E’ stato nominato un giudice penale per tre mesi. Verrà ad Ischia una volta a settimana

Il presidente del tribunale ha deciso che dovrà occuparsi solo di quei processi che sono passati al vaglio del giudice dell’udienza preliminare e che non possono essere trattati dai giudici onorari. In attesa dell’arrivo di un magistrato a tempo pieno

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Paolo Mosè | E’ arrivato fresco fresco nella mattinata di ieri un provvedimento del presidente facente funzioni del tribunale di Napoli. Una iniziativa per tamponare l’emergenza che si è acuita presso la sezione distaccata di Ischia. Ha in sostanza disposto l’assegnazione di un magistrato togato per la durata di tre mesi, prorogabili per altrettanti, a cui è stata assegnata l’udienza del giovedì. E’ il giudice per le indagini preliminari Montesarchio, al quale il presidente ha demandato il compito e l’onere di trattare esclusivamente i processi che provengono dall’udienza preliminare. Quindi nel massimo temporale di sei mesi questo magistrato potrebbe anche emettere qualche sentenza di processi comunque non troppo complicati, come quelli, per intenderci, legati ad omicidio colposo o più imputati coinvolti in detenzione al fine di spaccio di sostanza stupefacente. Per tutti gli altri c’è la possibilità di poter risolvere ogni singolo processo anche in due udienze, ma solo se fosse assicurata la presenza dei testimoni. E come era previsto, i processi di ieri sono stati tutti rinviati e già si è proceduto a convogliare quei processi che solo il togato può trattare nei giorni stabiliti, una volta a settimana.

Bisognerà però vedere se questa nomina resisterà per tutti questi sei mesi. Dato che con l’avvicinarsi dell’autunno inoltrato e dell’inizio dell’inverno le condizioni meteomarine subiscono facilmente un peggioramento, provocando difficoltà nei collegamenti. E chi soffre l’onda lunga, preferisce starsene a casa e non navigare.

Quindi è stato assodato che il giovedì sarà il giorno dedicato al giudice togato. Le altre udienze, quindi, saranno trattate dai giudici onorari, che avranno la possibilità di procedere senza alcun intoppo nella verifica della responsabilità o della innocenza di ogni singolo imputato per quei reati cosiddetti meno gravi.

E’ un ordine presidenziale che ha quindi una durata minima e massima e il motivo c’è. Come abbiamo riportato nel servizio di ieri, durante la riunione con gli avvocati il presidente del tribunale ha annunciato che il Csm sta per inviare a Napoli sei nuovi magistrati e uno di questi sicuramente verrà trasferito ad Ischia. E la scelta tampone è legata a questa possibilità, in modo da garantire che l’attività dibattimentale prosegua senza intoppi ed evitare una paralisi che sarebbe del tutto ingiustificata.

Oggi comunque è giovedì e non arriverà di sicuro il giudice Montesarchio. Come è stato annunciato. L’udienza comunque si celebrerà, ma soltanto per procedere a meri rinvii in presenza del giudice coordinatore della sezione distaccata, Eugenio Polcari. E’ quanto ha stabilito il massimo rappresentante della giustizia nell’ambito del tribunale partenopeo.

Una possibilità di distribuzione dei processi che si era già appalesata qualche tempo fa e che oggi ha visto la luce. Non potendo fare altro il presidente di fronte alla mancanza di volontà di qualche magistrato a sacrificarsi per consentire il minimo funzionamento della struttura ischitana. Si sussurra (ma non è certamente verificato) che il no deciso pronunciato da qualche altro magistrato pochi giorni fa sarebbe stato così perentorio da porsi uno in aspettativa e l’altro destinato ad altro ufficio del tutto diverso e comunque non sotto la diretta gestione del presidente del tribunale. Voci, ma che comunque danno la dimostrazione delle difficoltà che sta incontrando il presidente facente funzioni, che durante tutta la sua carriera si è occupato prevalentemente di contenziosi civilistici.

Speriamo soltanto che non vi siano altre defezioni, che la nomina della Montesarchio sia per così dire definitiva e che all’ultimo momento non si verifichi un’ulteriore emergenza. Costringendo l’intera struttura presidenziale a trovare altro magistrato, che è diventato indispensabile e improcrastinabile. In quanto i processi penali debbono essere celebrati a qualsiasi costo e non vi possono essere interruzioni o emergenze tali da impedire l’invio di un giudice.

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