mercoledì, Maggio 12, 2021

Esclusiva Il Dispari. Lettieri-Morgera: due ricorsi contro De Girolamo

In primo piano

L’ultimo atto prodotto nel contenzioso tra il dottor Morgera e il giudice Lettieri a Forio, per la nota questione edilizia mista ad abusi e connivenze politiche è la richiesta di surroga del dirigente Luca De Girolamo avanzata al Segretario Generale Noemi Letizia.

Il comune di Forio, pur avendo comunicato l’avvio del procedimento, ha lasciato trascorrere anche il termine di giorni 30 previsto dalla legge n. 241/90 per riesaminare in sede di autotutela il provvedimento illegittimo di revoca della demolizione, oltre che per accedere alla dimora del Lettieri dove sono stati commessi altri abusi di recente (si legge negli atti: tettoia, terrazzi praticabili, scala, ecc.), mai sanzionat. Contro questa inerzia dell’amminsitrazione, l’avvocato Molinaro, difensore di Morgera ha attivato, con un atto stragiudiziale, l’esercizio dei poteri sostitutivi.

La legge n. 241/90 prevede che, in questi casi come questi, è possibile chiedere al dirigente del comune più alto in grado e, nel caso di Forio è il segretario comunale Martino, la surroga – come detto – del funzionario competente che ha colpevolmente omesso di adempiere ai propri doveri istituzionali: i riflettori della parte sono ancora puntati contro Luca De Girolamo.

Come se non bastasse e per capire quanto diventi sempre più complicato questo contenzioso, è stato proposto ricorso contro il silenzio-rifiuto dell’U.T.C. al TAR Campania Napoli. Anche qui, contro De Girolamo è stata chiesta la nomina del Commissario ad acta.

[intro]Nell’edizione di domani de Il Dispari in edicola i particolari e i dettagli di una vicenda tipica ischitana dove, attorno a evidenti e chiari abusi edilizi, si inerpicano favoritismi, mala gestio della cosa pubblica e interminabili contenziosi.[/intro]

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14 Commenti

  1. Notizie parziali giustificate solo dal fatto che un vostro dipendente è direttamente interessato. E’ comprensibile che prendendo la vicenda la via della legalità, garantita fortunatamente dal giudizio insindacabile della magistratura e non dalla stampa, si cerchi di offrire una “visione” dei fatti pensando di influenzare le persone coinvole. Ma la legge stà facendo inesorabilmente il suo corso.

    • non mi risulta che nostri dipendenti siano interessati alla vicenda e, giusto per sottolineare, stiamo solo riportando la cronaca degli atti che vengono presentati e disposti. Quando Lettieri proporrà qualche atto e vorrà spazio, noi, siamo qui. Liberi di pubblicare tutto.

  2. Come se fosse l’unico caso. C’è a chi tutto è concesso, per il ruolo che rivestono sono al di sopra e al di fuori della legge. La casta è casta , chi le appartiene è intoccabile. Al di fuori delle caste , vi sono solo sudditi, e guai ad alzare lo sguardo!

  3. O siete in malafede o siete ingenui. Il vostro dipendente esiste. inoltre vi chiedo, voi pubblicate tutto quello che vi mandano o fate accertamenti vostri? Quando una controparte vi manda degli atti voi li pubblicate senza accertarvi se vi siano altri atti che volutamente vi sono nascosti? Che bel modo di fare giornalismo!

      • Non mi risultano le dimostrazioni. Comunque non pubblicando le repliche della controparte e del comune e mancando queste non andando ad esaminare gli atti ma prendendo solo quelle degli amici dimostrate di essere poco seri. E non pubblicando le repliche mi convincete ancora di più….

  4. Le dimostrazioni di cui parlate risultano solo a voi. Suonarvela e cantarvela da soli non conta. I fatti sono che non pubblicate la versione dei fatti del comune e della controparte. Basterebbe esaminare tutti gli atti… già ma voi scrivete ciò che vi suggerisce l’amico. Se credete nella magistratura lasciatela lavorare in pace, o è affidabile solo se a favore?

  5. I processi si dovrebbero fare in tribunale. C’è chi invece si arroga il diritto di condannare prima della sentenza. Pubblicate le SENTENZE invece di fare chiacchiericcio da bar nascondendovi dietro l’etichetta di giornalisti. E ricordatevi che dietro i nomi che così liberamente pubblicate ci sono PERSONE!

  6. Trovo quanto meno singolare che non si citino gli abusi di chi “difendete” eppure basterebbe accedere agli atti.

  7. Voi invece potete buttare fango su chi vi pare. Proteggere i cumparielli avvocati amici vostri ed i loro clienti senza indagare sulle loro malefatte e sui loro abusi, sol perchè appartenenti alla vostra casta …. io sono anonimo solo perchè temo ritorsioni del vostro giornale ben noto a questi movimenti,,,,,( a proposito di referenze). Redazione web è anonimo quanto almeno quanto rottoz…..

    • redazione web è l’account di una testata giornalistica, quindi non è anonimo. Anzi!
      per il resto, sei un codardo.
      Chiamala censura, ma dal tuo IP non verranno approvati altri commenti.

  8. Libertà di stampa ma diritto di replica…la coerenza è importante. Le fonti anonime si acquisiscono e si verificano…non si censurano!

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