Emergenza rifiuti a Forio, Del Deo vieta il conferimento dell’umido!

Con il caldo i foriani dovranno tenersi i rifiuti organici in casa o nell’ambito delle rispettive proprietà o attività economiche, salvo che non vi sia disponibilità degli impianti in continente. In caso di blocchi “istantanei”, la Super Eco potrà stoccare la frazione umida nel sito di Cavallaro

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E’ emergenza rifiuti a Forio! Il blocco della raccolta e il divieto di conferimento riguarda la frazione umida, ovvero proprio quello che con le elevate temperature estive crea problemi di ordine igienico-sanitario, compreso il fetore insopportabile. E adesso i cittadini foriani dovranno tenerseli in casa, o almeno nell’ambito delle loro proprietà! Così come dovranno “arrangiarsi” le attività ricettive e di ristorazione. Con i rifiuti organici che inizieranno a “marcire” e puzzare. A causa di una emergenza a sua volta scoppiata in terraferma. Con il blocco del conferimento presso la ditta di Pozzuoli a cui venivano finora conferiti e la indisponibilità di altri impianti.

A questo punto il sindaco Del Deo ha deciso di adottare una ordinanza contingibile ed urgente sottoscritta anche dal vice segretario comunale e dirigente del III Settore Vincenzo Rando.

Nella premessa si spiegano i motivi che hanno reso necessario un provvedimento di tale gravità: «Che la ditta Trincone Srl di Pozzuoli in data 24 giugno ha comunicato l’impossibilità a ricevere la frazione umida della raccolta differenziata, consentendo, successivamente, al gestore del servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti un conferimento a singhiozzo comunque insufficiente rispetto ai quantitativi prodotti nel periodo estivo».

Si è cercato altrove, come detto, ma con esiti negativi: «Gli ulteriori impianti cercati e trovati dall’Ente, nonostante la sottoscrizione di offerte e preventivi continuano a negare la possibilità di smaltire il rifiuto umido a causa di una situazione emergenziale che porta alla saturazione degli stessi».

Una emergenza generalizzata e già annunciata che ora mette in ginocchio Forio. Nell’ordinanza sindacale infatti si evidenzia «che l’Ente trova quindi grosse difficoltà nell’individuare impianti disponibili ad accettare la frazione organica della raccolta differenziata codice CER 200108 (umido); che sono tuttora in corso ricerche di nuovi siti ove conferire i rifiuti organici sia da parte del gestore del servizio che da parte degli uffici comunali».

Problemi si erano già registrati nei giorni scorsi, e in particolare il 21 luglio, come riporta l’ordinanza: «Considerato che le conseguenze derivanti dalle sopra indicate criticità comportano un grave rischio per la salute pubblica soprattutto tenendo conto delle alte temperature che si registrano in questo periodo estivo; considerato che lo scorso 21 luglio 2019, domenica, la permanenza prolungata del rifiuto organico all’interno dei cassoni a tenuta stagna – permanenza che a seguito di verifiche risulta causata dalla mancata possibilità di smaltimento nonostante le rassicurazioni telefoniche – ha determinato inconvenienti igienico-sanitari prontamente limitati dal personale dipendente del gestore del servizio e da altre ditte intervenute d’urgenza».

Di qui la necessità di un provvedimento straordinario: «Ritenuto che si sia venuto a creare uno stato emergenziale che impone iniziative per la tutela della salute pubblica tra cui il divieto di conferimento della frazione organica “umido” nonché la necessità di derogare al Testo Unico Ambientale per la gestione di tale frazione differenziata, e quindi che sussistono le condizioni per emettere una ordinanza con tingibile ed urgente in tal senso, al fine di scongiurare ogni pericolo per l’igiene e la salute pubblica».

L’AUTORIZZAZIONE PER CAVALLARO. Pertanto Del Deo ordina «a tutte le utenze domestiche e non domestiche del Comune di Forio di non esporre in strada né conferire in altro modo la frazione organica “umido” – codice CER 20.01.08 – su tutto il territorio comunale dalla data della presente Ordinanza e sino al termine dello stato emergenziale». Il provvedimento, datato 25 luglio, poi prosegue ordinando «alla Super Eco Srl quale gestore del servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti di prelevare il rifiuto organico dalle utenze domestiche e non domestiche esclusivamente dopo aver ricevuto concreta disponibilità da parte degli impianti. In caso di blocco istantaneo dei conferimenti la Super Eco è autorizzata allo stoccaggio del rifiuto organico all’interno dell’area sita in località Cavallaro – già autorizzata con delibera di GM n. 111 del
12/07/2017 – per un periodo superiore alle 48 ore ex art. 193 D.Lgs 152/2006 e fino al conferimento agli impianti».

Una soluzione “tampone”, questa, che non farà felici gli abitanti della zona. Ed infatti allo stesso Rando viene demandato il compito «di adottare tutte le misure, ove necessarie, per sanificare, disinfettare, deodorare il sito in località Cavallaro per evitare miasmi e problematiche di varia natura alla popolazione». Come si possa “deodorare” un sito utilizzato per lo stoccaggio dei rifiuti, è difficile immaginarlo. L’ordinanza è stata anche notificata, oltre che alla “Super Eco”, alla Prefettura di Napoli, alla Stazione dei Carabinieri di Forio e al Comando di Polizia Locale.

Per chi non ottempererà, scatteranno le sanzioni previste dalla legge. Contro questo provvedimento, come tutti gli altri, è teoricamente ammesso il ricorso al Tar entro 60 giorni o al Presidente della Repubblica entro 120 giorni.

Resta la sostanza della solita “emergenza annunciata” che obbligherà i foriani a tenersi i rifiuti organici in casa o nell’ambito delle rispettive attività. Il tutto in piena stagione estiva con la presenza di turisti e villeggianti. Un’emergenza che se dovesse protrarsi a lungo si trasformerebbe in un autentico disastro.

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