fbpx

Esenzione dal Cosap e Covid,
a Forio il solito pasticcio…

Tributi. L’avv. Nicola De Siano chiede chiarimenti al Comune. Urge fare chiarezza per non lucrare sulle tasche dei foriani

Must Read

Ugo De Rosa | Continuano le iniziative dell’avv. Nicola De Siano a tutela delle imprese colpite dalle crisi che si succedono ormai senza soluzione di continuità: dal terremoto del 2017 alla pandemia, alla guerra.
Nel caso specifico l’intervento di De Siano per la società da lui rappresentata assume valenza anche per tutte le altre che si trovino nella medesima condizione. E riguarda l’esenzione dal Cosap (canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche) diretta a ristoranti, bar e similari. Una richiesta di chiarimenti per quanto riguarda il periodo dal 1 maggio 2020 al 31 marzo 2022 rivolta al Comune di Forio, con la nota indirizzata al sindaco Del Deo, al dirigente del III Settore Vincenzo Rando e alla società di riscossione dei tributi, la Soget di Napoli.

La cliente dell’avv. De Siano, legale rappresentante della “Daco sas”, «in data 15.04.2022 ha ricevuto atto di accertamento N. 2022 del 14.04.2022 Cod. ident. 37, nel quale si intima di pagare la COSAP 2019 per un importo di euro 897,75, ed euro 1425,00 per l’anno 2020.
Lo scrivente chiede ai Vostri Uffici, per quanto di competenza, di sapere se alle attività della mia cliente vada riconosciuta l’esenzione dal relativo tributo per il periodo che va dal 01.05.2020 al 31.03.2022 (in considerazione dell’emergenza Covid, Decreto Rilancio e succ.).
Allega alla presente i bonifici che attestano il pagamento del tributo relativamente al 2019, pagamento parziale per l’anno 2020 e erroneo pagamento per l’anno 2021.

In caso di positivo riscontro – ovvero di dichiarazione di esenzione per il periodo in oggetto – si chiede l’annullamento dell’avviso di accertamento. Inoltre la mia cliente, mio tramite, fa istanza affinché – qualora sia Daco s.a.s. a risultare creditrice nei Vostri confronti – la somma da ripetersi sia computata per l’annualità 2022 e dunque di voler rideterminare la somma da imputarsi nei conseguenti atti di pagamento».
Una giusta richiesta: se l’impresa rientra nell’esenzione, non si vede perché le si debba chiedere di pagare somme non dovute ed ha dunque diritto al rimborso. In più in questo caso sembra essere stato richiesto anche quanto già versato. Ma si sa che negli uffici comunali spesso gli addetti sono distratti…

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

In evidenza

Ischia, arrestati due spacciatori: 103 dosi di cocaina per il mercato di Forio

Ieri sera gli agenti del Commissariato di Ischia, durante il servizio di controllo del territorio, hanno notato, presso lo...