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Eccellenza. Barano, scoppola al debutto

ECCELLENZA | AQUILOTTI IN VENA DI REGALI: LA MADDALONESE DILAGA NELLA RIPRESA

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La Maddalonese fa la voce grossa al “Don Luigi Di Iorio”, punendo severamente un Barano in vena di regali. Gli aquilotti, dopo le due sconfitte in coppa, si presentavano in campo per la terza volta in sette giorni e di sicuro sul piano atletico più di un elemento ne ha pagato le conseguenze (Nicola Conte su tutti). Isidoro Di Meglio, in panchina nonostante un lutto familiare, ha mandato in campo tutti i nuovi acquisti ma appare chiaro che c’è bisogno di almeno altre due partite per trovare la giusta amalgama, oltre che mettere tutti nella stessa condizione. La Maddalonese è stata fortunata nel trovare la rete del 2-0 (rigore inventato) poco prima dell’intervallo, mettendo così la partita in discesa. Tante, troppe le ripartenze concesse ai casertani, che addirittura si sono permessi di chiudere la gara ripartendo in seguito ad un corner a favore del Barano. Gli aquilotti, oltre al gol del neo acquisto De Stefano, hanno costruito altre occasioni ma ha trovato di fronte un Cerreto confermatosi sui livelli di mercoledì in coppa quanto parò anche le…pietre.

In base agli ultimi acquisti Cerase, De Stefano e Antignano, Isidoro Di Meglio (che deve rinunciare a Matarese e Rosi) ridisegna il Barano. Davanti a Mennella agiscono Monti e Conte A.; sulle corsie Antignano e Petrone. A centrocampo Conte N. con Cerase a destra e Scritturale a sinistra. In attacco Mattera F. con Abbandonato e De Stefano sugli esterni. Quindi tanti under nelle fila baranesi. Rubino è in panchina. Anche la Maddalonese ha qualche assenza importante. Mister Valerio schiera Cerreto in porta; terzini Viscovo e Zacchia. De Fenza e Falco al centro della difesa. In mediana Pingue play con Della Ventura e Colella al suo fianco. In attacco Fava Passaro con Di Mauro a destra e Guglielmo a sinistra.

LA PARTITA– Dopo appena trenta secondi, Abbandonato tenta di ripetere il “gollazzo” di coppa col Real Forio ma il sinistro angolato viene respinto in tuffo da Cerreto. Al 7’ altra occasione per il Barano: Cerase ha spazio davanti a sé e dai sedici metri lascia partire un gran destro che, deviato da Colella, rende difficoltosa la parata di Cerreto che si disimpegna con un colpo di reni. All’11’ Di Mauro sfugge a Petrone, entra in area e va giù dopo un leggero contatto con il terzino bianconero che è alle spalle: per l’arbitro è tutto regolare… Al 17’ Maddalonese in vantaggio: splendida imbucata di Fava per Guglielmo che si presenta solo davanti a Mennella e lo batte con un destro forte e angolato. La Maddalonese tiene palla e cerca di colpire con folate improvvise. Il Barano reagisce in maniera timida: le conclusioni di Cesare (parata a terra di Cerreto) e Conte N. non sortiscono alcun effetto. Dopo qualche azione confusa, al 34’ Abbandonato carica il sinistro dalla distanza: pallone alto. Con gli ospiti momentaneamente in dieci, il Barano rischia di subire il raddoppio: Della Ventura lancia sulla destra Guglielmo che brucia in velocità Antignano, carica il diagonale che lambisce il palo alla sinistra di Mennella. Al 44’ Monti ci prova su punizione da 25 metri: la barriera devia la palla che sibila non lontana dal palo a portiere battuto. Sul capovolgimento di fronte, Pingue si presenta in area: Mennella in uscita tocca la palla e poi l’avversario ma l’arbitro indica il dischetto, ammonendo il portiere baranese. Dino Fava batte Mennella con un rasoterra forte anche se non angolato.

La ripresa si apre con la Maddalonese che sfiora il tris con Della Ventura, il cui rasoterra insidiosissimo viene respinto da Monti che anticipa Mennella e salva.Al 9’ Antignano in piena area devia con un braccio un cross da sinistra di Della Ventura: rigore sacrosanto che ancora Dino Fava trasforma con una bordata forte e angolata. Gli aquilotti tentano di scuotersi: Mattera F. in piena area non colpisce in maniera pulita, favorendo il recupero di Cerreto. Di Meglio manda in campo Pirone al posto di Mattera F. Poco dopo, Abbandonato aggancia ottimamente un lancio di Monti, mette Antignano in condizione di segnare ma Cerreto respinge di piede la conclusione del terzino bianconero. Al 21’ pasticcio difensivo della Maddalonese, la palla carambola su Cerreto e termina sui piedi di De Stefano che insacca a porta vuota. Passa qualche minuto e lo stesso De Stefano calcia ma un difensore respinge con un braccio poco dentro l’area: niente penalty… Ci prova anche Conte N. dal limite ma il pallone esce alla sinistra di Cerreto. Da un errore difensivo di Monti, nasce il quarto gol di Di Mauro che scavalca Mennella e mette il risultato al sicuro. Alla mezzora fuga di De Stefano sulla sinistra, assist in area per Pirone il cui tiro viene respinto da un difensore e poi fortuitamente da Scritturale. L’ennesima ripartenza viene pagata: Di Mauro s’invola sulla sinistra, supera Mennella e da posizione defilata segna a porta vuota. Il Barano va in barca: percussione centrale di Di Costanzo che elude l’uscita di Mennella e mette dentro facilmente. Abbandonato cerca gloria (40’), si gira e conclude forte ma Cerreto è un baluardo insormontabile. In seguito all’ennesima topica difensiva, Mennella mette una pezza sulla staffilata ravvicinata di Sannazzaro (figlio del tecnico aversano).


BARANO  1
MADDALONESE       6

BARANO: Mennella, Antignano, Petrone, Conte N. (27’ st Ruffo), Conte A., Monti, Cerase, Scritturale, Mattera F. (14’ st Pirone), Abbandonato, De Stefano.(In panchina Castaldi, Di Iorio, Patalano, Mattera C., Buono G., Rubino). All. Di Meglio.

MADDALONESE: Cerreto, Falco, De Fenza, Zacchia, Viscovo (31’ st Percope), Colella (36’ st Ferraro), Guglielmo, Pingue (31’ st Sannazzaro), Della Ventura (26’ st Di Costanzo), Fava Passaro (36’ st Percope), Di Mauro.(In panchina Domigno, Della Valle, Romagnoli, Natale). All. Valerio.

ARBITRO:Riglia di Ercolano (ass. Mallardo e Capano di Napoli).

MARCATORI: nel p.t. 17’ Guglielmo, 46’ Fava Passaro (rig.); nel s.t. 9’ Fava Passaro (rig.), 21’ De Stefano, 25’ Guglielmo, 32’ Di Mauro, 34’ Di Costanzo.

NOTE: angoli7-5 per la Maddalonese. Ammoniti Della Ventura, Zacchia, Scritturale.Durata: p.t. 47’, s.t. 45’. Spettatori 100 circa.

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