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venerdì, Giugno 21, 2024

E smettiamola coi luoghi comuni, una buona volta! | #4WD

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Daily 4ward di Davide Conte del 17 marzo 2023


Assistere a quattrocento facinorosi che arrivano in una città estera senza alcuna possibilità di accedere allo stadio e vederli sfilare, distruggere quel che trovano usandolo come corpo contundente, esplodere petardi e caricare le Forze dell’Ordine bruciandone auto e ferendone maestranze, rappresenta uno spettacolo paleozoico del tutto intollerabile nella cosiddetta società civile del terzo millennio.

Mi spiego meglio: io so di non poter assistere a Napoli-Eintracht per le note restrizioni imposte, ma poco mi importa: prenoto un pacchetto vacanza in un ottimo hotel del lungomare, arrivo lì e mi unisco ad altri teppistelli come me, alcuni provenienti anche dalla vicina Bergamo e dalla Serbia, per provocare qualche milione di danni alla città che mi ospita e verso cui nutro puro e storico odio sportivo.

E se ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria, per quanto ugualmente condannabile, stento a credere che i “signori” di Francoforte mai si sarebbero aspettati l’attacco a Piazza del Gesù da parte dei loro omologhi locali, che di certo non si lasciano maltrattare in casa propria dal primo venuto ma che, se non provocati, difficilmente si espongono a buttarla in caciara.

Tutto il mondo è paese, ci mancherebbe altro! Ma smettiamola, una buona volta, di puntare il dito solo, sempre e comunque contro Napoli e i Napoletani, quando la stessa società calcistica tedesca è intervenuta pubblicamente per condannare senza se e senza ma gli episodi scaturiti dalle intemperanze dei propri tifosi, riconoscendone l’assoluta inopportunità.

Bene ha fatto il presidente del Napoli a ricordare cosa dovrebbe essere uno stadio e quale dovrebbe essere la finalità di assistere a un evento sportivo, invocando la “tolleranza zero” posta in essere dalla Thatcher nel Regno Unito contro gli Hooligans, nei non troppo lontani anni ottanta. E chissà che proprio Giorgia Meloni non colga la palla al balzo per passare alla storia con un ulteriore provvedimento epocale che tenga lontano per sempre dal calcio chi non ne sarà mai degno, italiano o meno.

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