EAV: MONOPOLIO DISSERVIZIO

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Dopo il disastro della scorsa estate, con le proteste dei turisti che non torneranno più sull’isola, e i tanti disagi patiti dagli studenti che a inizio anno scolastico hanno suggerito degli “aggiustamenti”, anche nella stagione invernale l’Eav mostra tutte le lacune di un servizio non più adeguato alle esigenze dell’utenza e alle caratteristiche del territorio isolano e dell’incremento del traffico veicolare.

Ieri è stato un altro giorno da dimenticare. Come vi raccontiamo nell’altro pezzo di queste pagine, torna l’EAV che ci lascia a piedi e quella a cui scoppiano i copertoni!

Nonostante gli annunci da campagna elettorale regionale, la super visibilità del presidente De Gregorio, il racconto di mutui e finanziamenti, di treni e nuovi bus: a noi restano solo i soliti e vecchi problemi.

Inutile ritornare al racconto, fine a se stesso. Inutile sottolineare l’assenza dei sindaci della nostra isola. Inutile sottolineare che, a differenza di altri primi cittadini, i nostri, preferiscono avere un atteggiamento supino e remissivo (come quello nei confronti dell’ASL!) con un’azienda che, invece, meriterebbe le barricate e una battaglia di dignità e di difesa del territorio senza alcuno sconto.

Inutile fare paragoni con Sorrento. Inutile fare paragone con altri luoghi dove, invece, il trasporto terrestre diventa un’eccellenza o, come dovrebbe essere, un servizio pubblico.

Il monopolio del disastro e del disservizio continua indisturbato.

I problemi, che restano sempre gli stessi, però, meritano un altro approccio. Ecco una piccola piattaforma di rivendicazione, ragionevole, che potrebbe essere sottoposta ai dirigenti di EAV, sempre che i bell’addormentati dei nostri comuni abbiano voglia di difenderci. Raffaele Di Meglio, vice sindaco di Barano, ci sei? Batti un colpo!

Non parleremo di bus vecchi o nuovi, grandi o piccoli, aggiustati o rotti. Queste riflessioni, assenti dal dibattito, dovrebbero essere il modello base. Andiamo avanti.

CORSA DI MEZZANOTTE. Uno dei “nodi” da sciogliere è quello della coincidenza delle partenze delle circolari con l’arrivo dell’ultimo traghetto Caremar da Napoli. La nave dovrebbe giungere a Ischia alle 23.25, ma quasi sempre arriva in ritardo, spesso intorno o addirittura dopo la mezzanotte. Di conseguenza le partenze delle 23.40 riportate in tabella oraria vengono posticipate di 20 o 25 minuti. Il che ovviamente comporta altrettanto ritardo per il transito sulle varie fermate. Con buona pace degli utenti in attesa in piena notte. Piuttosto che attendere l’arrivo del traghetto sforando l’orario, basterebbe spostare a mezzanotte le partenze e così gli utenti si regolerebbero di conseguenza.

BUS & TRAFFICO. Le percorrenze delle circolari sono ormai inadeguate a tale situazione di fatto e dunque non garantiscono gli orari di transito. Non prevedono infatti né il notevole intasamento della circolazione veicolare, né le soste selvagge che costringono a rallentamenti e manovre difficoltose, specie nel territorio del comune di Barano. Le percorrenze andrebbero dunque riviste alla luce della mutata realtà isolana.

Una serie di problematiche che creano pesante malumore nell’utenza e che sono state fatte notare alla dirigenza isolana, che però a quanto pare si sottrae a qualsiasi confronto. E nemmeno prende in considerazione i suggerimenti del personale, con conseguenti ripercussioni sul servizio all’utenza.

Quando alla dirigenza “continentale”, meglio non parlarne. Per Umberto De Gregorio va tutto bene, evidentemente… Ma la colpa, va evidenziato, è dei nostri sindaci, che non alzano la voce per farsi sentire. Tocca agli amministratori locali recepire le lamentele e le esigenze della popolazione e riportarle a chi di dovere. Sono loro che operano (si fa per dire) sul territorio e ne conoscono caratteristiche e punti critici. Se i sindaci per primi se ne fregano altamente, cosa possiamo aspettarci da De Gregorio?

Noi vorremmo, soprattutto, rispetto. Ma siamo molto lontani dalla meta.

Il comune di Ischia conitnua a sovvenzionare l’EAV con la navetta da 100mila euro Zizi. Per il 2020 non c’è ancora un costo definitivo, ma c’è l’intesa a portare avanti il servizio. In questo caso, ovviamente, nessuno ha stimato quanto sia valido o non valido il servizio, ma si va avanti con superbia di chi amministra il paese pensando di avere le risposte a tutto. Dimostrando, invece, di non sapere proprio nulla!

Tra 83 giorni sarà Pasqua e inizierà la nostra prossima stagione turistica. Fino ad oggi, oltre ad un annuncio folle del sindaco di Ischia, da parte dei sindaci è assente ogni sorta di programmazione a medio termine. Non si sa nulla.

L’unica cosa che si sa, sempre che non cambino le carte in tavola, è che Ischia vuole applicare un folle sistema di viabilità fatto di sensi unici e di divieti che, però, tiene conto solo delle esigenze di propaganda del sindaco e nessuna del territorio.

Andiamo avanti a tentoni e subiamo il monopolio del disastro e del disservizio senza mai dire una sola parola. Restiamo in silenzio. Purtroppo!

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