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Ecco la “CASA DEL SOLE”, dignità per la salute mentale

Dionigi Gaudioso: «Oggi si cambia passo». Enzo Ferrandino: «Vinta una battaglia di civiltà». Celestino Vuoso: “Un passo importante per fornire un servizio eccellente al territorio”

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Gaetano Di Meglio | Ieri mattina, è stata inaugurata la “Casa del Sole”, la residenza psichiatrica di Barano d’Ischia pensata per le isole di Ischia e Procida con una cerimonia istituzionale “benedetta” dal Vescovo della Diocesi di Ischia e Pozzuoli, Mons. Gennaro Pascarella.
La nuova struttura articolata su tre piani permette all’Azienda Sanitaria di completare l’offerta assistenziale psichiatrica per la popolazione delle isole di Ischia e Procida.
“Casa del Sole” può contare su dieci posti letto di riabilitazione intensiva, una struttura per l’assistenza diurna e locali destinati alle attività del Dipartimento di Salute Mentale.

L’Asl Napoli 2 Nord in ambito psichiatrico sta perseguendo un modello riabilitativo integrato, collaborando con le realtà produttive del territorio, al fine di supportare il reinserimento dei pazienti.
“Questa struttura – dice Antonio d’Amore Direttore Generale dell’ASL Napoli 2 Nord – completa l’offerta assistenziale psichiatrica sulle isole di Ischia e Procida. L’apertura di Casa del Sole è il risultato di un lungo impegno volto a non sradicare i pazienti psichiatrici dal loro contesto di vita. L’apertura di questa struttura è un nuovo tassello fondamentale nell’assistenza ai più deboli su questo territorio”.
Alla cerimonia sono intervenuti il sindaco Serrara Fontana, Irene Iacono, il vicesindaco Caruso e l’assessore Tilde Trofa, l’assessore di Casamicciola Terme, Stani Senese e, in rappresentanza di Giacomo Pascale, il consigliere anziano Ciro Calise. Non è passata inosservata, nel frattempo, l’assenza del sempre presente sindaco di Forio, Francesco Del Deo

Dionigi Gaudioso: «Oggi si cambia passo»

Dionigi Gaudioso: “Sono molto contento dell’apertura di questa struttura nel comune di Barano. Saluto sua Eccellenza il Vescovo, il dott. D’Amore e tutte le autorità civili e militari presenti. Non posso non ricordare quel che è successo alcuni anni fa quanto è stato spostato il centro. Abbiamo fatto fiaccolate e manifestazioni quando vi è stata una scelta scellerata, di togliere Villa Orizzonte e far diventare la famosa Elena improvvisamente infelice. Oggi si è cambiato passo. Io ricordo questa struttura da sempre abbandonata, ma grazie all’intervento dell’Opera Pia con il Presidente Celestino Vuoso, è stata fatta una struttura all’avanguardia. Certo, senza un intervento deciso del dott. D’Amore e di De Luca non credo si sarebbe giunti a questo risultato. Questa struttura è un mix tra Centro salute mentale e SIR, una struttura accogliente e negli anni il Comune con l’Ufficio tecnico è stato a disposizione e sono felice di accogliere tutti in questa sede. Non so se sono gli ultimi giorni in cui vedrò il direttore D’Amore in veste ufficiale, perché sta per avere incarichi più importanti. Io lo saluto e lo ringrazio per quello che ha fatto durante la pandemia. Non posso dimenticare che lo sentivo tutti i giorni, ricordiamo che a Barano abbiamo avuto il primo positivo, il primo decesso… grazie al sostegno del Direttore con il mio gruppo siamo riusciti a superare un momento che credo sia il più brutto della mia consiliatura”.

Enzo Ferrandino: «Vinta una battaglia di civiltà»

Enzo Ferrandino: “Mi accomuno al saluto e ringraziamento fatto dal sindaco Gaudioso. Abbiamo avuto pagine tristi, ma vedere l’alba di un nuovo percorso è un qualcosa che davvero ci rende felici. Stamattina possiamo dire che una battaglia di civiltà sul nostro territorio è stata vinta, con grande efficacia ed efficienza da parte dell’ASL, della Regione Campania che ha saputo recepire il grido di dolore del nostro territorio ed è riuscita con un atteggiamento costruttivo a risolvere il tutto. Ora siamo più sereni perché sappiamo che il nostro territorio è, sotto questi aspetti, tutelato. Al direttore D’Amore auguriamo il meglio ringraziandolo per quanto fatto in questi anni”.

Celestino Vuoso: “Un passo importante per fornire un servizio eccellente al territorio”

“Noi come Fondazione, quando abbiamo acquistato questo cespite, avevamo pensato di fare una casa di riposo. Poi ci siamo incontrati con il vescovo Lagnese, anche durante le manifestazioni, e lui parlava sempre di SIR. Quando l’ASL ha emesso un bando per ricercare una struttura per offrire tale servizio ne ho subito parlato con il consiglio di amministrazione che ha appoggiato l’idea. Abbiamo presentato un bellissimo progetto e abbiamo vinto. La nostra fondazione non può che essere felicissima di tutto ciò che è stato realizzato, a cuore della nostra fondazione vi sono tutte le fasce disagiate, i problemi più gravi presenti sul nostro territorio. Per noi questo è un passo importante per fornire un servizio eccellente al territorio. I malati psichiatrici con tutto questo spazio possono vivere bene e tranquillamente, possono essere aiutati a superare queste problematiche.”

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