venerdì, Luglio 19, 2024

Eccellenza. Iervolino: «Parole del presidente chiare, a Capri sarà necessario un solo cuore»

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Francesco Fiorillo | Dal poker in Coppa Italia alla Scafatese all’obbligo di far punti in campionato per muovere la classifica. Il Real Forio rivede il campo dopo appena tre giorni dall’impegno infrasettimanale, la squadra biancoverde è chiamata alla prova in esterna al San Costanzo di Capri nel derby delle isole. Mister Angelo Iervolino, che ritorna in panchina, ha analizzato l’incontro alla vigilia: “Cercheremo, come sempre, di portare il bottino pieno a casa. Sarà una trasferta complessa, vista anche la logistica.

Ci sarà bisogno di unione perché le forze dobbiamo concentrarle tutte in un solo “cuore”. Giocando ogni tre giorni, come accadrà spesso in questo mese, sarà ancora più complicato. Abbiamo giocato mercoledì e poi di nuovo oggi, tra sabato e domenica ci sarebbe stato un giorno in più che avrebbe potuto aiutarci. Fa parte del gioco e della bella motivazione che ci piace, vogliamo portare avanti e onorare l’impegno di Coppa. Ci aspettiamo una gara complessa, il Capri è un’ottima squadra e ha allestito un gruppo importante come uomini.

Ci sono vari giocatori che, affrontati lo scorso anno, avevamo appuntato. È un avversario ben costruito e poi al San Costanzo è sempre difficile giocarci per ambiente e dimensioni del campo, ci sarà da fare una gara maschia. Ci arriviamo con un po’ di cerotti e quindi dobbiamo cercare di fare ancora di più il nostro meglio”. Assente giustificato in Coppa, Iervolino ha raccontato il modo in cui ha vissuto la sfida contro la Scafatese: “Quando sei lontano ti senti come un leone in gabbia. L’avevamo già preparata ed ho seguito la gara, ma a distanza c’è sempre quella volontà di trasmettere ciò che si sta sentendo in quel momento. Con Francesco (Taglialatela, ndr) e lo staff, siamo in ottime mani. È andata bene, tutto passa in secondo piano. Visionare la partita al video è una cosa che facciamo alla ripresa degli allenamenti. Ci sono state situazioni da aggiustare, dettagli che ho percepito dallo schermo.

C’è da dire che mercoledì, vuoi per provare a preservare qualcuno in funzione di oggi e vuoi per i cerotti che abbiamo, c’è stata una rosa dove tanti ragazzi hanno giocato in un ruolo insolito, alcuni si sono adattati e hanno fatto anche bene. Ad esempio Tomasin basso a sinistra, Filosa come mezzala, ha avuto spazio Peluso. Quindi siamo stati poco equilibrati, ma c’è stato poco tempo per aggiustare la squadra in tre giorni. C’è da prendere il buono dalla partita di Coppa, ma non bisogna sfociare nell’errore di pensare che sia tutto facile. Il calcio dà e toglie. Bisogna avere equilibrio, non pensare solo alla gara stessa, ma serve sempre lo stesso modo di ragionare. Mercoledì abbiamo giocato bene, la partita è stata ben disputata sotto l’aspetto dell’equilibrio, ma qualcosina si doveva aggiustare. La Scafatese è una squadra storica, nel suo girone è terza e a pochi punti dalla vetta. È venuta sull’isola con tutta l’intenzione di voler fare bene, siamo stati bravi e anche fortunati nell’andare subito sul doppio vantaggio. La gestione è stata fatta in un certo modo ed è stato legittimato il risultato”.

Percorsi differenti per il Forio nelle due competizioni, quale spiegazione c’è dietro? “Negli impegni di Coppa c’è il vantaggio mentale di guardare l’obiettivo subito, in maniera rapida rispetto a maggio per quanto concerne il campionato. La difficoltà di una squadra è proprio questa, qui nasce la differenza tra grandi squadre e altre che vanno ad occupare differenti posizioni di classifica, altrimenti tutte lotterebbero per vincere il campionato. Questo è un modo per far capire ai ragazzi di approcciare ogni partita alla stessa maniera. È complesso, soprattutto per una rosa giovane ma con esperienza. Ci sono tanti calciatori “giovani” che da un lato danno tante cose e dall’altro possono toglierne altre. Bisogna avere equilibrio, sia tecnico/tattico che mentale”.

Sulle ambizioni del presidente Luigi Amato, deciso a conquistare i tre punti a Capri: “La viviamo alla stessa maniera delle altre, a prescindere dall’avversario che andiamo ad affrontare. Come atteggiamento vogliamo sempre vincere, l’obiettivo è sempre quello. Dopo la partita con il Pompei dove abbiamo dimostrato di meritare un pareggio, sono più che comprensibili le parole del presidente perché è un tifoso del Forio. Tutti hanno il diritto di sognare e di provare a vincere ogni partita. Il presidente è stato chiaro, quando giochiamo così dobbiamo provare a portare a casa dei punti. Se non ci riesci, alcune volte puoi giocare nel complesso male e portare a casa il risultato. Sul piano tecnico devo sicuramente dare un’evidenza soprattutto alla prestazione, da allenatore devo sottolineare cosa è andato e cosa no.

Dobbiamo sempre provare a fare la prestazione, che non vuol dire soltanto comandare il gioco: dobbiamo essere equilibrati, concedere poco all’avversario, cercare di essere cinici quando capita l’occasione. Questa è l’analisi che deve fare un allenatore, la prestazione deve esserci sempre. Poi viene in mente la famosa frase di Zeman: “Il risultato è casuale, la prestazione no”. È quello che ci siamo detti quindici giorni fa, ovvero che il Forio ha già vinto, al di là dei risultati sportivi, in due cose: i tifosi vengono al campo e all’esterno il club viene visto con un occhio diverso rispetto all’anno scorso. E questi piccoli successi fanno parte delle prestazioni. Poi è chiaro, dobbiamo vincere in campo per raggiungere obiettivi e per essere felici in settimana, i calciatori devono avere la capacità di associare il fatto di aver giocato bene con il risultato portato a casa. È tutto un complesso di cose che può aiutarci attraverso il gioco perché il destino lo crei da solo”.

Poi un punto sugli infortunati: “Sono assenti Cerase, Iacono e Aiello, tornano a disposizione Arrulo e Arcamone, seppur abbiano svolto allenamenti differenziati in questa settimana. Kikko è guarito clinicamente da esami strumentali di martedì sera, è a disposizione fisicamente ma è sempre da valutare. Bruno purtroppo combatte con questo problema al piede, è una cosa che ci preoccupa un po’. Sta stringendo i denti e cerca di essere disponibile in alcuni momenti della gara. D’Alessandro è caduto male sulla spalla contro il Pompei, ha subito una sublussazione. Si sta allenando, vuole essere della gara, però credo non sia il caso di rischiarlo in funzione della sua vita personale, oltre che calcistica. Poi ci siamo tutti”.

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