EAV. Nuovi orari, vecchi problemi e mezzi “obsoleti”

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Con l’arrivo, prepotente, dell’autunno o meglio del quasi inverno, sono cambiati, come di consueto, anche gli orari dell’EAV bus. Dall’inizio di novembre, infatti, complice la bassa stagione e la chiusura di molte attività ricettive isolane, le linee del trasporto pubblico locale su gomma subiscono un netto “calo”.

I nuovi orari, infatti, sono entrati in vigore in questi giorni con tutti i problemi che, sia il cambio delle abitudini che le scelte “strane” della dirigenza, portano con sé.
Procediamo con ordine. Tutte le linee sono state rimodulate e alcune soppresse, come la linea 2 che collega Ischia Porto al piazzale di Citare. Le modifiche hanno interessato, però, anche la fascia oraria mattutina che viene utilizzata sia da studenti che da lavoratori pendolari che devono raggiungere i luoghi di lavoro in orario e presto al mattino. La fascia orario dalle ore 6.00 alle ore 8.00, strategica e molto frequentata, vive non poche difficoltà. Ad esempio, chi deve raggiungere Panza da Ischia al mattino presto, se non riesce a sfruttare una coincidenza e partire dal porto alle ore 06.55 dovrà attendere la circolare sinistra delle ore 07.30 dato che la corsa delle 07.15 coperta dalla linea 1 per l’intero periodo estivo è stata cancellata. Risultato? Una congestione assurda tra pendolari isolani, pendolari dalla terraferma (il traghetto Medmar proveniente da Napoli con il suo carico di docenti e persola ATA ormeggia alle ore 7.20 circa ad Ischia) e studenti che riempie “a tappo” il mezzo che, a volte, lascia a terra persone ferme,ormai da più di 30 minuti, alle fermate intermedie.

Tante le lamentele anche a bordo dei mezzi, con persone costrette a viaggi scomodi stipati come le sardine, ma ormai si sa, gli orari invernali sono questi…

Ma oltre ai bus sovraffollati in ogni fascia oraria “sensibile”, vi sono anche gli autobus stessi a creare problemi. Non sono pochi i pullmann che riportano avarie lungo il tragitto, con porte che non si chiudono o non si aprono e, persino, pezzi di carrozzeria pendenti.
Ma è davvero così che l’isola vuole mostrarsi agli occhi dei turisti e dei residenti? E’ così che si vuole incentivare la mobilità sostenibile e spingere le persone ad utilizzare il meno possibile la propria auto per preferire il trasporto pubblico? Interrogativi invernali che non si discostano da quelli estivi…

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