domenica, Giugno 20, 2021

E’ morto il senatore Foriano Luigi Covatta

Sull’isola stava preparando il suo buen retiro. Non è escluso che sia tumulato a Forio. Il ricordo del mondo socialista isolano

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E’ morto il senatore Luigi Covatta, foriano di nascita e cittadino onorario, da sempre legato a doppio filo con la sua Ischia. E’ qui, a Forio, che stava preparando il suo buen retiro al Palazzo Covatta, la casa che fu confino della famiglia Mussolini.A breve saranno resi particolari della cerimonia funebre. Non è escluso che sia tumulato a Forio.  Covatta è scomparso nella notte tra sabato e domenica all’età di 78 anni a Roma. Diviso tra la carriera politica ed il giornalismo era il direttore di Mondoperaio. Storico dirigente del Psi e dal 2009 Direttore di Mondoperaio, la rivista culturale socialista fondata da Pietro Nenni. Ne ha dato notizia la moglie Nicla nelle prime ore dell’alba. Luigi Covatta è stato, per il Psi, più volte parlamentare, sottosegretario di stato nei governi Craxi, Goria, De Mita e Andreotti oltre che autore di vari saggi. E’ stato presidente della Commissione Lavoro e Istruzione pubblica del Senato. Negli ultimi mesi aveva promosso e lavorato alla digitalizzazione della rivista.  Come non aveva mai smesso di avere rapporti con la sua isola natia.  

Sentito e partecipato il cordoglio del mondo socialista isolano, gli amici che ricordano con affetto i tratti umani e l’impegno politico e il lavoro condotto fianco a fianco anche per Forio con la fondazione La Colombaia e l’amicizia con lady Susana Walton del La Colombaia e la voglia di ritornare sempre .

L’impegno per Ischia dalla sciagurata parentesi de La Colombaia, alla amicizia con Lady Walton e Franco Iacono. Il ricordo dell’amico

Cosi Franco Iacono, storico europarlamentare del Psi, nel ricordare  questo amico e protagonista del rinnovamento socialista degli anni 70/80 che a fianco di Bettino Craxi (insieme hanno pianto sulla tomba di Bettino ad Hammamet ) e fu membro del primo Governo a guida Socialista. Anch’egli cattolico ma grande uomo di sinistra:“Con Gigi Covatta se ne va un pezzo della nostra storia, un protagonista del Psi e di Forio. Durante la sua lunga attività ha condotto campagne e battaglie per il lavoro, l’istruzione pubblica, l’equità sociale. Chiunque abbia avuto il privilegio di conoscerlo sa come era fatto. Un burbero buono. Con dolore ho appreso della sua scomparsa di Gigi Covatta.É stato un uomo politico ed un intellettuale di valore.  Perdiamo un amico“.

Molti nel territorio ischitano lo ricordano per il suo impegno culturale nel tentativo di valorizzare l’isola, ma soprattutto per la Colombia e la profonda amicizia con Lady Waolton. Era nato a Forio d’Ischia il 15 maggio 1943. Nelle sue vene scorreva sangue foriano per parte di madre.Era membro della famiglia  D’Ambra Durante il suo periodo studentesco fu nominato segretario nazionale dell’Intesa, la storica organizzazione che riuniva gli studenti cattolici da cui trasse la sua formazione. Ma a Forio stava già organizzando il suo ritorno ed il riposo nella casa di famiglia, il Palazzo Covatta ai piedi del Torrione che fu confino dorato della Famiglia Mussolini dopo la caduta del regime. A tratteggiare i particolari è ancora Franco Iacono.  

In seguito alla dissoluzione del Partito Socialista Italiano segui Giuliano Amato e per le elezioni dell’anno 1994 aderì al Patto per l’Italia dove inoltre fu candidato al Senato nel collegio di Pozzuoli ma senza successo. Luigi Covatta è ricordato anche per la sua intensa attività giornalistica.

“Covatta è foriano di nascita. La madre di Covatta, Lora, è figlia dell’avvocato Giovanni D’Ambra, socialista illustre, è stato l’ultimo sindaco di Forio prima del Fascismo ed il primo sindaco dopo la caduta  del Fascismo. Ha respirato aria socialista, dunque, anche se lui si è formato a Milano negli ambienti universitari cattolici. Tanto che lui era un dirigente del movimento di Livio Labor. Nel ’72 con Labor ha aderito al PSI al congresso di Genova e lui è entrato nella direzione del partito. Poi naturalmente ci conoscevamo già e quindi il rapporto è diventato ancora più stretto. Nel ’78 eravamo insieme nella componete della sinistra socialista guidata da Riccardo Lombardi e Claudio Signorile e Covatta, tra le altre cose, portò a Forio Riccardo Lombardi nel 1981 che tenne qui  un suo comizio. E’ stato senatore, sottosegretario sia alla Pubblica Istruzione che alla Cultura. Quando è stato sottosegretario alla Cultura fu con me l’ispiratore delle iniziative per Luchino Visconti di cui ricordammo il decennale della morte nel 1986 e poi da qui scaturirono tutte le altre iniziative che condussero qui ad Ischia tutti i grand protagonisti dell’epopea Viscontiana – racconta tra um misto di orgoglio, dolore ed amarezza Franco Iacono che non nasconde il rammarico- E con lui avemmo l’idea di acquisire la residenza del La Colombaia al Comune di Forio con i fondi regionali. Questa storia non la racconto. Lui ha subito la mortificazione di essere designato dal comune di Forio a coordinatore del comitato di gestione ed ha dovuto prendere atto che la Colombaia, stando  cosi le cose, doveva sciogliersi la fondazione. E da allora è chiusa e questo per lui era un grande cruccio come lo è per me“. 

Dalla politica attiva alla scrittura Forio era rimasta una costante spiega l’amico Franco: “ Era rimasto sulla politica attiva, dirigeva Mondo Operaio e con lui abbiamo presentato una serie di iniziative a Forio con la presentazione dei suoi libri e con alcuni dibattiti, l’ultimo dei quali i diari di Nenni, tre anni fa, la cui pubblicazione era stata curata da Paolo Franchi, del corriere della Sera. Quando fui sindaco lo nomina i cittadino onorario di Forio unitamente ad altre tante personalità illustri. Ottimo il rapporto con lady Walton a cui aveva dato una mano nelal promozione delle sue  iniziative culturali. Perdiamo una bella figura che ha dato conto di se ed ha dato onore al nostro paese.Grande rammarico e grande dolore. Anche perché lui si stava attrezzando un appartamento qui, in quello che è denominato il Palazzo Covatta praticamente sotto il Torrione di Forio  e dove era stata, fra le altre cose, confinata la Famiglia Mussolini, Donna Rachele Mussolini, me la ricordo ancora,  con i suoi figli. In questo Palazzo con la moglie Nicla si stava preparando la casa dove contava di trascorrere in serenità gli ultimi anni della sua vita. Purtroppo la morte lo ha colto prima. Porgo la mia vicinanza alla moglie, alla figlia, ai nipoti ed alla famiglia.Credo che verrà tumulato a Forio. Se verrà tumulato a Forio lo onoreremo come merita“. 

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