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E’ il nostro nuovo, o siamo i suoi nuovi?

Visto dalla Piazza di Geppino Cuomo

No, non c’è errore nel titolo, ha un suo significato. In effetti la piazza se lo sta chiedendo da giorni. Il vescovo Pascarella, attualmente pastore della diocesi di Pozzuoli, domani verrà a prendere ”possesso” della Diocesi di Ischia. Tutti danno la loro interpretazione, tutti credono di aver capito e compreso, ma qualsiasi cosa abbiano capito o compreso, non è altro che una suggestione e nulla più, visto che nemmeno nelle alte sfere si sa come stanno le cose se non in maniera provvisoria. Nel titolo diciamo, “Il vescovo Pascarella è il nostro nuovo vescovo o noi siamo i suoi nuovi diocesani?”

Nel senso che lui ci accoglie come vescovo di Pozzuoli o noi lo accogliamo come vescovo della nostra diocesi? Per essere più chiari, noi ischitani, siamo ancora una Diocesi indipendente o facciamo parte di Pozzuoli da oggi e per sempre? Ci dicono di stare tranquilli, che al momento siamo sempre la diocesi di Ischia e che il vescovo Pascarella in questo periodo assolve al compito di due Diocesi in contemporanea. Certo, la chiesa è la sede giusta per i miracoli. Pozzuoli è una diocesi molto affollata, oltre quattrocentomila fedeli ed il vescovo è sulla soglia dell’abbandono per sopraggiunta età, come nona vere sospetti e dubbi? Anche lo Stesso monsignore aveva prospettato queste difficoltà, ma è stato tranquillizzato con l’aggiunta di un vescovo ausiliare, che, attenzione, è solo per la diocesi di Pozzuoli, quindi non di Ischia.

Particolare importantissimo, perché vorrà dire che per Ischia S.E. Pascarella se ne occuperà in prima persona. Da dietro le quinte, si è venuto a sapere che il clero ischitano ha scritto una missiva al Santo Padre per chiarire meglio il perché sarebbe opportuno rimanere Ischia diocesi, oltre alla tradizione ed alla storia millenaria, c’è l’insularità e la gran massa di turisti di fede cattolica che si ospitano per moti mesi all’anno e che pure danno un gran da fare. Pare che tale missiva sia stata tenuta in gran considerazione e che velatamente ci sia stata la promessa di esaminare bene la situazione, con possibilità da qui ad un paio d’anni, ovvero quando S.E. Pascarella diventerà vescovo emerito, di avere un nostro vescovo esclusivo.

Cosa si sa del nuovo vescovo della diocesi di Ischia? Poco, anche perché le note ufficiali in genere sono solo ed esclusivamente positive, le altre, quelle che semmai possono non piacere, se esistono, si scopriranno strada facendo. Sappiamo ad esempio che qualche parroco dei nostri, lo conosce da anni, da quando mons. Pascarella era parroco, sappiamo che è persona disponibile e sempre ben disposto, cosa che non guasta, sappiamo che ha molta esperienza, ma vista anche l’età, si è portati a credere che venga a vivacchiare.

Chi lo conosce asserisce che non sarà così, anzi, è sicuro che il nuovo vescovo rimarrà sull’isola molto tempo, e che solo di tanto in tanto ritornerà nella sede istituzionale di Pozzuoli. Certo, come dargli torto, una sede come quella di Ischia poche diocesi possono vantarla. D’Altra parte, crediamo che solo il Santo Padre possa vantare una sede estiva dove trasferirsi per le vacanze (Castel Gandolfo) così come ora può fare Padre Gennaro Pascarella. Il nuovo Pastore arriverà direttamente ad Ischia Ponte con una motonave della società Rumore, dove sarà accolto e salutato dalle autorità civili militari e religiose, per portarsi poi in cattedrale e da dove si trasferirà sul piazzale delle Alghe per la sua prima celebrazione da vescovo isolano. Rimarrà sicuramente ad Ischia la prima settimana, durante la quale ci saranno incontri con le istituzioni e con la stampa locale. Buon lavoro Padre Gennaro, noi siamo brava gente, ma molti di noi hanno la fama di essere dei mangiapreti, se è solo una nomea, sarà Lei a stabilirlo.

IL FORIO BASKET
Il successo del Forio Basket che ha portato ad Ischia la serie B, non è solamente un fatto sportivo. E’ promozione turistica. Arrivare in terza serie Nazionale non è cosa di poco conto. Significa far circolare il nome di una località turistica su tutto il territorio nazionale. Con l’Ischia calcio fu commesso l’errore di sottovalutare la serie C e invece di considerare la partecipazione a quei livelli un messaggio pubblicitario, facemmo tutt’altro. Che la bella realtà del Forio Basket, sia sostenuta, ma senza ingerenze, da tutti i comuni isolani, con aiuti sia economici che logistici. Facciamoci notare sulla terraferma per la capacità che si sa esprimere da noi e non per i limiti che per anni ci hanno afflitti e condizionati.

SIAMO GENTE DI CUORE
Ma come siamo bravi noi ischitani, ma come si fa a parlare male di noi? Siamo così altruisti che ci togliamo il pane di bocca per darlo a chi sta meglio di noi. Si, è proprio così. Avete notato i nostri bus in circolazione sulle nostre strade? Portano in maniera eclatante la pubblicità di Capri. Poverini i nostri dirimpettai, avranno difficoltà d’immagine, meglio pubblicizzare ad Ischia la loro immagine. E poi dicono che noi ischitani non siamo gente di cuore. Qualcuno ha detto che stiamo fessi, stupidi e incapaci non è vero, non ascoltate costoro, siamo semplicemente gente di cuore. Forse a parti invertite a Capri bus con la pubblicità per Ischia sarebbero stati spinti a mare, ma loro non cono come noi, loro non sono altruisti come noi, loro sono Capresi!

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