Fate spazio a Zizzolotto, la “cura” di Enzo contro le società del Palazzetto

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Questa è una storia che vi abbiamo già raccontato lo scorso 4 ottobre. Due mesi fa, infatti, i rapporti tra il sindaco del comune di Ischia, Enzo Ferrandino, e il suo assessore “ombra” allo sport, Ottorino Mattera erano sulla via della rottura. Una crisi nata prima alla Palestra Sogliuzzo dove Enzo ha dato spazio ai “baranesi” a discapito della società di Lello Pilato (alter ego politico di Ottorino Mattera) e poi continuata al Palazzetto.

Con Ottorino Mattera ancora in maggioranza, però, alcune pressioni non potevano essere fatte. Pressioni che servono ad equilibrare il gruppo di maggioranza, quello che si dimostra, giorno dopo giorno, contro Giosi Ferrandino.

Così come ad ottobre, infatti, Enzo aveva “promesso” al gruppo della Sciarappa il suo spazio al Palazzetto, così come aveva autorizzato “a voce” un altro gruppo di calcio a 5 oggi siamo al redde rationem.

La resa dei conti sulle strutture sportive dove quelli che hanno goduto della protezione di Ottorino Mattera devono cedere terreno e spazi alle società sportive che fanno riferimento ad altri politici. Uno di questi è l’associazione che trova in Isidoro Di Meglio,  candidato con il gruppo Sciarappa che rivendica spazio. L’altra che “vuole” spazio è quello del Calcio a 5 dei grandi. E lo sport, all’improvviso, diventa di maggioranza e di minoranza.

E così, con gli orari già pieni fino all’orlo, oggi si dovrebbe essere in programma un summit per decidere il nuovo orario.

E, così come in consiglio comunale c’è chi passa all’opposizione, così al Palazzetto ci sarà chi andrà in “opposizione” e, forse, avrà meno spazio per fare sport. Purtroppo, anche lo sport, come ogni altro aspetto di questo comune, ad Ischia dipende da chi siede nella stanza di Enzo Ferrandino e gli garantisca un voto.

Povera Ischia. Povero sport.

C’è una falla alla piscina comunale?

La Palestra Sogliuzzo “data” ai baranesi, il Palazzetto “diviso” con la politica, lo Stadio Mazzella che è lasciato all’abbandono e al degrado e il Rispoli a rischio chiusura sono quattro strutture sportive del comune di Ischia aperte. La Piscina Comunale, come scritto nei giorni scorsi, è chiusa.

In assenza di comunicazioni ufficiali da parte del Comune su un argomento di pubblico dominio e che è molto sentito nel paese le voci si rincorrono. La più pericolosa che, speriamo, sia smentita, è che quella che racconta che la Piscina comunale abbia una falla che potrebbe anche essere un cedimento delle pareti di  calcestruzzo. Questa “falla”, per capirci, produrrebbe delle perdite notevoli. E le perdite, essendo superiori al reintegro, non consentono alla piscina sia di riempirsi sia di tracimare.

E, sia chiaro, senza tracimare non c’è circolazione e senza circolazione non c’è riscaldamento.

Ma i danni della piscina non sono finiti.

Sempre secondo i rumors, infatti, sembra che la macchina per il rinnovo d’aria e per il riscaldamento va in blocco.

Un problema non nuovo e che, stando ai bene informati, se il comune avesse optato per un’estensione di garanzia risulterebbe meno serio di quello che è.

Oggi, infatti, si dovrebbe anche intervenire su un altro aspetto molto delicato. Secondo gli esperti, infatti, la macchina non si “accoppia” bene ai condotti realizzati e questo provoca uno “scarso” scambio con l’aumento delle pressioni nel circuito frigorifero e, ovviamente, con il conseguente blocco di sicurezza per alta pressione.

Evitiamo di sottolineare che i lavori alla piscina comunale sono stati realizzati pochi anni fa.

Ma non possiamo evitare di sottolineare il disservizio creato alla società civile e sportiva che è privata di un bene pubblico. Di chi è la colpa? Di chi è la responsabilità? Non chiedetelo a noi…

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