra Casamicciola e Forio, ha pagato Amuchina anche 30 euro. Le recenti notizie dei contagi nel Nord Italia, le scelte troppo allarmistiche dei sindaci dell’Isola d’Ischia per chiudere l’isola per Coronavirus, hanno decisamente alzato il livello di allarme anche sulle coste ischitane dove si registra incertezza, allarme, panico e spasmodica corsa al primo caso anche sospetto di COVID-19.

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