Fase 2: ripartenze e dubbi

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Leo Pugliese | Sulla FASE 2, che da inizio settimana ha visto  una ripresa di quasi tutte le attività commerciali e imprenditoriali sul territorio,  abbiamo messo a confronto due opinioni valide che in queste ore sono apparse sui social e cioè quella di Luigi Muro e l’altra di Vincenzo Capezzuto Jr.

Scrive Muro:

“Domani, dopo annunci, rinvii e tentennamenti, l’Italia riapre. Con speranze vecchie e nuove, tante preoccupazioni e una normalità che nessuno ancora sa ben definire e delineare.

Le stesse tensioni tra il Governo e le Regioni non danno una mano a rasserenare il clima: il Presidente De Luca non ha firmato l’intesa tra lo Stato e le Regioni, lasciando i cittadini campani nell’incertezza.

Anche Procida riparte tra mille incertezze e con il peso di un’estate incombente, i cui contorni non sono ancora ben delineati.

Questo vale non solo per le attività legate al turismo, ma per tutti i procidani, cosi legati alla loro isola, alle sue baie e alle sue spiagge.

Sembra che sia stata scongiurata l’idea di non lasciar utilizzare le spiagge libere, ma dubbi e perplessità si addensano sul loro reale utilizzo da parte dei nostri concittadini.

Ci auguriamo che l’Amministrazione voglia coinvolgere, per la gestione e controllo delle stesse, i giovani della Protezione civile, che sono ben addestrati e preparati, evitando così, in un periodo pre-elettorale, di dispensare prebende a cooperative o associazioni di amici.

La Protezione Civile garantisce non solo professionalità, ma anche un’organizzazione collaudata.

Tale attività potrebbe essere non dico retribuita, ma rimborsata con un somma congrua di almeno 25.000 euro, che è meno di quanto abbiamo dato (con una fretta inusitata) all’organizzatore dello scomparso progetto di “Procida Isola della Cultura” oppure per la ricerca di mercato per la collocazione dell’ex carcere.

Mettiamo in campo azioni virtuose per far godere le spiagge libere ai nostri concittadini, in massima tranquillità e senza inventare soluzioni complicate.

Stesso discorso per i ristoranti, i bar e gli esercizi similari: qualche mese fa proponemmo di esentarli dalla tassa del suolo pubblico e qualche tifoso dell’Amministrazione ci apostrofò.

Ora che il governo lo ha deciso per legge, spero che si sia tutti d’accordo e che il Comune si attivi prontamente per ampliare, dove possibile, la possibilità recettiva, per garantire sia agli esercizi sia ai clienti di godere in serenità dei nostri bellissimi esterni e delle prelibatezze dei nostri prodotti.

Sul fronte dei trasporti, è necessario prevedere da subito un sistema integrato, coinvolgendo anche i TAXI e prevedendo un intervento comunale a supporto, tenuto conto del fatto che lo scorso anno il bilancio comunale ha affrontato costi molto rilevanti per manifestazioni che, quest’anno, certamente non si faranno.

Abbandonare, poi, la logica dei divieti a pioggia e secondo idee di nicchia, e attuare politiche dei trasporti integrate ed in grado di coprire l’intero territorio.

Non si può amministrare un’isola cosi importante e complessa come Procida come fosse un piccolo condominio. Noi ambiamo ad amministrare una COMUNITA’ prestigiosa, con amministratori che si facciano carico della complessità dei problemi, proponendo idee e trovando soluzioni.”

Scrive Vincenzo Capezzuto Jr

“Le cose vanno un po’ meglio. Negli ultimi giorni si è aperto uno spiraglio. Possiamo pensare a ripartire. Non recupereremo mai quanto perso, raccoglieremo solo briciole rispetto alle aspettative ma almeno ripartiamo. Ed è meglio ripartire subito. Anche in vista dell’anno prossimo. Soprattutto dell’anno prossimo! Chi ambisce a fare Turismo seriamente sa bene che questo va di pari passo con una parola chiamata programmazione. Non ci si improvvisa. Se lo mettessero bene in mente tutti coloro, me compreso, che nei prossimi mesi torneranno ad occuparsi di politica visto l’imminenza delle elezioni.

L’estate 2021 forse ci darà qualche segnale incoraggiante di ripresa. L’autunno si spera non ci porti una seconda ondata di Covid, almeno non nelle proporzioni vissute questi ultimi due mesi, specie in Lombardia. Ma questa ripartenza ci deve far guardare lontano e da questa dobbiamo porre le basi del futuro. Guai a pensare di recuperare tutto e subito senza investire su noi stessi. Guai a spremere chi ci onorerà della loro presenza ed anche chi, tra noi stessi, deciderà di spendere sull’isola.

Il covid ci ha insegnato tante cose. Nulla è certo. Nulla è per sempre. E nuove regole stanno invadendo la nostra quotidianità. Facciamole subito nostre e ripartiamo partendo da esse. Non ci illudiamo e soprattutto non auspichiamo un ritorno al passato.

Parliamo di Procida. Avevamo un boom turistico ma vivevamo una “chiavica”. Traffico, smog, disordine giusto per fare un esempio. C’era del marcio del “mondo di prima” che non deve assolutamente tornare. Da questi correttivi bisogna ripartire sin da subito perché l’anno prossimo se le cose vanno come ci auspichiamo ci aspetta quel definitivo salto di qualità che può continuare a portare benessere per tutti e a vivere meglio tra di noi.

A breve, ripensamenti di De Luca permettendo, apriranno finalmente bar, ristoranti, alberghi, stabilimenti, spiagge e tutto il resto. Ma non basta. A questo punto per quanto ci riguarda la vera battaglia è sui trasporti. Bisogna pretendere che quanto prima vengo tutto ripristinato secondo programma. Prima del Covid avevamo 51 arrivi e 51 partenze al giorno. Ora, invece, in fase 2 stiamo a circa 26 arrivi e 26 partenze con l’aggiunta che i posti a sedere disponibili a bordo dei mezzi sono ridotti al 30% degli effettivi. Per farvi un esempio del dramma a bordo di un traghetto Caremar è possibile occupare un seggiolino ogni 3. In questa situazione e considerando che dobbiamo tutelare i nostri pendolari e il nostro bisogno di quotidiano scambio con la terraferma a Procida possono arrivare pochissime persone.

Quindi se da un lato è giusto pensare al prossimo anno ed ora ad un principio di ripartenza l’immediata battaglia da fare, anche e soprattutto con lo sceriffo nostrano, è proprio sulla mobilità via mare. Altrimenti riapriamo per chi??? Siamo un’isola aperta al mondo e tale dobbiamo restare”.

1 commento

  1. Buonasera, per quanto riguarda la fase DUE, la GUARDIA DI FINANZA, sta cercando in tutti i modi di multare i piccoli commercianti, cercando il pelo nell’uovo come si suol dire, come la camorra che chiede il pizzo, questa sarebbe la ripartenza? cercare in tutti i modi di estorcere denaro a chi lavora onestamente, non bastano piu le tasse, non basta piu dare il 60 % allo stato, e bisogna subire in silenzio perchè proprio come nel sistema camorristico se ti ribelli , te li ritrovi il giorno dopo e troveranno sempre qualcosa che non va.
    Questa sarebbe la ripartenza?
    Questo è un paese di merda!!!

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