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Finalmente 1 Settembre, bye bye Mao Mao. Ischia, sei libera dai problemi

635078 Persone raggiunte, 50865 Clic sul post e 1567 "Mi piace", commenti e condivisioni fanno si che questo post sia uno dei più letti. Ma veniamo alla sostanza dei fatti e ad una riflessione che sembra essere sfuggita ai più.

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Quando, un mese fa, ho scritto che il problema non erano i mao mao sono stato al centro di una campagna di fango sui social che mi ha molto divertito. Una mandria di dipedi a commentare, molti a giudicare per aver letto 3 righi non completi e tantissimo engagement su facebook.

635078 Persone raggiunte, 50865 Clic sul post e 1567 “Mi piace”, commenti e condivisioni fanno si che questo post sia uno dei più letti. Ma veniamo alla sostanza dei fatti e ad una riflessione che sembra essere sfuggita ai più.

Abbiamo detto di tutto e di più contro i nostri ospiti di Agosto e abbiamo criticato ogni loro movenza. Il Vrenzola Style, per un po’, è stato uno state of mind della nostra isola, così come certi atteggiamenti arroganti e certe scelte di vita poco politicamente corrette. Tutto bene. Ma il cuore del mio articolo del primo agosto, torna attualissimo anche in questo primo settembre.

“Siamo una comunità malsana, piena di corruzione indotta dai cittadini verso il potere, di gente che cerca solo il proprio interesse personale, meglio se a scapito degli altri. In due settimane, più o meno, abbiamo raccontato di sangue in Piazza Marina e un giro di prostituzione che sembra non voler essere visto da nessuno, di una 17enne che va a letto con un 50enne e lo ricatta dopo aver incassato 1000 euro, dell’arresto di Graziano Mattera, il re della cocaina locale e dello sviluppo delle indagini delle forze dell’ordine, della denuncia di un 30enne di Lacco Ameno che massacra di botte un anziano signore sulla fermata del bus per rapinarlo e di un altro cittadino che truffa una 84enne in quel di Campobasso.”

Cosa è cambiato? In un mese? Nulla! Forse al “pedigree di cronaca” degli inizi di agosto abbiamo aggiunto qualche altra chicca tutta locale.

E così, chiedendo scusa agli ospiti d’agosto (come già avevo fatto ad agosto) credo sia quanto mai opportuno fare una riflessione sul traffico, più che su altre vicende.

Facciamo riflessione lunga. Partiamo dal week end del 5 luglio quando sono sbarcati 3350 veicoli e ne sono imbarcati verso la terraferma in 2600.

Il week end del 19 luglio, invece, abbiamo accolto 3100 veicoli e salutato 2600.

E così, quasi come una costante dovuta alla dimensione del nostra logistica con navi traghetto abbiamo avuto un transito di veicoli oscillante tra i 6000 e i 7000 veicoli per settimana.

Però, in qualche modo, seguendo gli umori del web ci siamo preoccupati del traffico. Ho letto diversi e tanti post sui social su questi argomenti e, ogni volta, mi chiedo la stessa cosa: “ma questa gente che vive a Ischia, ha dimenticato i pomeriggi dei Pilastri? Ha dimenticato le uscite di scuola? Ha dimenticato i lavori al Castiglione in semi lock down?”

E, allo stesso modo, mi è parso assurdo (ma questa è una riflessione costante) che nessun politico impegnato abbia rivolto un pensiero a questo problema. Sindaci muti. Assessori distratti. Consiglieri assenti.

Certo, le scene del Porto di Ischia fanno sempre impressione. Le auto incolonnate in modo barbaro al parcheggio ex Guerra sono uno schiaffo alla modernità. L’indecenza degli imbarchi di Casamicciola fanno parte di una narrazione di un paese post evento bellico o post calamità naturale.

Eppure questo non è un argomento. Anzi, lo diventa quando il sole è caldo e non sappiamo cosa dire o pensare.

Figlio di questo pensiero sbagliato, sempre ascoltato e letto in questo agosto maomaoizzato, ci sono altri due falsi miti che vorrei provar a sfare: il divieto di sbarco e la proliferazione di “rent a” qualcosa.

Ho letto e sentito che le deroghe al divieto di sbarco sono un problema. Sono anni che i sindaci replicano le richieste del divieto sbarco con il peggiore dei copia e incolla possibili. Sono anni che abbiamo sempre lo stesso, maledetto e inadeguato, divieto di sbarco. Sono anni che è una presa in giro inutile!

Ora che è 1 settembre e che i flussi turistici nazionali sono terminati, mi spiegate a cosa serve avere, in vigore, il divieto alle auto campane? Mi spiegate fino al 31 ottobre perché dobbiamo tenere lontano dall’isola le auto dei campani?

Non basta il livello di selezione economico di un biglietto per un automobile media a fare da filtro? A cosa serve tenere chiusa l’isola a settembre e ottobre?

E ancora, considerato le nostre economie, la nostra proposta, la nostra vocazione turistica non sarebbe il caso consentire lo sbarco a chi prenota in un ristorante a Ischia? A chi prenota una giornata sui nostri lidi balneari? Non sarebbe il caso di pensare ad una seria destagionalizzazione della nostra offerta partendo dai fatti e non dalle chiacchiere inutili e vuote che non hanno mai una proposta su cui ragionare?

Mi spiegate l’utilità di dire no alle auto campane di chi ha voglia di venire sull’isola e spendere i propri soldi (che non sono pochi in media) presso le nostre strutture balneari, i nostri ristoranti, i nostri bar, le nostre attrazioni. Quale mente contorta pensa che possiamo gestire il nostro rapporto con i veicoli della terraferma basandoci su decisioni assunte 36 anni fa? Dopo il ricorso al TAR del Comune di Barano che apriva alle deroghe?

Passiamo all’altro mito: i rent a car e rent a scooter. Davvero pensate che il traffico isolano possa essere ingolfato dalle auto e dagli scooter fittati sui porti? E quanti scooter e quante auto vengono fittate? Quante migliaia di veicoli si mettono in giro nel mese di agosto in più rispetto agli altri mesi? E quando ci blocchiamo ai Pilastri a novembre o quando restiamo fermi sulla litoranea o a Forio centro, di chi è la colpa?

Dirci che abbiamo una classe dirigente non all’altezza è troppo facile. Diri che i sindaci sono distratti, che gli assessori sono muti e i consiglieri sono assenti è solo una scusa. Che non regge più.

3 Commenti

  1. “Perche dobbiamo tenere lontano le auto campane?” E semplice, Basta andare cul porto di ischia e casamicciola e vedere quanti affita auto/motorini ci sono. Una volta erano tutti negozi che davano una certa bellezza al posto. Adesso sembra di stare fuori a Mirafiori o la Piaggio. Perche non si fa una conta di quante auto e motorini ci sono da noleggiare su l’isola?

  2. Salve, sono un Napoletano che Ama l’isola a tutto tondo,è vero che i Maomao sono sbarcati , quasi tutti, ma recita un adagio: chi pratica lo zoppo dopo un anno ceca e zoppica.Molti Maomao hanno infettato gli isolani. Il problema auto, giustamente è vecchio, e si ripete sempre ogno anno, forse perchè l’isola ha troppi comuni? e che gli amministratori dovrebbere crescere le pecore? con tutti gli annessi?, che non si rende l’isola fruibile quasi tutto l’anno? vedi Abano? sulle diverse spiagge gestite da isolani c’è una strafottenza incommensurabile,oltre che a prezzi esorbitanti, e non giustificati, ricordo che il Covid non ha intaccato le tasche di nessun gestore di stabilimenti balneari che normalmente sono chiusi per 8/9 mesi all’anno.Maomao si nasce ma molti ischitani lo stanno diventando

  3. Salve, sono un Napoletano che Ama l’isola a tutto tondo, è vero che i Maomao sono sbarcati, quasi tutti, ma recita un adagio: chi pratica lo zoppo dopo un anno ceca e zoppica. Molti Maomao hanno infettato gli isolani. Il problema auto, giustamente è vecchio, e si ripete sempre ogni anno, forse perché l’isola ha troppi comuni? e che gli amministratori dovrebbero crescere le pecore? con tutti gli annessi?, che non si rende l’isola fruibile quasi tutto l’anno? vedi Abano? sulle diverse spiagge gestite da isolani c’è una strafottenza incommensurabile, oltre che a prezzi esorbitanti, e non giustificati, ricordo che il Covid non ha intaccato le tasche di nessun gestore di stabilimenti balneari che normalmente sono chiusi per 8/9 mesi all’anno. Maomao si nasce ma molti ischitani lo stanno diventando, e forse peggio degli originali.

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