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HomeSportEccellenza. Poche gioie e tanto dolore per molte ex avversarie dell’Ischia

Eccellenza. Poche gioie e tanto dolore per molte ex avversarie dell’Ischia

Questa particolarissima stagione sportiva ha visto la partecipazione ai vari campionati di Eccellenza di numerose squadre che per anni hanno militato in campionati professionistici, tra Serie C, B ma anche massima serie. Club che per diverse annate hanno affrontato l’Ischia, dagli Anni Ottanta fino a quando la squadra gialloblù ha militato nella terza serie nazionale (cinque anni fa). C’è chi ce l’ha fatta (Chieti) e chi è in attesa di disputare i play-off (Akgragas), ma anche chi deve rimandare all’anno prossimo i buoni propositi (leggi Barletta e Martina Franca). Nel frattempo c’è addirittura chi è riuscito a tramutare un fallimento sportivo in un doppio salto in avanti, ritornando nei professionisti indossando gli abiti altrui (Ancona).

L’Eccellenza pullula di società che nel corso di pochi anni sono passate dai fasti della Serie A o della Serie B a scendere in campo in campionati regionali. L’esempio più lampante è proprio l’Ancona (o meglio, Anconitana) che si è trovata a disputare la massima serie marchigiana dopo essere ripartita dalla Prima Categoria. Nonostante una campagna acquisti faraonica, l’Ancona è rimasta in Eccellenza ma riuscirà ad uscirne, ripartendo a settembre dalla Lega Pro, grazie al recente accordo col Matelica. Nascerà una squadra unica che porterà il nome delle due città e giocherà allo stadio del Conero.

Vincendo a Capistrello, il Chieti domenica scorsa ha centrato la promozione in D. La squadra di Lucarelli, che ha nell’ex gialloblù Filosa il centrale difensivo, ha vinto il campionato con una giornata d’anticipo. Il pareggio interno con l’Avezzano, altra squadra che l’Ischia ha affrontato in C, sembrava far volgere al peggio l’annata dei neroverdi teatini.

Restando nel Centro Italia, ricordate il Sora? Quante battaglie con i ciociari all’epoca guidati da Di Canio… Il Sora ha appena fallito l’accesso ai play-off di Eccellenza laziale nonostante una vittoria “a tavolino”. A qualificarsi il Tivoli, vittorioso sull’Atletico Lodigiani che ha comunque una forte parentela col club capitolino che giocava le sue partite interne nell’ormai malridotto “Flaminio”.

Due blasonate pugliesi sono reduci da vere e proprie “Caporetto”. Semifinali play-off amare per Barletta e Martina Franca, due tra le società che negli ultimi anni di Lega Pro si sono incrociate con l’Ischia. Addio sogno di D per la favorita della vigilia Barletta, sconfitto dal Corato che va in finale. Nell’altro girone pugliese, delusione per il Martina dell’immarcescibile Ancora, escluso dal Matino. Passano l’altro club barlettano, l’Audace, e l’Otranto (prima del girone B). Domenica 27 i verdetti.

Scendiamo nel profondo Sud: andiamo in Sicilia. Domenica 20 giugno l’Akragas si giocherà l’accesso in D sul campo neutro di Mazara del Vallo contro la Sancataldese. Il club di Agrigento, scomparso dal palcoscenico professionistico quattro anni fa, sta cercando di risalire nel calcio che conta ma non senza fatica. Ha appena escluso la Nissa, anch’essa nota al pubblico ischitano. Ma a spiccare su tutte è la finalissima play-off del girone B siculo tra Giarre e Siracusa, sodalizi che hanno collezionato tantissimi campionati di C e B, affrontando ripetutamente l’Ischia (rispettivamente 12 e 18 precedenti).

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