Fidelis Andria, tra le rivelazioni del campionato

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Alessandro Mollo | Dodici punti in classifica, gioco gradevole e turno di Coppa Italia, al netto di ricorsi, superato sul campo. La Fidelis Andria, tornata in Lega Pro a distanza di due anni dall’ultima apparizione, si colloca di diritto tra e rivelazioni del girone C. I pugliesi hanno già affrontato l’Ischia in questa stagione: a fine agosto sbancarono il “Mazzella”, in Coppa Italia, in quella che fu la prima uscita in un impegno ufficiale dei gialloblu davanti al pubblico amico.
LA NUOVA FIDELIS. Il 19 giugno l’imprenditore barese Paolo Montemurro, amico di vecchia data del patron Rapullino, ha acquisito il 65% delle quote del club, divenendone il nuovo presidente. Fiore, ex numero uno della realtà andriese, si è accomodato sulla poltrona di vice presidente. Rispetto alla squadra vittoriosa in D, molto è cambiato. Non c’ è più De Santis, direttore sportivo nelle ultime due annate. A sostituirlo è Piero Doronzo, che dopo 19 anni nel Bari Calcio ha accettato l’avventura andriese. Cambio anche in panchina: Favarin, l’allenatore della passata stagione, ha firmato per il Pisa. Dopo alcuni contatti con Cozza e Torrente, la giuda tecnica è stata affidata a Luca D’Angelo.
ROSA. Anche l’organico ha subito una netta trasformazione. Dalla passata stagione soltanto in quattro hanno ottenuto la riconferma: Cilli, Piccinni, Matera (ha dovuto sudare l’Andria per riottenerlo dall’ Entella) e Strambelli. Tra i pali, a far compagnia al titolare Cilli (95), vi è adesso Poluzzi(88), l’anno scorso ad Alessandria con D’Angelo. In difesa è arrivato Mariano Stendardo (83), fratello di Guglielmo attuale difensore dell’Atalanta, ed ex Barletta. A far coppia con Stendardo in difesa vi è Ferrero (91), che nella scorsa stagione ha totalizzato 23 presenze con il San Marino e che in passato ha fatto parte dell’organico di Juventus e Lecce. A completare il reparto anche i i difensori centrali Nicola Dellino (97, corteggiato dalla Lazio), Matteo Fissore, classe ’96, giunto in prestito dal Torino, e Dimitri Bisoli, classe ’94, figlio nel noto Pierpaolo ex centrocampista del Cagliari ed allenatore. Sulle corsie esterne basse vi è il ritorno di Tartaglia, ad Andria dal 2011 al 2013, e l’anno scorso alla Paganese; mister D’Angelo può fare affidamento anche su Cortellini (82’) l’anno scorso al Barletta, e con alle spalle più di 100 presenze in serie B con le maglie di Treviso, Brescia, Cesena e Modena, sul giovane Paterni (95’) prodotto del settore giovanile della Lazio, l’anno scorso tra Paganese e Correggese, e su Vittiglio (dall’Entella). A centrocampo la società ha compiuto uno sforzo economico per confermare i centrocampisti Piccinni, Strambelli e soprattutto Matera (96). Dal Sassuolo in prestito è giunto Abass Alhassan, classe ’95. Con la stessa formula l’Andria ha tesserato anche il fantasista Cappellini, giunto dal Cesena e nella scorsa stagione al Forlì in prima divisione. In rosa anche  l’esterno sinistro guineano Ismael Karba Bangoura, classe ’94, nonché Onescu il cui utilizzo è costato caro in Coppa Italia. In avanti, il colpo da 90 è Grandolfo, ex Bari con un esperienza nella massima serie ed in B. Nel reparto offensivo vi sono anche Cianci (96’), giunto dal Varese e Morra, che nella passata stagione ha trascinato a suon di gol la primavera del Torino alla vittoria del campionato.

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