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ECCELLENZA. Real Forio, a dicembre sarà rivoluzione

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Il Real Forio non riesce a cambiare la “regola del quattro”. Infatti, nelle quattro partite giocate lontano dal “S. Calise”, i biancoverdi hanno incassato ben sedici gol, esattamente quattro a partita. Sant’Anastasia, Casal di Principe, Ercolano e Frattamaggiore non saranno dimenticate facilmente da tifosi e appassionati. L’ultimo confronto è stato perso in maniera rocambolesca perché allo stadio “Ianniello” poteva scapparci anche il pari. Un grande secondo tempo quello dei foriani, nonostante l’uomo in meno (espulso Trani che salterà il derby con l’Ischia al pari di Capuano, uscito per un problema muscolare). Real Forio poco preciso sotto porta, fino al colpo di testa vincente di Iacono che ha riaperto l’incontro, chiuso dalla Frattese soltanto a due minuti dalla fine.

In pieno recupero, anche la quarta segnatura dei padroni di casa, con i foriani ormai con la testa già al prossimo derby con l’Ischia. In casa biancoverde si recrimina per un paio di occasioni capitate a Castaldi che potevano essere sfruttate meglio, stesso dicasi per una palla-gol che Jelicanin non è riuscito a concretizzare.

La Frattese ha creato tanto soprattutto nel primo tempo grazie ad un ispirato Gennaro Armeno che sia dalla sinistra che centralmente, ha offerto deliziosi palloni per Prisco, Signorelli e Mascolo. Nei secondi 45’ la squadra di Leo (il tecnico ha dovuto lasciare la panchina a Grieco per un problema di carattere familiare) è venuta fuori, alzando il baricentro e giocando a viso aperto, suscitando la disapprovazione di Floro Flores.

Il tecnico di casa, al termine della partita, ha dichiarato senza mezzi termini che il Real Forio ha rischiato seriamente di pareggiare, che l’atteggiamento della propria squadra non lo ha per nulla soddisfatto e che solo sul gong i nerostellati sono riusciti a tirare un sospiro di sollievo, portando a casa tre punti che significano sorpassare il Napoli United e rimettersi alle spalle della Puteolana.

Per il Real Forio è la terza sconfitta consecutiva. La classifica, parzialmente “cristallizzata” a causa del rinvio di Ischia-Savoia e dell’andamento lento della Maddalonese, vede l’aggancio a quota 12 da parte del sorprendente Neapolis e del Mondragone. Tuttavia la società biancoverde è intenzionata ad alzare l’asticella e così, dopo i movimenti di mercato effettuati prima della chiusura dei trasferimenti, sta gettando le basi per una vera e propria rivoluzione dicembrina. Mentre la Juniores era impegnata contro il Quartograd (vittoria dei baby biancoverdi per 2-1), si è svolto un importante summit per cominciare a pianificare gli interventi da effettuare. Sono stati individuati alcuni calciatori, sia di categoria superiore che tuttora impegnati in Eccellenza, per rinforzare ulteriormente la rosa a disposizione di Leo.

E’ chiaro che ci saranno anche delle uscite perché altrimenti l’organico biancoverde non sarebbe più gestibile. All’incontro ha partecipato anche il vice presidente Luigi Amato, il cui arrivo all’ombra del Torrione ha creato un ambiente ben diverso dal passato. Nei giorni scorsi scrivemmo del locale spogliatoio tutto nuovo, così come dei ritiri pre-partita quando in trasferta si gioca al mattino. In questa settimana sarà allestita anche la tribunetta per la stampa. I tifosi sognano un Real Forio stabilmente nella parte sinistra della classifica. Per dimenticare le tre sconfitte consecutive c’è una sola medicina. Sabato al “Calise” ci sarà il derby con l’Ischia che per i colori biancoverdi avrà una triplice valenza: punti importanti per assestare la classifica, creare entusiasmo per sognare una squadra in grado di giocarsela alla pari con tutti nel girone di ritorno, sfatare un tabù che resiste fin dalla fondazione delle due società.
G.S.

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