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Eccellenza. L’Ischia Calcio di Iervolino molla gli ormeggi

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Giovanni Sasso | Trentaquattro giorni dopo la grande delusione, l’Ischia ritorna al “Mazzella”. Terminate le vacanze più brevi della storia della società gialloblù, si ritorna in campo per iniziare la preparazione. Un mese solitamente è più che sufficiente per recuperare energie sia fisiche che mentali, anche se per quelli che il 29 giugno scorso erano in campo nell’ultimo, doloroso appuntamento play-off, ci vorrà altro tempo per metabolizzare una delle sconfitte più cocenti degli ultimi anni, più di quella subita col Solofra nel 2004 visto che in quella circostanza c’era la partita di ritorno per tentare di rimediare.

Trentaquattro giorni dopo la grande delusione, l’Ischia ritorna al “Mazzella”. Terminate le vacanze più brevi della storia della società gialloblù, si ritorna in campo per iniziare la preparazione. Un mese solitamente è più che sufficiente per recuperare energie sia fisiche che mentali, anche se per quelli che il 29 giugno scorso erano in campo nell’ultimo, doloroso appuntamento play-off, ci vorrà altro tempo per metabolizzare una delle sconfitte più cocenti degli ultimi anni, più di quella subita col Solofra nel 2004 visto che in quella circostanza c’era la partita di ritorno per tentare di rimediare.

L’Ischia di Angelo Iervolino oggi pomeriggio molla gli ormeggi. In altri porti, pardon, su altri campi, saranno tante le squadre di Eccellenza che riprenderanno a sudare e sbuffare, per farsi trovare pronti all’inizio dell’attività ufficiale (5 settembre in coppa, 12 settembre via al campionato). Concluse le manovre di partenza, tirata su l’ancora, si potrà prendere gradualmente il mare aperto. Dal rinnovato ponte di comando, si impartirà l’ordine all’equipaggio di arrivare il più lontano possibile. La destinazione la si conoscerà durante la navigazione, a seconda della bontà del naviglio e delle condizioni del mare. Un paragone marinaresco adeguato per la squadra battente bandiera “Medmar”, la compagnia del presidente D’Abundo il cui marchio è comparso sul backdrop in occasione della presentazione del nuovo allenatore. Iervolino ha assicurato che la manetta sarà costantemente sulla tacca “avanti tutta”. Alla fine della corsa, si capirà quante saranno le squadre che riusciranno ad arrivare davanti all’Ischia, se i gialloblù riusciranno nell’impresa di andarsi a giocare gli spareggi. Perché il format non prevede una promozione diretta visto che a giocarsi i due posti in D saranno le prime dei tre gironi.

Come sempre capita nel primo giorno di lavoro, il pomeriggio sarà intenso. Oltre alle visite mediche, i circa trenta convocati si sottoporranno anche al primo giro di tamponi. Poi tutti in campo agli ordini di Angelo Iervolino, del suo fido Roberto Lauro, del preparatore atletico Alfredo Sarno e degli altri collaboratori Francesco Taglialatela e Massimo Buonocore, con i portieri che saranno allenati anche in questa nuova stagione da Michele Migliaccio.
UNA ROSA AMPIA – Saranno in tanti oggi al “Mazzella”, tra under e soprattutto over. Tanta curiosità per l’inizio degli allenamenti in gruppo per Franco Brienza, il quale dovrà dare delle risposte prima a se stesso e poi alla società e al tecnico. Il ritorno in gialloblù di Andrea Impagliazzo sarà tra gli argomenti più gettonati del primo giorno di romitaggio in sede. Tra i volti nuovi, il portiere Claudio Mazzella, il difensore Matteo Muscariello e il centrocampista Christian Iacono, i tre atleti provenienti dal Lacco Ameno che comunque a vario titolo hanno già calcato il prato del “Mazzella”, da avversari ma anche indossando la casacca gialloblù. Tra i presenti Giovanni Filosa, un altro ex Lacco, che nel breve campionato ha indossato la maglia del Barano, il cui centravanti Angelo Arcamone a tutt’oggi risulta l’unica punta centrale a disposizione di Iervolino, eccezion fatta per il 2003 Mario Migliaccio proveniente dal Real Forio. Dal club presieduto da D’Ambra si registra il rientro dal prestito di Massimo De Luise che potrebbe restare così come ritornare alla corte di mister Leo per avere maggiori possibilità di giocare.

I volti nuovi non sono stati ancora ufficializzati (al pari degli under Yigrem D’Antonio e Nicola Di Meglio che però dovrebbero continuare a far parte del roster ischitano) perché si è in attesa della loro collocazione definitiva e questa sarà una scelta di competenza dell’allenatore che ad un certo punto del pre-campionato dovrà fare delle scelte. Anche per una questione di gestibilità, la rosa non può superare le venticinque unità. Si evince che quattro-cinque calciatori saranno girati in prestito al Barano e al Real Forio che hanno bisogno di puntellare i propri organici, soprattutto il Barano che, come riportato nei giorni scorsi, potrebbe valorizzare un centrocampista come Di Sapia che altrimenti avrebbe poco spazio nell’Ischia, soprattutto per il sistema di gioco di Iervolino che dovrebbe prevedere due centrocampisti davanti alla linea dei quattro difensori, con tre uomini dietro la punta centrale.

Un’Ischia “alla Milan”, in grado di catapultarsi negli spazi ed effettuare transizioni repentine per non lasciarne agli avversari li in fase di non possesso. Un’Ischia ancora “Made in Ischia”, con giocatori tutti isolani, senza la possibilità di derogare. Lo ha confermato lo stesso Iervolino nel corso della presentazione avvenuta in settimana. Che in un ipotetico undici ideale la squadra avesse bisogno di un paio di rinforzi che purtroppo non offrono i 46 kmq dello scoglio isclano, lo si sa dalla scorsa stagione. La carenza si è accentuata soprattutto dopo l’addio di Gianluca Saurino, attaccante esperto e di qualità. La proprietà non ha alcuna intenzione di modificare il progetto su base esclusivamente autoctona. I tifosi hanno compreso e si dividono tra quelli che prevedono un campionato di transizione, condividendo e giustificando le scelte societarie, e quelli che vorrebbero mantenere un trend alto per giocarsela con le squadre che sono al lavoro già da alcuni giorni. E che ben difficilmente sull’isola perderanno di nuovo cinque punti in due partite…

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