mercoledì, Gennaio 27, 2021

E Wallet: a che cosa serve un portafogli digitale

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Nel corso degli ultimi quindici anni si sono affermati in maniera sempre più netta i sistemi di pagamento digitale virtuale, per facilitare agli utenti le transazioni che avvenivano per mezzo di internet. Oggi ci sono sempre più realtà che fanno riferimento agli eWallet, ossia i portafogli digitali con cui eseguiamo acquisti e transazioni direttamente tramite computer o dispositivi mobili come tablet e smartphone.

La crescita esponenziale del digital payment, riguarda di fatto ogni tipo di servizio che si può reperire su internet, appartenente quindi alla categoria di servizi on demand, come piattaforme di streaming digitale, gioco online e altre attività affini e collegate, così come il settore dell’e-commerce.

Non solo, visto che sempre più aziende private si sono affidate agli eWallet per effettuare in sicurezza i propri pagamenti in formato digitale. Bisogna quindi stabilire un aspetto fondamentale: il pagamento digitale ed elettronico è assolutamente sicuro, funzionale e legale. In Italia proprio come nel resto del mondo, ogni giorno vengono eseguite un numero significativo di transazioni attraverso il pagamento digitale.

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Pensiamo ad esempio a realtà che operano nel settore dell’e-commerce come Alibaba, eBay o Amazon, senza dimenticare altre aziende come la Apple, Sony o Microsoft, il cui fatturato è strettamente legato agli acquisti tramite portafoglio digitale. Tra i metodi di pagamento online più conosciuti e diffusi ci sono alcune realtà come Paypal e Skrill che si sono imposte in questo tipo di mercato, nel corso degli ultimi 18 anni.

Parliamo di aziende che ricoprono ormai una significativa parte del mercato degli eWallet e che potranno solo aumentare con i propri volumi di traffico, nel corso dei prossimi anni. Per chi volesse saperne di più in merito ai pagamenti elettronici è importante leggere queste recensioni Skrill capaci di rispondere e di soddisfare ogni tipo di esigenza e di curiosità da parte di chi desidera approcciarsi in modo cauto a questo nuovo settore in rapida espansione. Perché è importante dire che nonostante il volume di traffico di utenza che già fa utilizzo di questi strumenti, ci sono persone che si affidano ancora ai sistemi tradizionali di acquisto o di conto bancario.

Nonostante le aziende italiane ed europee stiano puntando molto sull’utilizzo dei portafogli elettronici, per eseguire transazioni, ordini, acquisti e pagamenti, c’è ancora una sacca di resistenza che preferisce usare gli strumenti tradizionali per le loro operazioni. Più che di sfiducia verso il nuovo, che ormai è parte integrante della vita di ogni utente, ci sono ancora delle problematiche che bisogna risolvere e portare avanti.

In effetti gli strumenti di pagamento elettronico sono alla portata di tutti e offrono servizi extra senza costi eccessivi, ma nel contempo c’è ancora una parte di individui che deve conoscere in maniera più approfondita la tecnologia digitale odierna. Tuttavia i dati che riguardano le aziende in Italia indicano come già a partire dal 2017 vi sia stata una chiara impennata per l’utilizzo dei portafogli virtuali.

Si tratta di realtà che operano oggi in oltre 200 paesi, che accettano 40 diverse tipologie di valute e che contano come iscritti oltre 35 milioni di utenti con un account attivi e funzionante. Il salto di qualità in Italia avverrà secondo le stime più recenti, entro la fine del 2022. Un significativo contributo è arrivato dagli utenti under 40, i quali usano queste piattaforme con dimestichezza e in modo del tutto agevole.

Del resto basti pensare al grande ritorno in termini finanziari delle criptovalute come il Bitcoin per comprendere come il mercato dei wallet digitali rappresenti il futuro e nel contempo sia un sistema efficace per gestire pagamenti, conti e spese online. Non è certo casuale se nel 2020 c’è stato un grande ritorno, in termini di investimenti di tecnofinanza proprio sulle criptovalute. Oggi poi il costo delle commissioni rappresenta la vera chiave per entrare nella vita di molti nuovi utenti, desiderosi di abbattere i costi di gestione dei propri conto correnti obsoleti. Siamo di fronte a una nuova rivoluzione digitale dove i conti online detteranno la linea per il prossimo decennio.

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