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Eccellenza. Ischia beffata? No, derubata!

La puteolana fa 1-1 con un gol in fuorigioco e vince con un rigore inventato

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Una beffa? No, un furto! Che da queste parti non ha precedenti. L’Ischia disputa un ottimo primo tempo, gioca meglio della Puteolana (anzi, non la fa giocare e si porta ripetutamente e pericolosamente in avanti), in avvio di ripresa sblocca meritatamente il risultato con Castagna ma da quel momento in poi a salire in cattedra è il signor Testaì di Catania. Un direttore di gara addirittura peggiore di quello designato (da Bologna…) il giorno prima per il derby Barano-Real Forio. Lui e lo stralunato assistente numero due Recano di Nola non si accorgono (o fanno finta?) della posizione irregolare di Sardo su una punizione dalla destra. Non finisce qui perché il fischietto etneo giudica irregolare un contatto in area tra Di Costanzo e Grezio, con quest’ultimo che, non avendo alcuna opportunità di prendere il pallone, rovina praticamente addosso al difensore, facendo finta di essere stato toccato.

Testaì indica il dischetto, non vuole sapere ragioni. Sogliuzzo e compagni protestano con veemenza ma non c’è nulla da fare. La massima punizione viene confermata e lo stesso Grezio regala tre punti ai Diavoli Rossi, raccolti tutt’altro che con merito. Alla fine il pareggio sarebbe andato anche stretto all’Ischia che esce dal “Domenico Conte” con la prima sconfitta stagionale pur avendo disputato la migliore prova di questo inizio di stagione. Un Filosa pimpante e sgusciante, il debutto senza paura dell’under Montanino, una difesa molto attenta, la concentrazione alta da parte di tutti, stavano premiando un’Ischia sbarazzina, che per sessanta minuti ha giocato meglio della squadra che è unanimemente riconosciuta come la più quotata del girone.

Nella restante mezzora, o per il contraccolpo del pareggio subito, o per un calo psico-fisico visti i primi 45’ a tutta birra, non è stata l’Ischia propositiva vista nella prima parte ma comunque aveva rischiato il minimo sindacale contro uno squadrone. C’è grande rammarico nelle fila gialloblù perché sul piano dell’atteggiamento, della personalità e della predisposizione al gioco, è stata una spanna superiore ai padroni di casa che si portano al comando della classifica (7 punti) insieme alla Frattese (prossima avversaria dell’Ischia al “Mazzella”, si giocherà quasi certamente sabato 9) che in casa ha faticato non poco per avere ragione del S.Antonio Abate.

SCHIERAMENTI – All’ultimo momento Di Chiara non ce la fa a causa di un risentimento e così tra i pali c’è Mazzella. Pistola agisce a destra al posto dell’infortunato Florio, a sinistra Buono; Chiariello e Di Costanzo i centrali. Montanino in mediana fa il suo esordio al fianco di Arcamone. In avanti De Luise con alle sue spalle Filosa a sinistra, Trofa e l’ex Castagna a destra. Marra schiera i suoi con il 4-3-3. Rinaldi e Amelio davanti a Maiellaro, con Balzano e Sica terzini. In mediana Fontanarosa attorniato da Marigliano e De Simone. In avanti l’ultimo arrivato Di Lorenzo con Guarracino e Grezio.

LA PARTITA – Al 5’ la Puteolana cerca di sfondare sulla sinistra: il traversone di Di Lorenzo sorvola la traversa, con Mazzella che controlla che la sfera esca sul fondo. 3’ dopo la difesa flegrea traballa: Filosa in area è in anticipo su Rinaldi e Maiellaro in uscita, il pallone li supera ma si impenna, rimbalza ben distante dalla porta e un difensore locale riesce a intervenire. La pressione dei tre alle spalle di De Luise (ai difensori puteolani dà molto fastidio il movimento di Filosa), con Arcamone e Montanino che accorciano molto, non consente ai Diavoli Rossi di impostare una manovra lineare e talvolta sono costretti alla palla lunga. Al 16’ la Puteolana rischia ancora. Lancio di Montanino per Filosa che dalla sinistra si accentra e calcia: la palla colpisce la base del palo dopo una probabile deviazione di Maiellaro, viene raccolta di testa da De Luise che insacca ma l’arbitro annulla per posizione irregolare dell’attaccante. L’Ischia è padrona del campo. Al 24’ sugli sviluppi di una rimessa laterale, Trofa mette in area per Filosa che controlla e scarica il destro ma provvidenziale è la deviazione di Balzano che evita un sicuro gol. Sul seguente corner, Di Costanzo devia da sottomisura ma Maiellaro si distende e para a terra alla sua sinistra. La Puteolana al 28’ si sveglia: cross dalla sinistra per Grezio che devia ma Mazzella è bravo a respingere in angolo. Al 37’ si rivede l’Ischia: cross basso di Castagna dalla destra, De Luise riesce a deviare da due passi ma Maiellaro è proprio lì e salva ancora il risultato. Al 43’ velenosa punizione dalla destra di Amelio, sul cui mancino forte e teso c’è la respinta in tuffo di Mazzella.

Scintillante avvio di ripresa dell’Ischia. Ripartenza fulminea dei gialloblù, Filosa serve Castagna che si incunea in area, anticipa Balzano e con un preciso destro supera Maiellaro. Il bomber gialloblù non esulta in segno di rispetto per i suoi ex tifosi. Marra cerca di correre ai ripari inserendo il fantasista Gioielli al posto dello spento Marigliano. La gioia dell’Ischia dura appena sei minuti. Su un calcio piazzato dalla destra, c’è la deviazione sottomisura di un giocatore flegreo, la palla schizza all’altezza del secondo palo dove c’è liberissimo (e in posizione irregolare) il neo entrato Sardo che insacca. Mazzella e compagni protestano, lamentando la posizione irregolare dell’autore del pareggio ma arbitro e assistente convalidano. La Puteolana prende coraggio, avanza il baricentro, mentre l’Ischia sembra accusare un po’ il gol-beffa. Al 21’ Sica dalla sinistra mette al centro dell’area ma Fontanarosa non colpisce bene e Mazzella para. Iervolino richiama Montanino e inserisce Anthony Di Meglio. La Puteolana cerca di vincerla. Al 26’ Guarracino devia in rete un suggerimento dalla trequarti ma si alza la bandierina dell’assistente e il direttore di gara annulla. Iervolino gioca la carta Trani, ma la spinta dei gialloblù non è la stessa della prima frazione, anche se nel complesso gli isolani tengono bene il campo. I Diavoli Rossi al 40’ cercano di sfruttare l’ennesima palla messa in area sugli sviluppi di una punizione: D’Ascia col sinistro mette fuori. Al 44’ l’episodio-chiave: lancio in area per Grezio che svetta con Di Costanzo che perde l’equilibrio e cade: l’attaccante granata con furbizia cerca il contatto e va giù, ingannando l’arbitro che assegna la massima punizione, trasformata dopo due minuti di proteste isolane dallo stesso Grezio. Non c’è più tempo per replicare: i tre punti vanno alla Puteolana ma l’Ischia esce dal “Conte” a testa altissima, tra l’incoraggiamento dei cento tifosi.

S.M.


PUTEOLANA    2
ISCHIA      1

PUTEOLANA 1902: Maiellaro, Balzano (7’ st Sardo), Sica (15’ st D’Ascia), Fontanarosa, Rinaldi, Amelio, De Simone (7’ st Evacuo), Marigliano (2’ st Gioielli), Grezio (48’ st Casale), Di Lorenzo, Guarracino. (In panchina Caparro, Di Martino, Di Napoli, De Rosa). All. Marra.

ISCHIA CALCIO: Mazzella, Pistola (42’ st Cibelli), Buono, Arcamone G.G. (40’ st Sogliuzzo), Chiariello, Di Costanzo, Montanino (22’ st Di Meglio A.), Trofa, De Luise, Filosa (30’ st Trani), Castagna.(In panchina Di Chiara, Esposito, D’Antonio, Di Sapia, Invernini). All. Iervolino.

ARBITRO: Testaì di Catania.

ARBITRO: Testaì di Catania (ass. Vitiello di Torre Annunziata e Recano di Nola).

MARCATORI: nel s.t. 2’ Castagna, 6’ Sardo, 46’ Grezio (rig.).

NOTE: angoli 5-2 per la Puteolana. Ammoniti Montanino, Trofa, Fontanarosa, Rinaldi, Arcamone G.G., Sogliuzzo, Di Sapia (dalla panchina). Spettatori 100 circa di cui 100 ischitani.

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