Finalmente a scuola! Sconfitta la demagogia sindacale

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Gaetano Di Meglio | Questa mattina a Ischia, ma anche negli altri comuni della nostra isola, riaprono gli asili e le prime due classi delle elementari. E’ passato del tempo dalle ultime ordinanze di chiusura dei nostri primi cittadini. E’ passato del tempo in cui, in verità, è cambiato poco o niente, anzi, forse oggi potrebbe essere peggio perché non conosciamo ancora il dopo Natale.
Ma per capire quanto sia stato sbagliato tenere chiuse le scuole in passato ci basta riflettere su perché oggi si riaprono.

Era il 25 novembre quando, con un po’ di analisi e di inchiesta (cose che a La7 e Report fanno puntate intere), mettemmo in evidenza le sette motivazioni che avevano decretato la chiusura dicembrina delle nostre scuole. Una chiusura che oggi, diventa ancora più assurda perché viene meno nelle fondamenta delle sue motivazioni.
Facciamo questo viaggio nelle sette motivazioni ufficiali che portano alla chiusura e proviamo a darci delle risposte aggiornate.
Il primo motivo che aveva portato alla chiusura delle scuole era perché “L’Ospedale “Anna Rizzoli” di Lacco Ameno, unica struttura ospedaliera sull’isola, presenta innumerevoli criticità legate, tra l’altro, al numero limitato di posti letto che la struttura possiede”
Dal 25 novembre ad oggi, sono state risolte le criticità del Rizzoli e ci sono più posti letti a disposizione? Se chiudi le scuole perché c’è un solo ospedale, dovresti almeno spiegarci perché le riapri quando sei nelle stesse condizioni…

Il secondo perché “da notizie assunte, si registra una certa sofferenza, in tema di ricoveri da Covid19,presso l’ Ospedale “Rizzoli”, che costituisce l’unico ospedale dell’Isola, per cui è opportuno azionare ogni tentativo per alleggerire tale pressione”
Erano notizie assunte false. Erano notizie assunte da chi, forse, aveva il proprio parente ricoverato e, per i fatti suoi, pensava di poter gestire gli interessi del paese? Che notizie arrivano dal Rizzoli? Non ci sono più ricoveri in ospedale? E’ cambiato qualcosa? Hanno chiuso il reparto Covid o, invece, continua ad essere tutto (maledettamente) come prima?
Il terzo “perché” che aveva privato gli alunni isolani di maestre e compagni era questo: “sono pervenute richieste di differimento dell’inizio della didattica in presenza da parte dei docenti (vuoi mettere, tanto loro hanno lo stipendio bonificato… chissenefotte dei bambini!)
E ora i docenti si sono stancati di stare a casa? Quale elemento di novità è intervenuto affinché i docenti possano tornare, sereni, in classe? Cosa è cambiato? Vi risulta che dal 25 novembre al 7 gennaio sia cambiato qualcosa di sostanziale che possa assicurare il contagio zero o il rischio zero? No!

Il quarto perché è più istituzionale: “allo stato non vi sono comunicazioni ufficiali circa l’adesione alla citata attività di screening su base volontaria ed i relativi esiti, in ambito locale e, segnatamente, in relazione a questo Comune”.
E ora? Possiamo sapere qual è l’esito dello screening volontario effettuato a dicembre? Quante maestre, quanti bambini, quanti collaboratori, quante famiglie? Ma, soprattutto, uno screening effettuato con test antigenici a dicembre può essere ancora valido come dato a gennaio?
Il quinto perché che ha chiuso le nostre scuole è dovuto al fatto che “sono pervenute richieste da parte di rappresentati di classe e gruppi di genitori della scuola primaria dei Circoli Didattici del Comune di Ischia, di proseguire l’attività didattica a distanza”
Vuoi vedere che qualche mamma, ora che siamo in zona gialla vuole tornare a fare lo shopping mattutino o vuole tornare a prendersi il caffè al bar e quindi il sindaco non ha accolto il loro grido di aiuto? Dove sono le mamme che vogliono la didattica a distanza? Cosa c’è di diverso il 7 gennaio dal fatidico 25 novembre? E la “meravigliosa” didattica a distanza di dicembre non va bene?

Il sesto perché, invece, smentisce il quarto. I nostri bambini hanno perso ora di lezione perché “sono pervenute dai rappresentanti di classi e da gruppi di genitori dinieghi alla partecipazione alla campagna di screening e la volontà di proseguire l’attività didattica a distanza”. E ora come la mettiamo? Queste mamme che non hanno prestato la loro adesione allo screen antigenico e non ci hanno permesso di realizzare una mappatura del contagio, meritano ancora attenzione e credito da parte delle istituzioni? O, invece, erano solo rami agitati da sindaci populisti e demagoghi come quello di Ischia?
Settimo e ultimo perché che ha tenuto chiuso le nostre scuole è, ancora una volta, legato al nostro Rizzoli. I sindaci hanno tenuto chiuse le scuole perchè “tenuto conto dell’unico presidio ospedaliero dell’isola ubicato nel Comune di Lacco Ameno, struttura sanitaria che deve essere preservata nella sua attuale funzionalità senza minarne l’equilibrio dei reparti a tutela dei pazienti e della intera popolazione residente”
Quindi da stamattina è in funzione qualche nuovo ospedale a Ischia? Oggi non c’è più il pericolo di minare l’equilibrio dei reparti a tutela dei pazienti? La popolazione residente e i pazienti che ancora ci sono, ovviamente, non meritano più la stessa attenzione che meritavano a novembre? O dobbiamo pensare che per alcuni sindaci i pazienti novembre avessero più valore dei pazienti di gennaio?
Che sia ricordato, cari sindaci, avete privato i nostri bambini di un loro diritto costituzionale, gli avete scippato e rigato il futuro per inseguire le vostre paure, le vostre demagogiche posizioni e alimentare la vostra spicciola propaganda.
La storia vi ha sconfessato in breve. E’ bastato attendere l’11 gennaio. E così, con tutte le feste anche le demagogie sono andate via…

4 Commenti

  1. La quasi totalita’ dei docenti,quelli con.lo stipendio bonificato…..con la dad hanno.lavorato il triplo…con i loro mezzi…luce..computer..e hanno sempre rischiato in.prima persona…e continuano…senza nessun incentivo o riconoscimento…almeno sociale….lei ne’ e’ la dimostrazione…
    Grazie

    • …riconoscimento per cosa? per fare il loro lavoro come tanti altri? il mio riconoscimento va a tutti quelli che mi hanno scritto che gli mancavano i ragazzi e che odiavano la DAD. Lei non è una di queste

  2. Guardi…io non ho detto che non mi mancano i ragazzi e che ami la Dad…riconoscimento per chi, lavora come tanti altri….ma con la dad ha lavorato per almeno 2 volte il proprio orario….Nessuno vuole il riconoscimento…tantomeno da Lei….ma nemmeno che lei dica …”a parte dei docenti (vuoi mettere, tanto loro hanno lo stipendio bonificato… chissenefotte dei bambini!”…questo da chi lavora col cuore e con l’anima nella scuola per i bambini /ragazzi, non le è consentito……Certo in ogni categorie ci sono le mele marce…ma non di tutta l’erba un fascio…per onestà intellettuale…… Riconoscimento??? Forse anche quello non abbiamo nessun indennizzo o diaria aggiuntiva per rischio Covid..e i docenti ed il personale scolastico sono a rischio….Guardi…non è la questione economica …ma il fatto che non venga nemmeno riconosciuto a livello sociale-e dai media- il rischio di tutto il mondo della scuola …..questo spaventa…e la dice lunga sulla considerazione che il nostro paese ha della scuola….

  3. Egregia Luisa, la colpa degli insegnanti e’ quella di far parte del gruppo P.A. che purtroppo ed al netto delle minoranze, e’ un gruppo fannullone e inefficiente.
    Concordo con lei quando afferma che in questo paese non c’e’ nessuna considerazione per la scuola, da parte della classe politica in primis.

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