Enzo vicesindaco, Isidoro si dimette!

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Deleghe azzerate, riecco Antonio Piricelli?

La guerra del vice sindaco dopo la libertà di Giosi Ferrandino è quasi finita. Ha vinto Enzo Ferrandino. Ha perso Isidoro Di Meglio. Dopo l’approvazione del bilancio martedì mattina in consiglio comunale, il sindaco, ormai a mani libere, ha accolto prima le dimissioni di Sandro Iannotta (annunciate già dagli inizi di questo caldo mese di agosto) e questa mattina accoglierà anche quelle di Isidoro Di Meglio.
Il secondo degli eletti alle ultime elezioni ha gettato la spugna. E non è detto al terreno, bensì in faccia a chi non gli ha riconosciuto il posto che lui stesso reclamava. Con una lettera che verrà protocollata questa mattina, dai toni molto politically correct, Isidoro Di Meglio, saluta colleghi di giunta, di consiglio e struttura comunale.
Il ragionamento di Isidoro è semplice: non c’è più quella linearità e quella fiducia che potrebbero essere alla base di un rapporto di collaborazione. Ora i nemici di Isidoro sono due: da una parte Giosi Ferrandino (che in questo frangente si è tolto dalla scarpa qualche sassolino antico) e Enzo Ferrandino, il pretendente al trono di leader del PD.
Un posto in più libero per Giosi per continuare il suo mercato d’agosto.
La casella di Barile, verrà coperta da Enzo Ferrandino che avrà anche la nomina di vice sindaco (sembra che il decreto di nomina sia già stato firmato), mentre la casella vuota lasciata da Sandro Iannotta dovrà essere coperta da un nome in quota Paolo Ferrandino e Gigi Mollo, sempre che i due si riconoscano ancora in un gruppo. In giunta servono due donne e una già c’è: Rosanna Ambrosino. L’altra è a disposizione di Giosi Ferrandino che, libero anche del posto di Isidoro Di Meglio potrà giostare come meglio crede i desideri e gli appetiti di poco spessore dei piccoli acchiattilli.
Giosi riparte da Enzo Ferrandino, ma sa anche di rischiare la sfiducia che potrebbe nascere da una possibile reazione di Isidoro Di Meglio. Anche se, stando ai retroscena che hanno portato alla nomina di Enzo Ferrandino, non dovrebbe avere più consiglieri che lo sostengono. Sembra che anche Cristian Ferrandino abbia scelto il “dolce” invece che le “patate”.
Così la giunta che ci traghetterà fino al 2017 sarà quella targata Enzo Ferrandino, Rosanna Ambrosino Giosuè Mazzella. Restano due posti liberi. Un uomo e una donna.
Con le ovvie dimissioni da consigliere comunale, Enzo Ferrandino, dovrebbe essere surrogato in consiglio comunale dal primo dei non eletti della lista Ischia Democratica, l’architetto Ciro Cenatiempo.
Ciro, uomo di fiducia di Gabriele e Gianluca Trani, Ciro, è diventato insieme al presidente del consiglio comunale, il nemico numero uno del sindaco. Umiliato con la scelta di Salvatore Sirabella quale presidente di Ischia Ambiente, Ciro medita la vendetta. Il vero NO a Ciro Cenatiempo consigliere comunale proviene dal D.Lgs 267/2000, il testo unico degli enti locali che recita tra i motivi di incompatibilità anche questo: “gli amministratori ed i dipendenti con funzioni di rappresentanza o con poteri di organizzazione o coordinamento del personale di istituto, consorzio o azienda dipendente rispettivamente dal comune o dalla provincia”. Guadando tra i non eletti, però, spunta nella lista dei possibili consiglieri comunali il comandante Antonio Piricelli. Una pedina che andrebbe a rimpopolare la maggioranza di Enzo Ferrandino, ops, Giosi di un valido elemento alzamananina.
Ora manca solo l’ufficialità.

@gadmeischia

5 Commenti

  1. ATTENZIONE! Il fine avvocato si è dimesso da assessore, non da consigliere comunale. Quindi il suo “reale” deretano continuerà a poggiarsi sugli scranni del consesso (non più) civico del Comune d’Ischia. Gli equilibri politici possono cambiare all’improvviso, meglio lasciarsi una opportunità……………….. A buon intenditor…!

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