mercoledì, Gennaio 27, 2021

Dosi introvabili. E’ caos vaccini antinfluenzali sull’isola

Silenzio di sindaci e Asl. C’è chi rischia di morire!…

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Ida Trofa | Doveva essere l’anno del vaccino, l’anno della sanità tutta d’un pezzo capace di affrontare e risolvere i principali temi legati alla salute. E’, invece, l’anno horribilis della pandemia e dell’inefficienza e inefficacia del nostro sistema sanitario. L’emblema oltre il coronavirus è la questione legata al vaccino influenzale. La campagna è stata un tragico flop. In questo scorcio di 2020 si assisterà, secondo gli esperti, a una co-circolazione di virus influenzali e Sars-Cov-2.

L’obiettivo della campagna, dunque, doveva essere duplice: ridurre le complicanze dell’influenza, semplificare la diagnosi e la gestione dei casi sospetti Covid-19.
Con la vaccinazione non si protegge soltanto sé stessi, ma anche le persone che ci stanno intorno, specie quanti contraendo l’influenza rischierebbero seriamente ben otre una banale febbriciattola. Una campagna tanto importante che venerdì 5 giugno 2020, il ministero della salute faceva sapere di aver “pubblicato la Circolare Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2020-2021, elaborata dalla Direzione Generale della Prevenzione sanitaria”.
Rispetto agli anni passati la novità sostanziale è una: “Vista l’attuale situazione epidemiologica relativa alla circolazione di Sars-CoV-2, il documento raccomanda di anticipare la conduzione delle campagne di vaccinazione antinfluenzale a partire dall’inizio di ottobre”.

Sabato 21 novembre 2020, quasi due mesi dopo quella scadenza imprescindibile fissata dal ministero, in Campania, e soprattutto nelle isole di Ischia e Procida, la campagna di vaccinazione antinfluenzale è totalmente in alto mare.
Qualcuno prova a giustificare la gravità della cosa parlando di un problema diffuso in tutta Italia. La verità è che un’intera comunità è scoperta, senza vaccini e rischia la vita.
I medici, atti alla mano, hanno potuto ritirare solo poche dosi, non più di 50 a testa su una richiesta notevolmente superiore. Una questione quanto mai importante con la pandemia nella fase più critica, una diffusione del contagio in atto secondo percentuali e numeri da brivido che non lasciano presagire nulla di buono.
I medici di medicina generale, sono senza forniture, le farmacie sono sprovviste e, ad oggi, non c’è nessuna indicazione su come e quando saranno riforniti in maniera opportuna.
Sono orami saltate tutte le scadenze e a pagarne le conseguenze maggiori, potenzialmente letali, sono i cittadini, gli ammalati, le fasce deboli. La politica, i governati, chi gestisce la nostra sanità ha disatteso e continua a disattendere il piano pubblicizzato e propagandato anche dal governo di Roma nei mesi scorsi che pure non teneva conto dell’indicazione del ministero che, vista la pandemia, invitava la Regione Campania a far partire la campagna vaccinale in anticipo, ai primi di ottobre.

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Fate presto. La comunità è scoperta, si rischia la vita
La Regione Campania non riesce a garantire i vaccini ai cittadini, anche i più fragili, che ormai sono esasperati, così come lo sono i medici. Ormai in molti tentano di pagarli di tasca propria rivolgendosi ai privati. Anche questa risulta una missione impossibile. Le dosi sono insufficienti, inferiori addirittura agli obiettivi che da Palazzo Santa Lucia si erano posti.
Non bastano le parole a portare in evidenzia le tante ansie, le attese ed anche la rabbia di tanti malati, delle persone esposte maggiormente a malanni di stagione per stati clinici cronici ed una salute cagionevole per varie patologie. Malanni che per loro potrebbero risultare letali in assenza di vaccinazione. A loro abbiamo chiesto di commentare l’ennesimo caso di malasanità e malgoverno nel nostro paese.

LE PAROLE
«È più di un mese che il mio medico di base non riesce ad avere il vaccino antinfluenzale! Il mio medico specialistico per le mie tante patologie – ci spiega l’amico Peppe D’Ambra, storico volto dei radicali e del giornalismo non solo ischitano -, data anche l’età, mi ha detto che devo assolutamente fare il vaccino per evitare di espormi ad altre patologie che di certo potrebbero anche condurmi alla morte. E con me altre centinaia di persone che soffrono di altre patologie sono anziani e sono soggetti maggiormente a rischio. Io credo che sia scandaloso e la situazione sia stata gestita in maniera pessima e vergognosa soprattutto dal Presidente della Regione De Luca”.
I vaccini permessi e pubblicizzati con l’ennesima trovata propagandistica nella realtà non trova riscontro. Pochissime le dosi consegnate ai medici di base. Ed anche a volerlo acquistare privatamente in farmacia o per altre strade che percorrono la “raccomandazione“ all’italiana è impossibile. Un diritto alla salute e alla cura ancora negato! Siamo all’assurdo ed intollerabile.

La verità, unica, è che le dosi del vaccino antinfluenzale mancano.
Ed è cosi impossibile estenderlo, con i benefici che ne derivano, a tutta la popolazione.
Di rimando in questa situazione di incertezza, quando di fatto siamo già a fine novembre sono ancora una volta gli anziani e i malati cronici ad essere più esposti e a rischio.
Il vaccino manca ovunque ed è gravissimo! Già ora è troppo tardi per evitare il peggio, la brutta stagione avanza e con essa il freddo. Intuibili i rischi. Man mano che il tempo passa per chi già lotta con gli affari della vita sarà sempre più difficile accedere alla cura, evitare di ammalarsi. E ad oggi non si parla ancora di nuove dosi di vaccino in consegna. La situazione è seria e meriterebbe di essere affrontata con rigore istituzionale e metodo in maniera risolutiva nel tentativo di evitare prima possibile il peggio. Una comunità intera, specie Seula Isole di Ischia e Procida è esposta al rischio causato dalla pressoché totale assenza di vaccini.

Le chiacchiere politiche. La campagna di Vaccinazione ufficialmente doveva partire il 3 ottobre addirittura Possibile utilizzo unità mobili
La campagna di vaccinazione contro l’influenza stagionale doveva essere al via il 3 ottobre in maniera massiva in tutta la Campania dove era prevista la distribuzione le dosi vaccinali alle Asl e ai medici di famiglia. Le Asl dovevano provvedere, attraverso i Dipartimenti di prevenzione, alla programmazione aziendale e, attraverso il Servizio farmaceutico aziendale, alla distribuzione dei vaccini. La data per la riconsegna era stata prevista ancora tra il 10 e il 15 novembre. Appuntamento saltato. Come da circolare ministeriale, era stata ampliata la platea dei destinatari del vaccino contro l’influenza stagionale. Quest’anno hanno oltre il 60% della popolazione intende vaccinarsi contro un 50% e più dello scorso anno. Doveva essere vaccinata la popolazione “fragile” a partire dai 60 anni, e non più dai 65 in su. Anche per i più piccoli la platea è stata ampliata: non più dai 12 mesi, ma a cominciare dal sesto mese, in due dosi. Si parte con la vaccinazione della popolazione a rischio: malati cronici, le persone con patologie pregresse, gli anziani e i bambini. Successivamente toccherà alle altre categorie. Per quelli che, invece, non rientrano nella popolazione fragile, doveva essere possibile fare il vaccino, acquistando la dose in farmacia, dietro presentazione dell’impegnativa del medico curante. Al momento, stando alla circolare del ministero della Salute, anche la Regione Campania doveva distribuire alle farmacie l’1,5% dei vaccini acquistati. Una quantità che, però, poteva aumentare, mano a mano che la campagna vaccinale va avanti.
“La Regione sta adottando un sistema modulare – ha spiegato in una nota stampa Ugo Trama, dirigente della Direzione generale per la tutela della Salute e per il coordinamento del sistema sanitario della Regione Campania – nel senso che stiamo chiedendo alle aziende di fornirci i vaccini via via che vengono somministrati, anche perché, diversamente, avremmo bisogno di celle frigorifere molto ampie per conservare tutte le dosi”.
Addirittura era stato ipotizzato, più o meno 51 giorni fa, che per raggiungere un maggior numero di utenti, si potevano attivare in Campania per la campagna antinfluenzale le unità mobili utilizzate per i test anti covid. Tutte chiacchiere che cozzano contro la triste verità dell’inefficacia e delle inadempienze.

Gli avvisi che testimoniano le gravi inadempienze
Le comunicazioni ufficiali dei medici di famiglia che dimostrano l’enorme caos della campagna e le gravi inadempienze sono lapalissiane. Agli inizi di ottobre ecco quanto rilevano alcuni medici di base ischitani, ma il problema è diffuso e analogo anche nella vicina Procida: «Si comunica che l’ASL ci ha detto che i vaccini antinfluenzali dovrebbero arrivare il giorno 28-29 ottobre. Quindi le vaccinazioni inizieranno a inizio novembre (come tutti gli anni). Le vaccinazioni saranno fatte in base alle categorie di rischio: Ultra sessantacinquenni; Ultra sessantenni; Infra sessantenni con patologie importanti. Categorie a rischio: personale sanitario, polizia-vigili, ecc, insegnanti, altri“.
Ad ottobre nel merito delle vaccinazioni antinfluenzali si apprende sempre da comunicazioni ufficiali dei sanitari che “Per chi non si è già vaccinato e ha intenzione di farlo, si comunica che la ASL ci ha detto che i vaccini antinfluenzali che dovevano arrivare a fine ottobre, arriveranno invece verso il 10 novembre! Quindi le vaccinazioni riprenderanno quando arriveranno i vaccini. Le vaccinazioni saranno fatte in base alle categorie di rischio: Ultra sessantacinquenni; Ultra sessantenni; Infra sessantenni con patologie importanti; Categorie a rischio: personale sanitario, polizia-vigili, ecc, insegnanti. Altri. Questi potranno essere vaccinati solo alla fine della campagna vaccinale e solo se rimangono vaccini Disponibili dopo aver vaccinato le varie categorie a rischio“. Insomma non ci sembra possa esserci altro da aggiungere solo un enorme: “Vergogna””

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3 Commenti

  1. Io ci Ho rinunciato.
    Sono 3 settimane che vado avanti e indietro più telefonate varie per sottopormi al vaccino.
    Mi reco in farmacia,come ogni anno,dopo un po’ di peripezie mi mandano all asl,da li’ mi mandano al medico di base,il quale non sa’ quando gli arrivano sti vaccini.
    Gli ho lasciato il mio numero,esasperata,quando arrivano mi avvisano. Dietro di me c era una fila immensa.
    Che schifo!
    Quest è l Italia dei grillini.
    Puah

  2. Perché paghiamo Arcuri & C, se mancano vaccini, bombole, posti letto, medici, programmi ecc.?
    I suoi bla bla non ci servono!

  3. Il problema è di chi lo tiene, purtroppo non lo si capisce o non lo si vuole capire. Vuoi vedere che arriva prima il vaccino per il covid anzichè quello per l’influenza? A parte questa battuta la verità è che stiamo affogando e chi può tenderci una mano per salire sù? La risposta c’è? Mah, chi vivrà vedrà.

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