Emorragia trasporti marittimi, La regione intervenga. Da domani tagli anche di Alilauro!

Giosi Ferrandino appello a Casillo: “Caro Mario, subito un tavolo di concertazione territori-armatori”

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La crisi del trasporto marittimo che ci sta avvolgendo in una morsa assassina perché limitare il nostro diritto ad una seria continuità territoriale, ci sta isolando in maniera eccessiva, senza senso, senza preavviso e con i territori che, vengono esclusi.

Il silenzio dei sindaci, oltre che imbarazzante è anche colpevole. Il taglio di Medmar, su Napoli ad esempio, oltre ad essere stato concordato con la Regione è stato anche comunicato ai primi cittadini che hanno accettato senza preoccuparsi delle esigenze di tutti noi. Il nuovo quadro orario di Alilauro, nel frattempo, mostra l’ennesima, truce, riduzione dei collegamenti marittimi.

Da domani, ad esempio, anche la corsa delle 20.20 con aliscafo viene eleminata. che, per molti isolani significava rientrare sull’isola anche in serata ma, soprattutto, mostra come ci sia delle zona di “buco” totale. Per ore, infatti, siamo senza collegamenti con la terraferma.

«Caro Mario, credo che il momento – scrive l’eurodeputato Giosi Ferrandino al capogruppo del PD in Regione Campania, Mario Casillo – sia serio e grave per tutti. Come sai, seguo con attenzione le dinamiche di casa nostra anche da Bruxelles e da pendolare oltre che da politico ti posso confermare che i tagli che si stanno verificando nel golfo di Napoli sui trasporti marittimi non possono essere accettati. I territori subiscono le politiche degli armatori privati e non so quale si sia il ruolo della Regione Campania in tutto questo. Dobbiamo intervenire a difesa dei cittadini di Ischia e Procida. Se qualche armatore non vuole effettuare corse meno produttive (dopo il periodo di vacche grasse d’estate) lo dica e la Regione le affidi a chi, invece, ha voglia di non penalizzare il territorio. Confido in tuo sollecito intervento»

Così, l’eurodeputato ischitano, membro della commissione trasporti al Parlamento Europeo, che risulta essere la prima voce, istituzionale, a preoccuparsi di questa emorragia di tagli.

Lo abbiamo scritto più e più volte: la Regione Campania non può continuare ad investire 670 milioni di euro sui trasporti terrestri e solo 11 su quelli marittimi. C’è bisogno di un cambio. E’ oltre modo offensivo che la stessa Regione investa altri 4 milioni di euro per immettere sul territorio 250 bus privati mentre noi restiamo con l’ultima corsa verso Pozzuoli alle 16.50 e alle 18.00 da Napoli  in aliscafo!

3 Commenti

  1. Non possiamo fare altro che cantare quella bella canzone di Sergio Endrigo. Partirà la nave partirà
    dove arriverà
    questo non si sa
    sarà come l’arca di Noè
    il cane il gatto io e te.

  2. Certo che però sapevano da chi andare a chiedere soldi qualche mese fa.
    Non hanno fatto rispettare alcuna norma anti-contagio e adesso che ci sta meno gente ne approfittano per aumentare i profitti. E poi magari tra un po’ andranno a chiedere sussidi a Stato e Regione.
    Sono solo dei ladri che andrebbero sanzionati per queste pratiche scorrette.

  3. Concordo pienamente con te Giovanni. Con questi armatori non c’è niente da discutere. Vanno cacciati e dato la possibilità ad altri di entrare. Il golfo di Napoli non è il mare nostrum loro.

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