fbpx

Ecco gli autovelox! | #4WD

Daily 4ward di Davide Conte del 22 luglio 2022

Must Read

Ci siamo, ragazzi: tanto tuonò che piovve! Il mio attento amico Peppe Trani mi ha appena inviato la foto del primo autovelox fisso installato lungo la litoranea tra Casamicciola e Lacco. Non basterà certo solo questo, s’intende: in realtà ne occorrerebbero tanti lungo tutto l’asse viario principale (e non solo) che costituisce il periplo dell’Isola, ma è pur sempre un ottimo inizio e un primo deterrente per tutti coloro i quali, nel vederne l’apposita segnaletica, cominceranno a farsi qualche scrupolo in più e non certo in memoria di chi su quella strada ha perso la vita, ma solo ed esclusivamente a tutela della propria tasca e dell’incolumità… della propria patente.

La speranza è che quel che mi è stato riferito, ovvero nuove installazioni nel giro dei prossimi giorni, corrisponda al vero. Perché mentre Vi parlo, soltanto rispetto alle ultime ventiquattr’ore, posso riferirVi di almeno quattro episodi di malaguida (fatemi passare il neologismo) a cui ho assistito con i miei stessi occhi di conducenti a due e quattro ruote che avrebbero meritato non solo una sonora multa, il sequestro del veicolo e il ritiro di patente, ma anche una potente e memorabile mazziata per il pericolo a cui hanno esposto loro stessi e tante altre persone lungo la loro strada.

Così come non è accettabile un volume di traffico così elevato per un’isola come la nostra lungo l’intero arco dell’anno, ugualmente non è tollerabile che il livello di inciviltà medio del nostro contesto sociale sia esteso finanche alla scarsissima qualità della circolazione veicolare, al punto da riempire tante strade di altarini a memoria di chi ci ha rimesso la pelle e, quasi sempre, in modo alquanto incolpevole. Per non parlare, poi, delle biciclette elettriche, dei monopattini e dei “muschilli” che li guidano saltando da marciapiedi a carreggiate con tanto di slalom tra i pedoni delle già troppo inficiate ztl di casa nostra. Sono contro il divieto sic et simpliciter per questo genere di veicoli, ma mi rendo conto che in assenza di adeguata repressione, la prevenzione non basta.

2 Commenti

  1. C’è molto entusiasmo per l’installazione di questi autovelox, ma con questi limiti di velocità ridicolmente bassi (si poteva portare il limite a 50 km/h anche nei tratti a dove questo è stato quantificato in 30 e 40) a trarne beneficio saranno principalmente le casse comunali. Pensiamo invece a tutti i comportamenti pericolosi che sfuggiranno all’autovelox.. Quanti automobilisti utilizzano il telefono mentre sono alla guida? Se una volta ci si “limitava” a telefonare, adesso di sera puoi vedere addirittura il bagliore verde delle chat di Whatsapp che illumina l’abitacolo dell’autovettura che ti precede! Dove sono gli operatori che dovrebbero sanzionare questa marea di incoscienti? Che magari diano anche un’occhiata allo stato di usura del battistrada degli pneumatici, visto che il più delle volte è liscio come un provolone e alla prima rugiada fa pattinare il mezzo in curva, o che guardino in faccia l’automobilista alticcio o drogato? L’incidente è la somma di tanti fattori, la velocità ha il suo peso, ma qui non c’è nessuno che fa coriandoli con le patente degli stronzoni della strada.

    • Subito arriva la critica benaltrista (ci vorrebbe “ben altro”), e invece no: viva gli autovelox col limite a 30 km orari, quelle zone diventeranno di nuovo vivibili e ci saranno meno morti e feriti.
      In alcune città ci sono addirittura le zone 5, cioè il limite è di 5 km orari!
      Dobbiamo farci passare questa passione per la velocità che deriva dalla nostra natura aggressiva e stupida: chi deve raggiungere l’altro capo dell’isola deve mettersi in testa che deve partire alcuni minuti prima e non pretendere di usare la litoranea come un’autostrada.
      Bisogna innescare un circolo virtuoso che ci faccia cambiare i comportamenti sbagliati adottati negli ultimi 30/40 anni: parliamo con le varie forze dell’ordine e invitiamoli a sanzionare le condotte sbagliate.
      E tiriamo le orecchie ai nostri politici.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

In evidenza

Ciro Re arresta il “bulgaro” mano lunga

Forse è la parola fine. Il vicequestore Ciro Re ha arrestato, personalmente, il cittadino bulgaro, più volte denunciato a...
In evidenza

Ciro Re arresta il “bulgaro” mano lunga

Forse è la parola fine. Il vicequestore Ciro Re ha arrestato, personalmente, il cittadino bulgaro, più volte denunciato a...