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Eccellenza. Buonocore: «Ritmi bassi e squadra lunga. Dobbiamo lavorare tanto»

BUONOCORE ANALIZZA LA PROVA DELL’ISCHIA. «NON SONO SODDISFATTO»

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Simone Vicidomini | L’Ischia apre la sua nuova stagione con un pareggio. Allo stadio “Mazzella”, i gialloblù impattano sul risultato di 1-1 contro l’Ercolanese, con un botta a risposta tra Longo e Simonetti che mette a segno il gol per gli isolani. A fine partita Enrico Buonocore è tutt’altro che soddisfatto e analizza i punti chiave che hanno determinato una prestazione al di sotto delle aspettative. «Abbiamo disputato una partita a poco ritmo e non sono per niente soddisfatto – esordisce Buonocore –. Non è questione di ritmo da parte nostra ma ci manca un giocatore in mezzo al campo che dia ritmo. La stessa cosa è accaduta contro il Real Forio: quando gli avversari si sono abbassati, abbiamo mosso la palla troppo lentamente e ci allunghiamo con i centrocampisti che devono stare molto più in avanti. Arcamone oggi stava troppo basso. Siamo partiti a giocare con il 4-2-3-1, poi dopo un quarto d’ora ci siamo messi 4-3-3 con il solito modulo che proviamo durante la settimana».

L’analisi del tecnico gialloblù prosegue passando per il reparto avanzato. «Scalzone non è ancora pronto per giocare e forse lì ho sbagliato. Dovevo far entrare De Luise. Pensavo che a venti minuti dalla fine in area potesse arrivare un cross o una palla per una spizzata vincente. Alla fine sono sicuro che Scalzone ci sarà di aiuto però ha bisogno di tempo per recuperare la miglior condizione. Abbiamo rischiato anche di perdere la partita su un contropiede dove loro hanno colpito un palo. Dobbiamo lavorare ancora molto».

Il centrocampo non ha funzionato come Buonocore desiderava, anche se al momento manca De Simone, un giocatore che fa girare la squadra. «Sono critico prima su me stesso. Noi abbiamo bisogno proprio di quel giocatore che ci dia ritmo in mezzo al campo, perché di squadre così ne troveremo tante durante il campionato. A volte quando gli attaccanti hanno la palla, i centrocampisti stanno troppo lontani da loro e quando uno degli attaccanti perde la palla rischiamo di prendere contropiede».

Tra le note positive della partita però c’è l’ottima prestazione del giovane Ballirano. «Lui è una mezz’ala che però ora si sta adattando a fare il terzino sinistro e l’ha fatto molto bene, così come in Coppa Italia contro il Real Forio quando subentrò nel secondo tempo. E’ un ragazzo che si applica molto e proviene da un settore giovanile come il Benevento che lavora molto bene, e quindi è già un po’ mentalizzato per giocare determinate partite. Non ci dimentichiamo che è un 2005, un ragazzo di prospettiva».

Le partite spesso si vincono con i cambi. Si aspettava di più? «A un certo punto – rivela Buonocore – volevo mettere anche De Luise, giocando con quattro attaccanti, però rischi di prendere un contropiede e di perdere la partita. Partite come queste ad inizio campionato non le devi perdere. L’Ercolanese è una squadra tignosa ed esperta. In fase difensiva rischia poco e in attacco ha un giocatore forte come Longo».

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