sabato, Maggio 15, 2021

Errare è umano, perseverare è ischitano | #4WD

Daily 4ward di Davide Conte del 2 maggio 2021

In primo piano

Dritto e rovescio” su Rete4, puntata di giovedì 29 aprile: ancora una volta Ischia è presente sull’argomento “Isola Covid Free” e vaccinazione di massa. Ancora una volta i protagonisti chiamati in causa a rappresentarci (non capisco secondo quale criterio e a quale titolo) non sono riusciti a contrastare le affermazioni pretestuose e fuorvianti, oltre che ignare della realtà, dei sapientoni di turno come Cruciani, Cecchi Paone e lo stesso conduttore Del Debbio. Ancora una volta si è persa un’occasione ghiotta per consolidare un principio importantissimo: la vaccinazione di massa per le isole non è certo figlia della necessità di ospitare in sicurezza i turisti e far lavorare altrettanto serenamente gli operatori del settore (questa sì che costituirebbe una vera e propria discriminazione). Quel che avrebbe contato, invece, è il riconoscimento di uno svantaggio indiscutibile che è figlio di un dato di fatto altrettanto inequivocabile: la DISCONTINUITA’ TERRITORIALE, due paroline magiche che avrebbero zittito tutti e che invece, nell’enfasi della scarsa dimestichezza nel parlare in pubblico, per giunta dinanzi a telecamere e microfoni a diffusione nazionale, hanno dimostrato tutta l’impreparazione locale a gestire la comunicazione che ci riguarda, anche in un momento così delicato.

Eppure non sarebbe stato troppo difficile ricordare che la condizione insulare non è fisicamente confondibile con quella della terraferma; così come sarebbe stato altrettanto semplice far presente che il grande virtuosismo del Lazio decantato dalla giornalista de “Il Riformista” è anche figlio del corretto conferimento delle dosi spettanti (in Campania, invece, ne abbiamo avute oltre duecentomila in meno), così come che Ponza conta 3300 abitanti e Ventotene circa 700 contro i 63.000 di Ischia. E invece non si è riusciti ad andare troppo oltre autentiche corbellerie dalla voce tremula in stile lezioncina imparata a memoria, ascoltando stupidaggini come “gli operatori del turismo delle isole sono diversi da quelli della terraferma”. Signore, pietà!

Era già successo con la pagliacciata della consegna delle chiavi dei locali al sindaco con tanto di proclama ed applauso finale (ricordate il 4ward del 9 maggio scorso?): a solo un anno di distanza, eccoci di nuovo e, più o meno, con gli stessi protagonisti! Ma a quanto pare, allora come oggi non fu solo questione di stile.

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2 Commenti

  1. Con rispetto parlando… cosa Le impedisce di proporsi come portavoce isolano quando le emittenti chiamano per intervistar”ci”? Lei che mi pare preparatissimo e anche molto eloquente? Ci pensi.

  2. Brigida (?), non tocca a me propormi! Da sempre, quando ricopro ruoli e vengo chiamato a farlo, non mi sottraggo di certo e so come farlo nel migliore dei modi.
    Chi si propone o viene chiamato a parlare in pubblico a nome di una comunità, ha l’obbligo di farlo in modo adeguato, sia nella forma che nei contenuti. Se inadeguato, dovrebbe avere il buon senso di esimersi.
    Cordialmente.

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