Ecco l’ultima mazzata di De Luca e D’Amore:soppresso il reparto di diabetologia ad Ischia

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Gianni Vuoso | E’ gravissimo, vergognoso, squallido, degno solo di uno sceriffo che si barcamena fra una battuta e l’altra, in perfetta concorrenza col suo alter ego Crozza.

Il governatore della Campania Vincenzo De Luca, che nei giorni scorsi, è sbarcato ad Ischia in pompa magna, per annunciare l’ampliamento dell’Ospedale Rizzoli, dopo aver contribuito a devastare la sanità in Campania e ridurla in condizioni miserevoli qui ad Ischia, ha dato il suo ultimo colpo di grazia: il servizio ASL per i pazienti diabetici può essere considerato soppresso.

Da alcuni giorni il dr. Ezechiele De Luca, che ha prestato servizio nel distretto 36, nei locali di San Giovan Giuseppe da oltre quindici anni, è stato trasferito, come richiesto dallo stesso interessato. In queste ultime occasioni è stato sostituito dalla dr.ssa Guerra ma la sua presenza è a tempo determinato e ben presto lascerà l’impegno. Né qualcuno dell’ASL immagina di affidare l’incarico ad uno dei cinque/sei diabetologi isolani.

Questo significa che le migliaia di diabetici presenti sull’isola, dovranno ricorrere ad altre strutture, non escluse quelle private.

Bel colpo De Luca! A pochi giorni dalle elezioni settembrine, ci auguriamo che almeno i diabetici isolani sappiano regolarsi e decidere di conseguenza.

Secondo  l’ASL l’isola conterebbe circa 1500 pazienti diabetici, ma il numero è solo approssimato e non è sostenuto da nessuna seria indagine.

“Su sessantamila abitanti- conferma Alfonso Filisdeo presidente della Fand Isola d’Ischia- almeno la metà conta un diabetico in famiglia e a conti fatti, ci troveremmo dinanzi a ben 15 mila pazienti diabetici”. Altro che prevenzione, altro che chiacchiere, presidente De Luca e direttore D’Amore! Il vostro impegno è davvero esemplare.

Anche il Comitato Unitario per il diritto alla Salute dell’isola d’Ischia esprime la sua profonda delusione: “Scriveremo immediatamente all’ASL- annuncia la presidente Gianna Napoleone- perché è insopportabile quanto sta accadendo nella nostra isola e non certo da stamattina, ma da tempo. Molto raramente si registrano minimi risultati, ma solo dopo tanti sforzi, comunicati, lettere e lotte e l’obiettivo di individuare la nostra isola come zona disagiata è sempre più nebuloso e lontano. E’ necessaria una nostra nuova, forte mobilitazione perché lasciare migliaia di pazienti diabetici sull’isola privi di un punto di riferimento,è gravissimo ed è pericoloso per la nostra stessa società, perché sappiamo che il diabete è una malattia subdola e pericolosa”.

La decisione dell’ASL e della Regione va combattuta.

E’ la ciliegina sulla torta dopo che qualche settimana fa, il Comune d’Ischia ha decretato lo sfratto per la FAND isola d’Ischia, costretta a liberare i locali di Via Salita San Pietro dove l’Associazione isolana garantiva ai pazienti, servizi estremamente utili ed importanti, grazie alla disponibilità di specialisti come psicologi, nutrizionisti, diabetologi, podologi, dietisti.

“Con la sola iscrizione alla nostra Associazione- precisa Filisdeo- iscritti ma anche tanti non iscritti hanno usufruito dei nostri servizi allestiti in due sale decorose. Ora i locali sono ritornati al legittimo proprietario, al quale furono requisiti e noi siamo ancora per la strada. Come se non bastasse questa bella novità, ora arriva la mazzata della soppressione del servizio all’ASL. Noi ci impegneremo con tutte le nostre forze perché è un nostro insindacabile diritto, ma in questa vertenza chiediamo la partecipazione e la presenza dei sei sindaci. I diabetici sono presenti in tutti i comuni dell’isola. Nessun sindaco  può nascondersi e rimanere in silenzio ed  inerme.”

Partiranno senz’altro delle lettere, delle sollecitazioni all’ASL e a De Luca. Non è possibile far passare una decisione del genere. Abbiamo già i nostri disagi come isolani, troppo spesso isolati. La chiusura di un solo reparto come quello diabetologico,  spinge tante persone ad affrontare la questione con uno stato di ansia e di panico. Ovviamente con gravi ripercussioni sullo stesso diabete.

4 Commenti

  1. Ovviamente i sei sindaci dei comuni ischitani non dicono nulla.
    Spero abbiano bisogno presto di cure e spero si rivolgano a privati, e spero che gli ischitani aprano gli occhi e finalmente li prendano a calci.
    Sei sindaci collusi e corrotti per non parlare di senatori ciechi e muti

    • Loro non hanno problemi a rivolgersi ai privati il problema e nostro che con quel poco che guadagniamo dobbiamo scegliere se curarsi o mangiare ..

  2. La salute è una cosa seria e grande, e da tempo, è l’impegno del Cudas ( Comitato Unitario per il diritto alla Salute dell’isola d’Ischia ) sulla materia che, oltretutto, è di garanzia Costituzionale; naturalmente gli inadempienti non potranno mai ammettere le loro colpe soprattutto in campagna elettorale e sappiano fin da ora che sarà difficile smorzare il risentimento collettivo dell’isola alle loro ” disattenzioni” con eventuali inutili ed inquietanti querele al puntuale resoconto del giornalista Gianni Vuoso, riportato da Il Dispari. La lotta continua perchè alle chiacchiere ed ai progetti faraonici prospettatici in campagna elettorale facciano seguito fatti concreti nel nome della difesa della Vita!

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