mercoledì, Maggio 12, 2021

Enzo ha picchiato il padre di Lisa? Arriva la diffida penale di Raffaele

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Che Raffaele Di Iorio sia un personaggio tosto nessuno lo può negare. Si impunta, è testardo e, spesso, ripetitivo però è un cittadino che merita rispetto. E da quel rispetto nessuno è escluso, neanche il sindaco. Che poi sia il padre di Lisa Di Iorio, questo è un dato relativo. Molto relativo ma che potrebbe caratterizzare i rapporti.
Ma andiamo al succo.
Raffaele è impegnato in una lotta di legalità contro un vicino che se ne è fregato di limiti e di regole. Un vicino che, però, ha votato per questa maggioranza e quindi deve “ricevere” il favore fatto nell’urna. Occhi chiusi, finta di non vedere e tutto il resto. Il dettaglio lo leggeremo nell’atto penale con il quale Raffaele ha diffidato il sindaco di Ischia, ma quel che merita il nostro commento è la storia che racconta Raffaele. Ad un certo punto, nonostante fosse presente anche la figlia, Enzo lo ha letteralmente buttato fuori. Qualcuno dice che l’aria sia diventata incandescente e che il limite sia stato superato.
Il sindaco inizia a perdere le staffe. Le numerose responsabilità tutte su di lui, le pressioni politiche e la necessità di sottostare alla regola della clientela politica di piccolo cabotaggio non gli permette di ricoprire il ruolo al quale è chiamato. Se continua a fare il consigliere comunale, come faceva quando stava con Telese, Ischia va a finire negli scogli. E saranno dolori per tutti.

 

La diffida penale di Raffaele Di Iorio contro Enzo Ferradino
Il sottoscritto Raffaele Di Iorio, a espone e chiede quanto di seguito.
La sig.ra è proprietaria di un vecchio fabbricato sito in Ischia località Campagnano, riportato in catasto al foglio 15, plla 241 sub 1, Sovrastante lo stesso è ubicata una unità immobiliare di proprietà del sig. D.A.A., costituita, oggi, da due livelli ed individuata nel catasto al foglio 15, plla 240 sub 2, Tale ultimo cespite di recente è stato oggetto di consistenti lavori, nella più totale inosservanza e violazione delle norme che regolano tali lavori nel Comune di Ischia. Solo ad esempio si segnala che i muri perimetrali sono stati aumentati di circa un paio di metri; sul terrazzino esistente, ampliato di 5 metri quadrati circa, sono stati realizzati quattro pilastri, su cui poggia una soletta a sbalzo che supporta, in parte, il volume dell’ultimo livello; sempre su detto terrazzino è stata realizzata, poi, una porzione del wc che ricade all’esterno del fabbricato; è stato realizzato un intero ammezzato per una superficie di mq 45, ed altri lavori meglio riportati nella nota prot. 3509/2018 diretta al dirigente dell’Ufficio tecnico del Comune. Il tutto in assenza dei necessari titoli abilitativi ed in dispregio delle norme, anche di natura tecnica, che regolano le costruzioni nelle zone sismiche.
Come accertato dall’ing. Orlando Ciro Luigi, iscritto all’albo degli ingegneri al nr. 5975, la struttura realizzata non rispetta i canoni e le norme in materia antisismica ed è decisamente pericolosa e, soprattutto in presenza di sisma, anche di lieve entità, sarebbe oggetto di rovinoso crollo con danni alle persone.
Con nota inviata il 30 agosto scorso alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dipartimento della protezione civile, si segnalava la assenza di titoli abilitativi per i lavori effettuati nell’edificio di proprietà del sig. D.A.A., ma soprattutto il pericolo per la staticità dell’edificio e la incolumità delle persone.
La Presidenza del Consiglio dei Ministri, dipartimento della Protezione Civile, con lettera del 28/11/2017 prot. DPC/PRE/73820, invitava il Sindaco del Comune di Ischia, quale autorità comunale di protezione civile, ai sensi dell’art. 15 della legge 225/92, ad adottare ogni iniziativa finalizzata alla salvaguardia dei cittadini.
Nonostante l’invito di cui al punto precedente, l’evidente pericolo della nuova costruzione realizzata, in dispregio delle più elementari prescrizioni in materia di costruzioni in zone sismiche, per quanto a conoscenza dello scrivente, il Sindaco del Comune di Ischia, dott. Vincenzo Ferradino, non ha posto in essere alcun tipo di intervento o iniziativa, diretto a reprimere le gravi irregolarità che hanno interessato il fabbricato di proprietà di D.A.A., ma soprattutto per salvaguardare la incolumità dei cittadini, messa in pericolo dai lavori effettuati in dispregio della normativa antisismica.
Per tutto quanto sopra, lo scrivente Di Iorio Raffaele, anche nella sua qualità di procuratore speciale di M.C., invita e diffida il Sindaco del Comune di Ischia dott. Vincenzo Ferrandino, nella sua qualità di autorità comunale di protezione civile, ad adottare nel termine di 30 giorni dalla data di ricezione della presente, gli atti di sua competenza diretti ad eliminare il pericolo segnalato e/o a comunicare i motivi del ritardo o del diniego, sempre nello stesso termine. Si avverte il Sindaco del Comune di Ischia, dott. Vincenzo Ferrandino, che trascorsi inutilmente 30 giorni dalla data di ricezione della presente, lo scrivente denuncerà i fatti alla autorità penale, anche per il reato previsto è punito dall’art. 328 cp.

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