Enzo vs Otto: a Ischia scoppia la guerra del Palazzetto dello Sport

Il sindaco "premia" Zizzolotto e "punisce" Ottorino Mattera. Le società litigano per diverse autorizzazioni con lo stesso orario...

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Gaetano Di Meglio | L’orizzonte comune che univa Enzo Ferrandino e Ottorino Mattera si è spento. Tra i due, ormai, è guerra aperta. Un rapporto che, come tutti gli altri, viene immolato sul tavolo delle preferenze personali del sindaco.
E non importa cosa Ottorino Mattera abbia fatto per o con Enzo Ferrandino, ora non serve più alla causa del sindaco e, come molti altri, viene scartato politicamente e messo in un angolo.

Cambiano i tempi, cambiano i consigli comunali e per Ottorino finisce l’era della serenità. Non c’è più Giosi Ferrandino che si comportava da sindaco e trattava tutti i consiglieri alla pari o, almeno, li trattava secondo il proprio interesse o agire da sindaco. Oggi il comune di Ischia è affidato ad un consigliere comunale che gestisce il comune come un consigliere comunale non come un sindaco. Come uno che cerca il proprio interesse politico personale e non quello della coalizione o della maggioranza. Come uno che sta nella mischia e non un gradino più sopra. Uno che non sente il peso di amministrare un paese intero, ma come uno che ha la preoccupazione di coltivare il proprio piccolo orticello.

E così, come quando c’è il bambino grosso e viziato, anche a Ischia, Enzo si è preso il “Pallone” e se ne è andato. Della serie il “pallone è mio e me lo porto”.
L’ultimo sfregio ad Ottorino Mattera è arrivato sul terreno, fino ad oggi intoccabile, delle strutture sportive e, in particolar modo, sul Palazzetto dello Sport.

Una struttura sportiva comunale che al pari delle altre, in particolare il Rispoli dove lucrano alla grande le società di calcio giovanile, è diventato un coacervo di interessi politici, di sovrapposizioni e di forzature che non hanno alcuna ragione evidente se non quella della clientela politica.

Tra poco, siamo sicuri, la bagarre arriverà anche alla “Sogliuzzo”, dove Enzo dovrà estendere la sua battaglia, personale, contro Ottorino Mattera, il presidente del consiglio comunale reo di essere troppo filo Giosiano.
Ma cosa sta accadendo al Palazzetto dello Sport? Nulla di più facile da capire. Enzo sta gestendo la delega allo sport in maniera diretta e, “fregandosene” di quanto già deciso dagli uffici, autorizza a voce e, sembra, anche “a mano” ingressi e autorizzazioni all’uso della struttura sportiva.

Così ci troviamo che la società sportiva che fa capo a Zizzolotto, Isidoro Di Meglio dell’Aragona Palace, ariete del gruppo della “Sciarappa” faccia ciò che vuole. Entra e esce in liberà. Occupa gli orari di altri e decide quello che vuole. Vige l’autorizzazione del sindaco, orale o scritta non è chiaro, e le altre società, autorizzate dagli uffici, vengono penalizzate perché, oltre al danno di non usare le strutture, sono costrette anche alla beffa di aver regolato la propria posizione contabile con il comune.

E, siccome aspettiamo le prove, evitiamo di raccontarvi i dettagli di alcune, presunte, aggressioni personali.
Una copia del caos che si crea al Rispoli dove alcune società hanno accesso solo dietro presentazione del bonifico effettuato mentre per altre il bonifico è solo un termine che si una in banca…
Un doppio peso e una doppia misura che caratterizza anche il rapporto tra due nascenti realtà sportive di calcio a 5. Una “real” e una “futsal”. Entrambe, infatti, si contendono le stesse ore al Palazzetto. Una con la benedizione o autorizzazione del sindaco, l’altra con quella del dirigente. E chi vince? Provate a rispondere… Ma tutto questo ha un senso chiaro: è solo “politica”.

Ottorino Mattera non è più tra le grazie del sindaco che, ritrovata l’intesa con Carmen Criscuolo, ha dovuto scegliere chi far affondare. E Ottorino e Luca Spignese non servono più al sistema di Enzo Ferrandino. Li ha usati politicamente, si è preso i loro voti e ora che non più utili agli schemi di governo e agli equilibri da conservare li ha scaricati.
Il perché e il come non fanno parte della domanda.

Purtroppo, però, il dato che emerge è che per il Comune di Ischia l’uso delle strutture sportive è una pratica che non deve cambiare. Deve servire come sorgente di clientela politica e non può o, forse, non deve, rientrare in una gestione trasparente, chiara, equilibrata e consentita a tutti allo stesso modo.

Gli orari di utilizzo del Rispoli (oltre a tutti gli altri problemi della struttura), ad esempio, perché non vengono comunicati in maniera ufficiale alle società che ne hanno fatto domanda così come la regolarità contabile di ognuna di essa?
Perché non si può offrire trasparenza e chiarezza al territorio ma il tutto deve essere macchiato dall’onta della clientela politica’ Già, perché?
Una colpa, questa, che dividono a metà, Ottorino Mattera ed Enzo Ferrandino. Qui di vergini non ce ne stanno. Però, è chiaro, se vergini non ce ne sono, ci sono i corretti e gli scorretti. E la differenza tra uno e l’altro si fa facile!

1 commento

  1. se tutto cio fosse vero…..dovremmo solo pensare che il sindaco e un servo colluso ed usa sistemi mafiosi…vergogna
    ma credo che a gennaio quando un altra societa verra al rispoli….. e non sara’ accettatga…. dovranno vedersela con le iene……che resteranno sul territorio…. per estirpare tutto il male comunale

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