Fischi al sindaco. Dal 17 marzo fino all’altro ieri se ne è fregato. Poi…

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Gaetano Di Meglio | Il sindaco di Ischia, e poi tutti gli altri dell’isola, dal 17 marzo 2020 non ha fatto nulla per gli stagionali. Se ne è fregato e si è girato dall’altra parte. Dal 17 marzo, da quando si è scoperto il famoso “cura Italia”, il sindaco di Ischia non ha avuto un minuto di tempo per affrontare il problema degli stagionali ma si è preoccupato di farlo giovedì sera. La sera prima della manifestazione che ha riempito di lavoratori ischitani Piazza degli Eroi.
Una pezza a colori o una presa in giro per il mondo dei lavoratori che, al netto delle strumentalizzazioni e delle rivendicazioni, sapevano che è stato pubblicato il Decreto Rilancio. Un’altra follia del governo che ha incluso alcuni ed escluso altri.

Una sorta di errore su errore che ha prodotto un disastro!
Ma il sindaco di Ischia, fino al giorno prima della manifestazione non se ne è importato. Perché? Perché se qualcuno non avesse organizzato una manifestazione lui avrebbe continuato a preoccuparsi solo delle tasse che non incasserà, dei soldi che il comune non avrà e di garantire alla lobby degli albergatori e dei padroni la gestione light dell’ufficio tributi. Dalla sua elezione, infatti, il dirigente capace e rigido Paola Mazzella è stata prima “spostata” alla segreteria del sindaco e poi parcheggiata all’Ufficio di Piano. E’ come se un comune avesse Messi in squadra, ma lo facesse giocare in porta.

Questo sindaco che pensa agli albergatori e ai padroni, però, ieri mattina si è scontrato con una piazza che lo ha fischiato e criticato. Ha farfugliato quattro parole senza senso dal “sentirci ischitani” fino al “non c’è partito” per terminare il suo discorso, scendere dal furgone e andare via.

Gli ischitani di Piazza degli Eroi, infatti, erano già stati avvvisati che la stessa maggioranza politica per smorzare la protesta ha organizzato una nuova manifestazione, diversa, per la settimana prossima. Una manifestazione dove il sindaco sarà osannato e portato in cielo come una star. Ex assessori, parenti e candidati all’opera per costruire una pseudo propaganda per il sindaco di Ischia.

Quotidianamente, infatti, sul “gruppo” che organizza l’evento vengono intervistati albergatori ed operatori vicini alla maggioranza politica del comune di Ischia. A Piazza degli Eroi, il posto dello spreco e del disastro amministrativo, il posto degli appalti dirottati verso le ditte amiche, il posto del regalato alle ditte che non hanno mai lavorato (50 mila euro), il posto degli affidamenti diretti da 150mila euro, Enzo Ferrandino voleva fare la lezioncina al popolo degli stagionali che, invece, lo hanno servito a dovere con i Buuu, chiacchiere e fischi. Se taci dal 17 marzo e ti ricordi dei lavoratori solo la sera prima della loro manifestazione, non puoi pensare che sono tutti come te e come i tuoi consiglieri comunali. La gente inizia a svegliarsi e a riconoscere i propri nemici. Governo, Regione, Comune. Quando la politica scende a questi livelli, il popolo muore!

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