Flagello storico e opportunità mancate | #4WD

Daily 4ward di Davide Conte del 27 novembre 2020

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Quattro giorni fa è stato ricordato dal mondo dell’informazione e, soprattutto, da chi l’ha vissuto sulla propria pelle, il quarantesimo anniversario del terremoto in Irpinia, un fenomeno sismico i cui effetti, ancora oggi, presentano numeri da brivido.

I danni di quell’evento così tragico non vanno identificati esclusivamente nei duemilacinquecento morti, nei trecentomila senzatetto o nei tanti Comuni di tre regioni pressoché rasi al suolo e tuttora recanti i segni di quel drammatico minuto e mezzo che sembrava non finire mai: quello più grave, infatti, è rappresentato da uno dei peggiori esempi di mala gestio mai visti in Italia e, purtroppo, rimasto tuttora a carico del solito, flagellato meridione.

I fondi giunti in quelle zone, corrispondenti più o meno agli attuali cinquantadue miliardi di euro, dovevano rappresentare una rara e immediata opportunità di rinascita, ma invece furono semplicemente gestiti secondo la più becera logica clientelare della politica impunita e, con tutta probabilità, della malavita organizzata. Il risultato? Moltissime imprese fecero appena in tempo a usufruire di cospicui finanziamenti a fondo perduto per poi dismettere le attività e dichiarare bancarotta, dando ovviamente ben altra destinazione agli aiuti ricevuti.

A distanza di quarant’anni, non c’è ombra di beneficio induttivo visibile in quelle zone. In compenso, però, molti segni del terremoto (vecchi edifici semi-distrutti, baracche, industrie dismesse) sono ancora ben presenti. E questo, che piaccia o no, deve far riflettere coloro i quali, seppur a giusta ragione, reclamano il mancato utilizzo di gran parte dei fondi comunitari concessi alla Campania dall’Unione Europea.

Intendo dire: siamo proprio sicuri, vista la capacità atavica del sud di farsi male anche oltre gli effetti di una imprevedibile calamità naturale, che oggi si sia raggiunta la maturità di rivendicare seriamente le disparità di una questione meridionale ancora attualissima?

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