E’ proprio un’Ischia camaleontica

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Il mercato ha portato diverse alternative in tutti i ruoli

Prosegue spedita la preparazione pre-campionato dell’Ischia. Ieri pomeriggio, alleluja alleluja per i calciatori, finora letteralmente “torchiati” dal prof Di Maio, prima seduta completamente tecnico-tattica per i gialloblù che sicuramente vorranno fare bella figura sia il 9 settembre (amichevole a Fondobosso contro il Nola, formazione di serie D) che nel primo impegno ufficiale di coppa il 13 settembre al “Mazzella” contro il Poggiomarino, squadra affrontata in Promozione che milita nel girone C di Eccellenza. Tuttavia non c’era bisogno del primo allenamento a campo pieno per capire quali sono gli intendimenti del tecnico Monti, visto che l’intelaiatura per grandi linee è la stessa della passata stagione, con rinforzi mirati in tutti i reparti che rendono la rosa veramente completa. Ed è stato lo stesso allenatore, alla ripresa dell’attività, a sottolineare questo aspetto. Nella scorsa stagione talvolta si creavano dei vuoti che dovevano essere compensati con variazioni spesso dettate anche dal gioco degli under. Adesso di giovani in età di lega da schierare obbligatoriamente ce ne sono due e dunque sotto certi punti di vista c’è maggiore margine di manovra.

Ischia dunque con una rosa più ampia. Sulla carta, i titolari sono almeno diciotto. Immaginate che un Accurso rischia di non partire dal primo minuto. Stesso discorso per il difensore centrale Di Costanzo o per il folletto Trani, così come per il possente Capuano ma anche per il ventenne portiere Di Chiara, calciatori che negli ultimi due anni nella massima categoria regionale hanno sempre giocato dal primo minuto. Anche per il reparto avanzato in corso d’opera le alternative non mancheranno, soprattutto quando Gerardo Rubino ritornerà abile a arruolabile dopo l’intervento per eliminare definitivamente la dolorosa e fastidiosa pubalgia. L’arrivo di Gianluca Saurino e della “freccia” D’Antonio ha contemporaneamente rinforzato il reparto anche in ottica under. “Billone” Monti ha gli elementi validi per passare dal 4-3-3 al 4-2-3-1 o al 4-4-2 senza snaturare eccessivamente canovaccio e protagonisti. Per esigente tattiche, di risultato a gara in corso, per far tirare il fiato a qualche elemento, l’allenatore può gestire la situazione tecnica senza effettuare troppe alchimie. Un’Ischia camaleontica, in grado di cambiare come e quando vuole, non soltanto di fronte ad esigenze dettate da infortuni o squalifiche. L’atteggiamento della squadra non cambia perché rispecchia il dettame dell’allenatore, che come risaputo cura molto l’aspetto tattico, ma quando c’è da affondare i colpi le sue squadre certamente non si tirano indietro.

Di sicuro si sarebbe potuto parlare di asticella un tantino più alta se fosse stato acquistato anche un centrocampista di spessore. Un po’ per non incidere ulteriormente sul budget, un po’ per rispettare la volontà del presidente che ha preteso una rosa formata esclusivamente da isolani – nativi o naturalizzati non importa – un altro tassello con caratteristiche diverse dagli uomini riconfermati non è arrivato e si punterà sull’esperienza di Trofa, Saurino, Sogliuzzo, Arcamone, sull’entusiasmo e voglia di crescere dei giovani come Di Meglio, Esposito, Di Sapia ecc. Stiamo parlando di un centrocampista che il mercato isolano non offre. Ci si sarebbe dovuti per forza rivolgere in continente ma, dopo qualche timido approccio tra maggio e giugno, si è deciso di affrontare l’Eccellenza con un’Ischia ancora più “ischitana” dell’anno scorso visto che di questi tempi a Fondobosso faceva capolino l’attaccante Iattarelli.

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