Eccellenza e Promozione, quale futuro? Barbiero: “Vogliamo salvare i campionati”

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Il rischio di contagio da Corona Virus ha praticamente fermato l’Italia. Ancora prima dello stop imposto a quasi tutte le attività lavorative (e non solo) nazionali, si era fermato il calcio dilettantistico, che vede impegnate – nei campionati di Eccellenza e Promozione – Barano, Real Forio, Ischia, Procida e Lacco Ameno, oltre a quello relativo ai Settori Giovanili ed all’Attività di Base. Tutto stoppato fino ad, almeno, il prossimo 3 aprile, ma che si possa riprendere nel fine settimana del 4-5 aprile era un velleitario proposito della prima ora, che molto verosimilmente non si avvererà. Più facile ricominciare più avanti, come ha sostenuto il presidente del Comitato Regionale campano, Carmine Zigarelli, in un suo intervenuto telefonico a Televomero. Il numero uno di via Sant’Anna alle Paludi ha parlato del momento che sta attraversando il calcio campano (insieme a tutto lo sport italiano) ed ha spiegato quali siano gli obiettivi dell’Ente federale regionale in attesa che termini l’emergenza relativa al Coronavirus. 

“La nostra volontà – ha esordito Zigarelli – è quella di riprendere e portare a termine i campionati. La stagione sportiva termina il 30 giugno, quindi abbiamo tempo fino a tale data per portare a termine tutti i campionati, in modo da non creare problemi alle tante società, ai tanti presidenti e calciatori che in questa stagione si sono impegnati.  Ci impegneremo per farlo e al momento attendiamo la ripresa. – ha aggiunto il numero 1 del CR campano – Ci auguriamo che il 3 aprile si possa tornare alla normalità, anche se poi per far ripartire i campionati non sarà proprio il 5 aprile, decideremo tutti insieme nel prossimo Consiglio direttivo della LND. Spostare la fase nazionale tra le seconde classificate in Eccellenza ci dà ulteriore vantaggio a noi presidenti regionale per poter indicare quella che è poi la seconda classificata. La nostra problematica è che abbiamo i play off di Eccellenza e quindi ci vuole più tempo”. 

ECCELLENZA E PROMOZIONE – Infatti, già la settimana scorsa, il Comitato Regionale aveva provveduto a spostare in avanti nel tempo e, quindi, rimodulare il calendario delle gare relative agli spareggi-promozione tra le seconde classificate nei Campionati di Eccellenza 2019/2020. Che quindi inizierebbero (il condizionale è d’obbligo) domenica 31 maggio, per terminare il 14 giugno. La LND ha anche indicato il termine ultimo del 25 maggio 2020 entro il quale i Comitati Regionali dovranno comunicare alla stessa le società qualificate a detta Fase. Ovvero, i campionati di Eccellenza (quindi anche quello campano) dovranno terminare entro e non oltre il week end del 18 maggio prossimo (o il mercoledì successivo…). Una mezza impresa, se si considera che tutto potrebbe ricominciare solo il 2-3 maggio.

Infatti, solo giocando sia nel week end che di mercoledì, il campionato di Eccellenza – che nel suo girone A vede impegnati Barano e Real Forio – potrebbe vedere giocarsi tutte le 7 giornate che restano per chiudere la stagione regolare. Infatti, sarebbero 4 le domeniche (ed i sabati) a disposizione e solo 3 i mercoledì (4 con quello dopo domenica 18). A patto che nessuna partita venga rinviata o sospesa per qualsivoglia motivo.

Più facile terminare la stagione in Promozione. Il campionato appena sotto quello di Eccellenza ha da disputare solo 6 giornate per chiudere la stagione regolare e – grazie all’allargamento della massima categoria regionale – vedrà un turno in meno di play off nella post season. Ovvero, mentre – dopo le eventuali semifinali e finali di girone – nella scorsa stagione erano previsti spareggi fra le vincenti play off dei 4 raggruppamenti, questa in corso non vedrà lo svolgimento di questi ultimi, oltre ai primi citati. In tutto, da quando si inizierà a giocare e fino alla fine di giugno, al campionato di Promozione serviranno (solo…) 8 date disponibili per chiudere tutta la stagione, play off e play out compresi.

LA LEGA NAZIONALE DILETTANTI – Per quanto riguarda il totale del calcio dilettantistico ha commentato la situazione venutasi a creare per via del Corona Virus anche il coordinatore del dipartimento interregionale della Lega Nazionale Dilettanti, Luigi Barbiero: 
“Innanzitutto – ha esordito mentre era in collegamento la rete Tv Prato Sport circa la possibilità di riprendere i campionati – mi preme sottolineare che i pensieri di carattere nazionale vadano ben oltre l’interesse per il calcio. Bisogna in primis pensare a contenere l’emergenza sanitaria e poi interessarsi a situazioni che in questo momento passano in secondo piano. Ad oggi fino al 3 aprile l’attività della LND, come anche dei comitati regionali è interamente sospesa. Ovviamente – ha aggiunto il dirigente – attendiamo disposizioni dal ministero della salute e dalle autorità competenti, sulla quale ci baseremo per decidere il da farsi. Noi saremmo orgogliosi di riprendere e portare a termine la stagione, perché significherebbe che il nostro paese ha sconfitto questo virus, inoltre si avrebbero delle classifiche regolari che troverebbero il consenso dei risultati avvenuti sul campo. Sui tempi il Presidente Gravina è stato molto chiaro sul fatto che laddove vi fossero delle criticità tempistiche ci potrebbe essere lo sforamento alla stagione successiva. Per quanto riguarda la LND – ha concluso l’ex commissario del CR campano – non mi pronuncio, affronteremo la situazione nel momento in cui ce la troveremo davanti, ma la cosa fondamentale è guardare con fiducia al futuro. Dopodiché esamineremo tutte le situazioni, ma sono sicuro che faremo le scelte giuste per far sì che la stagione venga completata, anche il Presidente Sibilia ha avvalorato questa tesi e quindi qualsiasi altra ipotesi per il momento non è stata presa in considerazione”.

LA FIGC ED IL CALCIO PROFESSIONISTICO – Intanto, la UEFA ha provveduto a rinviare i Campionati Europei previsti dal 12 giugno al 12 luglio prossimo: si svolgeranno nel 2021 (stessa sorte pare possa subire la Copa America sudamericana), fra l’11 giugno e l’11 luglio. Questo in modo da dare spazio e modo a tutte le Federazioni Nazionali di chiudere i campionati, ma anche di fare terminare le competizioni europee (Champions League ed Europa League) entro la fine di giugno od appena dopo (la finale della massima competizione continentale potrebbe giocarsi addirittura il 27 giugno!).
Su tutto questo, nei giorni scorsi si era espresso il Presidente della FIGC, Gabriele Gravina: “Stiamo navigando a vista – ha esordito il numero 1 federale ai microfoni di Radio Anch’io Sport sulla situazione del calcio professionistico italiano – in un clima di nebbia assoluta. Sono convinto che il 3 aprile sia una data forse troppo vicina per pensare a una ripartenza immediata di tutte le attività, non solo quelle sportive ma anche quelle economiche. Per questo ho iniziato a parlare di una possibile ripresa ai primi di maggio, ma anche questa data al momento è del tutto teorica. Dobbiamo andare avanti di giorno in giorno cercando di dare alcuni riferimenti di date, altrimenti corriamo il rischio di farci trovare impreparati”, ha aggiunto il numero uno della Federcalcio”. 
Gravina poi ha anche aperto alla possibilità che il campionato venga spalmato su due stagioni: “Non posso escludere nulla. – ha aggiunto – Dobbiamo cercare di programmare con l’idea più ottimista che è quella di portare i campionati a termine. Fra le diverse ipotesi ho preannunciato anche la possibilità di non assegnazione del titolo, di congelamento della graduatoria o del ricorso a playoff e playout. Se non sarà possibile portare a termini i campionati, adotteremo altre decisioni. Non è escluso anche che il campionato di oggi possa essere bilanciato su due stagioni diverse. Oggi capisco che c’è tanta curiosità, ma nessuno oggi è in grado di dire quale sarà il nostro futuro, il nostro domani”.
Infine, Gravina ha voluto ringraziare il Governo che con il riconoscimento della sospensione dei termini degli adempimenti e dei versamenti fiscali e contributivi anche per le Società sportive come richiesto dalla stessa Figc, ha riconosciuto al calcio, al pari di altri comparti produttivi, lo stato di crisi dovuto all’emergenza Covid-19: “Desidero ringraziare il Governo, il Ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri e in particolare il Ministro per lo Sport Vincenzo Spadafora, dimostratisi sensibili verso le nostre istanze. Trovare soluzioni in grado di fronteggiare questa grave criticità è frutto di un continuo confronto con le istituzioni, così come l’individuazione di altri provvedimenti economici e normativi che rilancino l’intero sistema, in perfetta sintonia con le esigenze del Paese”.

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